SARONNO – La Lega con Stefano Morandin risponde alle polemiche degli ultimi giorni sulla Tre Valli.

Non mi aspettavo che il mio precedente comunicato avrebbe suscitato la risposta di uno degli esponenti politici più mediatici della città. Luciano Silighini Garagnani, cita Tito Livio: “potius sero quam nunquam”, meglio tardi che mai. A leggere queste parole mi sovviene l’espressione che Renzo rivolge a Don Abbondio, nei Promessi Sposi del Manzoni: “Che vuol ch’io faccia del suo latinorum?” Già perché dopo parole così importanti, è tornato alla sua occupazione principale: fare un gran cinema. Dato che mi occupo di sport, e non della settima arte, mi sarei però aspettato una risposta in tema.

Accusa l’amministrazione Fagioli di essere stata la peggiore in 70 anni a Saronno. Giudizio che mi pare forte, esagerato anche, forse mosso da rancori personali. Perché stando in tema di sport definire quella Fagioli la peggiore negli ultimi 70 anni mi pare alquanto sconclusionato come giudizio. Partiamo dalla situazione ereditata dalla precedente giunta, quella Porro, a guida Pd. Definirla tragica è un eufemismo.

Quanti ricordano il piagnisteo dell’ex sindaco su Rai 3, in un tg regionale, per lo stato delle tribune e della pista? Se lo stadio cittadino era così ridotto a mal partito era responsabilità di un susseguirsi di gestioni lassiste in merito, che partono da quel Gilli, fortemente sostenuto dal buon Silighini.
Chi ha trovato i fondi e ha provveduto a rimettere in condizioni di agibilità la tribuna principale, gli spogliatoi e la pista? La giunta Fagioli.

Cosa che sarebbe il caso ricordasse anche l’attuale assessore allo sport, Musarò, che durante la commissione sport di lunedì sera ha menzionato presunti impianti non a norma e non in sicurezza in città, salvo poi non essere minimamente in grado di spiegare quali fossero. Vada a ripassare quanto fatto nei 5 anni precedenti: oltre allo stadio, altri impianti sono stati oggetto di interventi di messa a norma. Questi interventi hanno riguardato palestre delle scuole, pala Dozio e Pala Exbo, con inaugurazione di una pista di pattinaggio su ghiaccio coperta. Si aggiunga l’acquisizione di uno spazio per permettere l’ampliamento del campo da softball, casa delle vicecampionesse d’Italia, che a breve ospiterà gli Europei, con l’idea di farne anche un centro federale. Così si lavora per promuovere seriamente lo sport in una città, portando le nazionali, le federazioni e le competizioni internazionali. Non con gli slogan.
Anche gli ultimi interventi destinati alla piscina locale, sono stati previsti e messi a bilancio dalla precedente amministrazione.
Sarebbe interessante avere una risposta dall’assessore allo sport, oltre allo scaricabarile, verso altri assessorati, e al limitarsi a dire che il suo compito è promuovere lo sport. Come pensa di fare se non si interessa nemmeno dello stato delle strutture?

Se ho già parlato del softball, molto è stato fatto anche per il sostegno del resto dello sport locale. Si è provato a sostenere l’atletica, organizzando suggestive gare di salto con l’asta in Piazza Libertà, il running, con il Running Day, e il ciclismo, con la tanto vituperata Tre Valli Varesine. Si è anche cercato di dar modo di tenersi in forma a quelle persone che non sono iscritte a nessuna delle associazioni sportive cittadine, con la realizzazione del percorso sportivo nel quartiere Aquilone.

Per rispondere all’accusa di aver tralasciato il marketing territoriale, chiedo all’ex esponente di Forza Italia, cosa si sarebbe dovuto fare di più, in campo sportivo, per cercare di lanciare l’immagine di Saronno, oltre a cercare di metterla sulla mappa del ciclismo internazionale?

