Home Città Fabio Banfi, un saronnese alla Milano-Sanremo d’epoca

Fabio Banfi, un saronnese alla Milano-Sanremo d’epoca

357
0

SARONNO – La Milano-Sanremo, gara di ciclismo per eccellenza ove è facile immaginare ammiraglie, preziose biciclette in carbonio da meno di 7 chili ed ogni diavoleria elettronica possibile ed immaginabile. Accanto a questo esempio di ciclismo iper moderno si affianca però una manifestazione estremamente epica ed esclusiva. Ogni anno 30 sportivi vengono invitati a rivivere gli anni “eroici” di questa manifestazione, quando quasi cento anni addietro si sfidavano le intemperie con leggere maglie di lana, quando le biciclette pesavano più di 20 chili, quando non c’era il cambio e per affrontare anche una minima salita non restava che alzarsi sui pedali e spingere con tutte le proprie forze, quando in discesa la bicicletta “a volte ” frenava.

Un mondo ormai lontano ove non esistevano schede di allenamento, integratori od assistenze rapide. 290 chilometri di polvere, sudore e fatica in balia di mezzi che per regolamento dovranno essere antecedenti agli anni 30 e lo stesso per abbigliamento ed accessori. Una estesa collaborazione fra una ciclo officina saronnese (Cicli Rotula, un museo privato di cicli storici ( collezione Bolgherese ) ed uno store hi tech di Pinerolo ( bike cafè) permetterà ad un saronnese, Fabio Banfi, di portare lungo i 290 chilometri di percorso e le lunghe salite un biciclo del 1915 reso nuovamente in grado di circolare per l’occasione.

Sulla manifestazione si è brevemente espresso il nostro concittadino: “In questo caso non possiamo parlare di una semplice manifestazione sportiva, riportare sulle strade una bicicletta di 100 anni fa, proveniente dalla fornitissima collezione privata Bolgherese, significa in primis lunghe ore di studi sui componenti e sulle caratteristiche di tali velocipedi, decine di ore passate in officina – ringrazio Cicli Rotula per l’assistenza e la guida tecnica e l’ incoraggiamento – nello smontare ed interpretare il funzionamento di meccaniche ormai quasi scomparse. A questo si aggiunge certamente l’impegno fisico, reimparare a guidare un mezzo così diverso e per i nostri standard forse goffo, imparare a fare a meno del cambio adeguarsi ad un sforzo che quindi era di maggior potenza e sì… sofferenza. Non so quanto potrà essere difficile, quanto il tempo si rivelerà inclemente e quali sorprese mi regalerà un mezzo antico su quasi 300 chilometri di percorso ma alla fine è il vivere un’avventura che conta”.

La manifestazione partirà dal centro di Milano allo scoccare della mezzanotte di venerdì 22 marzo e si concluderà a Sanremo il 23 nel primo pomeriggio dopo una sfilata d’onore per le vie cittadine.

16022019