VARESE – LUINO – SARONNO Non hanno dichiarato i propri redditi in Svizzera o quello di parenti conviventi, consorti o figli, che lavorano oltre confine per riuscire a percepire il reddito di cittadinanza. In sostanza hanno omesso nelle proprie dichiarazione Isee redditi, conti correnti e proprietà per riuscire ad entrare nei parametri e ottenere il reddito di cittadinanza. Non hanno fatto però i conti con i controlli degli uomini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Varese che sono riusciti a risalire ai loro redditi effettivi e alle false dichiarazione.

Così tre donne e il marito di una di loro saranno chiamate a rispondere dell’aver indebitamente percepito il sussidio e di tutte le omissioni in fase di dichiarazione.

Decisamente diverse le somme percepite indebitamente e che l’intervento dei finanziari guidati generale Crescenzo Sciaraffa permetterà di recuperare. C’è chi ha ottenuto poco più di mille euro e chi ne dovrà restituire oltre 20 mila.

(foto archivio)


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5 Commenti

  1. Invece di guardare lo scontrino del caffè, bisognerebbe andare a stanare queste persone, ma si sa l’invidia sociale dilaga

    • Bisogna fare entrambe le cose, ma si sa se possibile che le tasse le paghino gli altri

        • Nessuna invidia, siko tanta rabbia verso cji non oaga le tasse. Stanco di leggere di ristoranti che dichiarano 13.000€ anno, bar amcira meno e così per tantissim3 attività

          • Invece chi percepisce 700 euro al mese va bene?
            Il problema d’italia sono gli italiani, purtroppo l’invidia sociale dilaga

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