Colgo anche l’occasione per rispondere al presidente della commissione sport. Capisco che nell’idealismo dei 20 anni ci si getti di slancio nel tentare di cambiare il mondo, ma vorrei fargli notare che il mio precedente comunicato non era motivato da una semplice avversione per la cancellazione della partenza da Saronno della Tre Valli. È normale a vent’anni chiudersi in giudizi di buono e cattivo, secondo rigide categorie kantiane. Le citazioni di De Gregori magari ispireranno tenerezza nei lettori dei comunicati, ma mi sento di chiedere però di andare un po’ oltre, di essere concreti, realisti e valutare le obiezioni mosse alla corsa con un minimo di lungimiranza. Ora ricopre un ruolo istituzionale e deve pensare al bene della città. Cosa che mi pare non abbia ben chiara, date le sue parole: “non basta solamente un evento ciclistico per rendere Saronno un fiore all’occhiello sportivo”. Vero è che non basta un singolo evento sportivo a fare di Saronno un punto di riferimento sportivo, ma l’evento a cui si riferisce poteva essere un trampolino e con il tempo un fiore all’occhiello per la città, quando questa fosse diventata un punto di riferimento sulla mappa dello sport italiano. Questa affermazione, deludente per quanto mi riguarda, è sintomatica di una mentalità chiusa, che guarda solo a Saronno, dimenticandone il comprensorio, dimenticandone la posizione strategica, sarebbe fuori luogo in una frazione, figuriamoci in una città.

Soprattutto vorrei porre al presidente di commissione una domanda: come posso farmi piacere, per seguire il suo ragionamento, una manifestazione che da quanto ci è dato sapere non è nemmeno sulla carta, visto che non c’è neanche un contratto? Della Tre Valli si sa abbastanza, visto che si parla di una gara che quest’anno vedrà la sua centesima edizione, con un albo d’oro di altissimo livello.

A tal proposito mi preoccupa vivamente l’assenza di trasparenza riguardo questa nuova iniziativa, visto che l’assessore non ha nemmeno avuto la cortesia di dare precise informazioni in merito a questa “bellissima” manifestazione. Quale sarebbe il motivo di tanta segretezza? Perché non coinvolgere la commissione sport, visto che l’amministrazione ha sbandierato (e sbandiera) la partecipazione come suo punto fondamentale? Sarebbe opportuno informare la cittadinanza su chi sia l’associazione o l’ente con cui il comune sia in trattativa e sugli eventuali costi, su cui sarà opportuno, nelle prossime settimane, vigilare.

Mentalità ristretta che si è riscontrata anche nelle dichiarazioni, nella serata di martedì, del consigliere Cristiana Dho, e che sembrano caratterizzare una certa lista civica. Stando alle suddette dichiarazioni, consiglio ai saronnesi di scordarsi per un po’ manifestazioni importanti che chiudano il centro cittadino, perché causano traffico e occupano i parcheggi. Questa mentalità non farà certo bene alla città, rischiando di trasformarla in un dormitorio. Strada che per altro l’amministrazione Airoldi sembra voler intraprendere, vista l’ossessione per l’avvicinamento alla Città Metropolitana di Milano, cosa che priverebbe Saronno della sua indipendenza, rischiando di allontanarla dall’essere punto di riferimento per i comuni limitrofi.

Tornando alle affermazioni di Silighini Garagnani, se il quadro tratteggiato fa dell’amministrazione Fagioli la peggiore amministrazione saronnese negli ultimi 70 anni, ci dica lui cosa sarebbe il caso di fare. Tralasciando il suo cinema, mi sembra che l’azione dell’attuale amministrazione profili all’orizzonte un fiasco totale, con il rischio di vedere Saronno degradata a quartiere periferico di Milano e nulla più.
Nel caso spero che Silighini abbia, alla fine di questa amministrazione, l’onestà intellettuale di rivedere il suo giudizio.

23 Commenti

  1. Non so perché dare tanto spazio ad un Siliglini che conta più articoli sui giornali che voti come candidato alle elezioni comunali.

    Giuste le osservazioni al nuovo assessore allo sport.

  2. beh direi che i punti toccati non fanno una piega.
    Ora i sostenitori a priori dell’amministrazione quali slogan tireranno fuori?

  3. Saronno perderebbe la sua indipendenza entrando nella città metropolitana di Milano? Questa proprio non l’avevo sentita. Se tornasse nell’area milanese Saronno non farebbe altro che tornare a casa, da dove le è sempre arrivato il pane.
    Ed è bello poi il caro vecchio ritornello della “città dormitorio”. Ma cosa diavolo vorrà dire “città dormitorio”? Chi parla di città dormitorio è perché si augura una città immersa nel casino, nel traffico, nella sagre delle salamelle.

    • Quindi tu ti auspichi una città morta fatta di pendolari che alle 7.00 sono tutti in stazione e alle 22 a casa?
      Legittimo, per carità, però esistono anche visioni diverse.

  4. Parole sacrosante. Bravo Morandin. Oggi Saronno è anministrata da gente incapace. Sono il copia e incolla dei 5 stelle a Roma. Lo zero assoluto.

