SARONNO – Inizia lunedì 24 maggio all’Ipsia Parma il progetto “Bullismo 360 gradi”, pensato per provare cosa significhi vivere un’esperienza di bullismo dal punto di vista degli attori coinvolti: il bullo, il bullizzato e lo spettatore che assiste senza intervenire.

Grazie all’utilizzo di dispositivi 3D per ricreare la “Realtà Virtuale”, tramite la riproduzione e visualizzazione di video e filmati a 360°, i ragazzi potranno calarsi nei panni di uno dei tre soggetti, provando a vivere la situazione, in prima persona, da una della tre visuali.

Il progetto, realizzato per la prima volta in Italia nelle scuole da Pepita Onlus e Fondazione Carolina in via sperimentale, coinvolgerà le 7 classi seconde dell’istituto, a conclusione del percorso annuale di formazione alla legalità, svolto a distanza e in presenza, sul tema della prevenzione degli atti di bullismo e cyberbullismo.

Si conclude così un percorso durato un anno, in cui hanno incontrato Paolo Picchio (papà di Carolina, vittima di cyberbullismo) a cui si deve la legge italiana contro il cyberbullismo; hanno discusso di sexting e conosciuto l’associazione avvocati per niente di Milano che ha offerto una presentazione delle leggi inerenti il bullismo.