CERIANO LAGHETTO – La nuova variante al Piano di governo del territorio adottata nell’ultima seduta di consiglio comunale introduce novità importanti per gli interventi sul tessuto urbano esistente, in ottemperanza ai dettami della legge regionale lombarda sul consumo di suolo ed andando incontro ove possibile alle esigente manifestate dai residenti nel corso degli anni.

La variante recepisce nel documento di piano anche i contenuti dell’intesa con la Provincia di Monza e Brianza su alcuni ambiti di Interesse Provinciale ai sensi del Ptcp provinciale. La parte più rilevante dell’intervento adottato è quello che riguarda la creazione di un nuovo azzonamento, denominato A1-Tist (Tessuto interesse storico tipologico), che individua aree del centro e delle frazioni Villaggio Brollo e Dal Pozzo, facendo riferimento allo stato edificatorio dei primi anni Settanta. In questa zona, che risulta pertanto più ampia rispetto al centro storico vero e proprio, viene introdotta la possibilità di intervento su immobili esistenti in similitudine al centro storico, ove non sono presenti le limitazioni introdotte con decreto ministeriale del 1968 e riguardanti in particolare le “pareti finestrate”. Questo significa che sarà possibile recuperare più facilmente i vecchi immobili, nel rispetto delle norme, modificando le facciate e creando nuovi vani in assolvimento ai bisogni familiari contingenti, evitando nel contempo di andare ad edificare con ulteriore consumo di suolo.”E’ un provvedimento di buonsenso che va incontro alle esigenze delle famiglie, stimola il recupero di vecchi edifici e risponde alle recenti normative regionali che mettono un freno al consumo di terreni agricoli” spiega l’architetto Bruno Bellini, presidente della commissione urbanistica, che ha seguito da vicino le fasi di preparazione della variante adottata dal consiglio comunale.”Accanto a questa che è la novità più importante, la Variante interviene sul piano delle regole per rendere ancora più chiare le modalità di applicazione delle norme, semplificando ove possibile taluni procedimenti ed aumentandone le flessibilità sempre nell’ottica di un miglior utilizzo e riutilizzo degli immobili esistenti. In ultimo le modifiche al piano dei servizi tendono a migliorare le dotazioni urbanistiche a servizio degli edifici e specificano meglio le procedure di attuazione della perequazione qualitativa, negli ambiti in cui è prevista” conclude l’architetto.

Il nuovo strumento urbanistico, dopo l’adozione, rispetterà i termini di legge per la pubblicazione e la raccolta di osservazioni, prima di tornare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva, presumibilmente nel prossimo autunno.

25082017