  5. Leggo sull’articolo: “Accusa l’amministrazione Fagioli di essere stata la peggiore in 70 anni a Saronno”.
    L’affermazione mi dà lo spunto per un dato storico/statistico a proposito dei sindaci saronnesi!
    A Saronno mai si era verificato che un candidato sindaco uscente venisse battuto alle elezioni comunali! La prima sconfitta di un sindaco uscente si è verificata lo scorso ottobre…e che sonora sconfitta! Non mi risulta che in altri comuni si siano mai verificati ben 20 punti percentuali di distacco tra il vincitore e il sindaco uscente! Per questo enorme distacco un motivo ci sarà!
    Alle ultime elezioni saronnesi, delle due l’una: o i Saronnesi non hanno capito oppure la precedente amministrazione è stata…una delusione!

  6. Che sfida titanica di citazioni, vi manca solo la partecipazione del Dotto politico di maggioranza comunale, anch’esso chiamato in causa nella risposta!

  7. strano che a dati alla mano non ci siano i megafoni dell’amministrazione che intonino i rinomati slogan preparati.

  8. Il Sig. Morandin, nella sua lunghissima filippica (nel cui merito non entro), ha speso una riga per accusare anche la mia lontana Amministrazione di essere stata “lassista” nei confronti dello Stadio Colombo Gianetti.
    Non conosco il Sig. Morandin, ma dalla fotografia pubblicata mi sembra, lui beato, essere di ben giovane età, sicché è ammissibile che non sia a conoscenza che, ormai tre lustri fa, per la manutenzione dello Stadio, tra il 2006 ed il 2007 furono investiti quasi 200.000 euro + IVA (esattamente € 78.740,16 + € 115.000, oltre ad IVA) – senza contare l’ordinaria manutenzione – e che, nel 2009, a conclusione della mia seconda Amministrazione, lo stadio (tribuna principale) era perfettamente agibile secondo la normativa allora vigente. Ovviamente, non c’entro nulla per quanto avvenuto dopo il giugno 2009.
    Prima di sparare a zero, il Sig. Morandin, per correttezza, affidabilità e credibilità, dovrebbe documentarsi. Altrimenti si incorre inevitabilmente in disdicevoli inesattezze (chiamiamole così con gentile eufemismo) e si dà prova di parlare solo per inutile polemica e non con la dovuta conoscenza dei fatti.
    Per quanto mi concerne, sappia il Sig. Morandin che io posso ancora specificare, documenti contabili alla mano, le spese effettuate tra il 1999 e il 2009. Quindi, se avrà ancora la ventura di richiamare le mie ormai lontane amministrazioni, abbia l’accortezza preventiva di documentarsi adeguatamente: mi creda, è il metodo migliore.
    Stia bene.
    Pierluigi Gilli

    • @saronnese per caso 06/05/2021 At 4:21 pm
      E risposta fu!

      In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. – (Gv 1,1-18)

      • “…da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre…” (Giovanni, 14, 8-9)..

        • Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice e la stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino». Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ascolta, ripeta: «Vieni!». Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda gratuitamente l’acqua della vita. A chiunque ascolta le parole della profezia di questo libro io dichiaro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; e se qualcuno toglierà qualcosa dalle parole di questo libro profetico, Dio lo priverà dell’albero della vita e della città santa, descritti in questo libro. Colui che attesta queste cose dice: «Sì, vengo presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù. La grazia del Signore Gesù sia con tutti. – (Apocalisse di Giovanni 22, 16-21)

          • Filippo…Filippo, ti ho ricordato nel mio commento e si è scatenata l’Apocalisse!

    • Il buongiorno si vede dal mattino…..
      Il presidente Gilli che risponde in questo modo è impagabile. Trovo interessante constatare che il presidente Gilli possa confutare le sue affermazioni con dati certi comprensivi di Iva. Fantastico. Se posso permettermi presidente, il valore totale dei soldi spesi dalla sua amministrazione non è sinonimo di qualità nelle scelte, e, soprattutto nella fattura dei lavori.
      Bravissimo il presidente Gilli.
      Continui così presidente Gilli.

  9. questi leghisti non sanno più cosa dire per cercare di salvare la loro nullità esibita nei loro cinque anni di amministrazione e per non documentare il loro sperpero do denaro pubblico. finalmente ci siamo tolti la tre valli

  10. @Marino Rimoldi 09/05/2021 At 8:17 pm
    Ah Marino, in vertà, in verità ti dico io non sono colui che citi.
    —-
    Gesù riprese a parlare e disse loro: “In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo.
    (Gv 5,19)

Comments are closed.