MILANO – “Si è concluso oggi a Palazzo Lombardia il primo tavolo ufficiale sulla tratta D di Pedemontana, insediatosi dopo una mia mozione in Consiglio Regionale, presenti la Provincia di Monza, l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi, il sindaco di Agrate Brianza Simone Sironi, il sottoscritto e i tecnici di Cal e Autostrada Pedemontana Lombarda”. Così il vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone Andrea Monti.

Che spiega: “Si è sottolineato l’aspetto positivo di questo incontro, che Regione Lombardia ha istituito per ascoltare il territorio e per condividere eventuali richieste soprattutto sulle opere complementari che dovranno essere inserite nella progettazione, che per fine anno dovrà essere consegnata e realizzata”. “In questo lasso di tempo”, prosegue Monti, “abbiamo la possibilità di raccogliere i desiderata delle parti interessate e quindi di poter aprire il doveroso percorso di ascolto e dialogo, importante in questa fase. Tutta le passate polemiche pretestuose apparse sui media e sui social, circa la “non comunicazione delle decisioni”, sono fuori luogo perché questo è il momento in cui si sta arrivando alla progettazione definitiva della tratta. Ho sottolineato come debbano rimanere escluse da questo tavolo le posizioni contrarie alla realizzazione della Pedemontana, in quanto prive di cittadinanza, essendo quest’incontro voluto non per discutere della necessità dell’opera, ma sul come realizzarla. Ed abbiamo calendarizzato per il prossimo 12 settembre un nuovo appuntamento, che sarà una seduta ad hoc per la parte progettuale che interessa il comune di Agrate; il progetto della Tratta D breve risolverà un problema che da anni affligge l’agratese, migliorando i collegamenti tra le arterie autostradali e le tangenziali, una criticità che sinora non è stata ancora risolto e che invece troverà soluzione nella progettazione della tratta breve”.

“Chi nell’agratese fomenta paure, sbaglia”, conclude Monti; “abbiamo a che fare con un intervento importante, di portata storica, che per la sua conformazione porterà finalmente soluzioni importanti. Spero per questo che, lasciate da parte le sterili polemiche, nei prossimi mesi ci si concentri sugli interventi da realizzare, al meglio per la popolazione, senza battaglia pretestuose o progettualità impossibili da concretizzare. Sono dunque contento che sia iniziato un percorso di condivisione con il territorio per portare infine a compimento un’opera di cui beneficeranno tutti i cittadini della Brianza”.

3 Commenti

  1. Povero territorio devastato sempre più e sì che cominciamo a vedere gli effetti delle nostre azioni. Serve molto più verde non nuove strade e tangenzialine.

  2. Con una superstrada piena di auto, basta metterla a pagamento e si risolvono i problemi di cassa, e chi se ne frega se i comuni limitrofi si intasano di auto di persone che si recano al lavoro, non parliamo poi dell’inquinamento dell’aria, problema che è passato in secondo o decimo piano.

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