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SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota del presidente di Focris Stefano Barcellini, in merito “al carobollette e all’inflazione colpiscono anche Rsa e costringono ad un aumento della retta. L’aumento coprirà solo in parte i maggiori costi ma la fondazione si impegna a mantenere la buona qualità dei servizi che da sempre offre”.

La residenza per anziani Focris da 20 anni dà accoglienza a 108 ospiti del territorio saronnese (proprio quest’anno cade il ventesimo anniversario). La Focris negli anni ha sempre offerto un servizio di eccellente qualità, molto apprezzato da ospiti e parenti. A dimostrazione di ciò proprio in questi giorni un’indagine sulla qualità sulla gestione del COVID 19 ha fatto registrare un risultato eccellente che premia il lavoro della direzione e di tutti gli operatori della struttura. 

Purtroppo, come per la maggior parte delle Rsa lombarde, la struttura si trova ad affrontare una situazione economica difficile a causa degli aumenti dei costi legati agli effetti dell’inflazione e ai rincari energetici degli ultimi mesi.

A dimostrazione di questo basti considerare che ad agosto dello scorso anno la Rsa spendeva 13 mila euro per l’energia elettrica mentre la bolletta di quest’anno è stata di 55 mila euro. Aumenti di simile portata sono stati registrati per l’effetto dell’inflazione su molte forniture essenziali per il funzionamento della casa.

In considerazione di ciò la Rsa Focris è costretta a rivedere le rette, l’aumento sarà di 2,50 euro per l’aumento dei costi generati da effetti inflattivi e 2,50 euro per gli effetti legati agli aumenti delle forniture energetiche per un totale di 5 euro. Tale aumento si rende necessario per assicurare la sostenibilità economico-finanziaria della fondazione. Tuttavia, nella sperabile ipotesi che i costi energetici rientrino a livelli sostenibili, la fondazione si impegna fin d’ora a rivalutare la quota legata ai rincari energetici nei primi mesi del prossimo anno.

Vi è da considerare che le organizzazioni di settore stimano che per compensare gli aumenti di costi registrati quest’anno le Rsa dovrebbero fare aumenti sino a 10 euro al giorno per ospite. La Rsa Focris è consapevole che è impensabile che questo aumento ricada completamente sugli ospiti e sulle famiglie e per questa ragione la fondazione ha limitato i rincari ad una cifra inferiore a quella di altre Rsa e che copre solo in parte i maggiori costi registrati quest’anno. D’altra parte, al fine di limitare i problemi economici, la fondazione si sta impegnando per contenere al massimo i costi di gestione senza compromettere la qualità dei servizi che da sempre offre.

Sulla questione dei problemi economico-finanziari delle Rsa, la Focris si unisce a tutte le Rsa lombarde nella richiesta che vi sia un consistente intervento della Regione e dello Stato a sostegno di questo servizio ormai imprescindibile per i nostri concittadini anziani e per loro famiglie.


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6 Commenti

  1. Ma state scherzando vero?
    Le rette di degenza sono già superiori alla media di altre RSA e questo aumento sembra davvero inopportuno.
    Ma Airoldi cosa ha da dire? Il comune non integra niente? Lasciamo tutto a carico delle famiglie che sono già in difficoltà?

    • Vero, dove c’è la lega hanno addirittura ridotto … Magari non la retta ma il consenso quello si

  2. Sorge un dubbio.
    Non è che la nuova gestione non sia all’altezza del compito???
    Inizio anno + 7€
    Ora 2,5+2,5
    …. e fanno 12€ dodici euro
    12×365€ =4.380€
    4.380€ maggior costo annuale
    Siamo a 30.000 annui.
    Senza contare la lavanderia (non proprio economica)
    Magari ottimizzare i costi del personaleetc etc.
    senza influire sulle famiglie. Nooo???
    Dai che ce la fate.

  3. Pure poco, altre strutture hanno rincarato di 15 euro al giorno, perciò non ci si può lamentare molto (numeri veri e provati)

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