SARONNO – Iper-afflusso di pazienti bisognosi di cure all’ospedale di piazza Borella a Saronno: lo riferisce Sky Tg24 citando un dispaccio di Areu Lombardia, il coordinamento per le emergenze sanitarie. Il nosocomio saronnese è nell’elenco delle 7 strutture sanitarie in “stress” per il forte afflusso di persone, con dato aggiornato alle ore 18: oltre a Saronno, nella stessa situazione il Policlinico di Milano, il San Raffaele ed il Sacco sempre a Milano, oltre al sempre milanese “San Carlo e San Paolo”.

Fuori dal capoluogo regionale, appunto Saronno e l’ospedale di Rho e di Cernusco sul Naviglio. Areu parla di “situazioni critiche per l’iper afflusso alle ore 18”. Oggi a Saronno stati stati registrati altri +46 casi di positività al covid.


Per informazioni o per le richieste di aiuto riguardo all’emergenza coronavirus. Numero verde gratuito: in caso di sintomi influenzali o problemi respiratori 800894545. Evitare di utilizzare il numero 112 per non intasare le linee, lasciarlo libero per le emergenze sanitarie.

Informazioni generali: chiamare il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute o telefonare al proprio medico di medicina generale o al pediatra.

29102020

8 Commenti

  1. “Il virus e’ clinicamente morto” (zangrillo)
    “Gli italiani vogliono vivere senza distanziamento” (salvini)
    “Questa e’ una dittatura sanitaria” (meloni)
    Ecc. ecc.

    • Vuoi che facciamo l’elenco delle minchiate sparate da:
      Gori, Sala, Zingaretti, Grillo, Di Maio, Belladonna, Azzolina ecc. ecc.
      Il virus se ne sbatte di chi voti….è la cosa più democratica che abbiamo avuto negli ultimi 30 anni!

      • Diciamo che la differenza sta chi chi l”ha detto all’inizio , quando nessuno sapeva nulla , e chi lo ripete ancora oggi per propaganda politica, e direbbe esattamente il controllo se la parte politica avversa cambiasse opinione… (vedi Salvini , giusto ieri con il lockdown …)

        • C’è molta differenza tra cose dette da tutti a marzo e cose dette da pochi fino periodo recenti… Molta differenza

      • se non lo hai ancora capito in tanti hanno detto inesattezze all’inizio, quando nessuno conosceva la portata del problema e anche per non creare il panico. Invece altri (forse amici tuoi) hanno continuato a problema conclamato. Addirittura ad accarezzare il vero e proprio negazionismo. Vedi summit negazionisti al Senato: sgarbi, Bocelli, e l’immancabile Salvini “io la mascherina non me la metto” Siamo oltre il peggio, se non ci fosse di mezzo l a salute uno potrebbe ridere di loro e di chi si beve tutte le baggianate, ma così non è. Vai al nostro ospedale e chiedi!

  2. Mannaggia a tutti quelli che non mettono le mascherine e non si chiudono in casa.. Ah no scusate era il titolo di un articolo di Marzo 2018.

    Sveglia gente! Cercate su google “pronti soccorso saturi” per gli anni 2019, 2017,2016 e vedrete che la storia si ripete. È la sanità allo sfascio perché lo stato continua a tagliare.
    Quest’anno è ancora peggio perché dopo un anno di terrorismo di covid la gente si precipita al pronto soccorso per poco nulla. Lo dice Luca Richeldi, direttore dell’Unità di Pneumologia al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato tecnico scientifico, che dice “molte persone con sintomi vanno direttamente nei Pronto soccorso, senza contattare telefonicamente il medico di famiglia, come viene invece ripetuto fin dall’inizio dell’epidemia. E c’è una questione psicologica molto seria: i soggetti positivi al coronavirus hanno paura, arrivano in ospedale in una condizione psichica particolare. Le attività non-Covid, come la cardiologia e l’oncologia, stanno già risentendo del peso crescente sulle strutture sanitarie».

  3. Per la seconda volta viene dimostrato che il depotenziamento dell ospedale di saronno che è l’unico in zona a coprire un bacino di utenza di ben tre provincie (mi-va-co), non assumendo personale e chiudendo i reparti, si sta rivelando catastrofico.

    • L’ospedale va tutelato sicuramente ma bisogna fare anche un lavoro all’esterno arrivando alla gente passando attraverso il medico di base.

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