La battaglia di Nikolajevka combattuta il 26 gennaio del 1943 fu "l’ultimo feroce scontro che permise di aprire la sacca sovietica ai reparti italiani in ritirata". Il nome di questa battaglia tutt’oggi è evocato dagli Alpini come massima espressione di sacrificio e coraggio.
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[post_title] => Da Saronno la memoria del sacrificio degli alpini: celebrazione in via Milano [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => da-saronno-la-memoria-del-sacrificio-degli-alpini-celebrazione-in-via-milano [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2024-01-27 06:57:46 [post_modified_gmt] => 2024-01-27 05:57:46 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=607247 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 603089 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-12-09 06:33:25 [post_date_gmt] => 2023-12-09 05:33:25 [post_content] => SARONNO - Giornata di festa quella di venerdì 8 dicembre all'Rsa Focris di via Don Volpi per la ricorrenza dell'Immacolata Concezione. E' stata ideata la Pivacolata un evento che ha emozionato e divertito gli ospiti. La banda di Saronno ha allietato gli ospiti con la tradizionale "Piva Natalizia" e una dozzina di pezzi a tema in chiesa (e in piccolo gruppo anche nei nuclei per allietare chi non ha potuto lasciare il consueto ambiente di cura), suscitando tanta emozione e partecipazione. Vista la ricorrenza religiosa, e la presenza sul tetto della cappella di Focris di una statua della Madonna, sono stati coinvolti i vigili del fuoco del distaccamento di Saronno per portare in quota l'omaggio floreale che ieri adornava l'altare durante la messa prefestiva, intanto che la banda suonava l'Ave Maria di Lourdes. Al termine della mattinata, per riscaldare anche il corpo oltre allo spirito, il Gruppo Alpini di Saronno ha preparato un ottimo vin brulè, assai apprezzato. Le iniziative che Focris ha in programma per le festività proseguiranno nei prossimi weekend, a partire da sabato 16 con il "Natale con il naso rosso", pomeriggio di terapia del sorriso con i clown in collaborazione con la Croce Rossa di Saronno. [fotogallery id=603088]SARONNO - Un momento di grande emozioni per gli alpini del corpo di Saronno che, la scorsa domenica, durante il tradizionale concerto di Natale che si è svolto in Santuario, hanno ricevuto in dono il cappello di Andrea Galli, un componente del corpo alpino scomparso in tempi recenti.
A compiere il gesto è stata la famiglia, nella persona della moglie dello stesso Andrea Galli, che ha deciso di donare il berretto al corpo alpino di Saronno. "Un momento di grande emozione - hanno commentato gli alpini - che ripercorre con un gesto i valori della nostro amato corpo."
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SARONNO - Nonostante il brutto tempo una serata ben riuscita. Quest'anno si è rinnovata la tradizione della proposta musicale natalizia degli alpini di Saronno con il Coro Alpe. Location del prestigioso concerto di Natale il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli.
“Un legame (quello tra il Coro Alpe e le Penne nere di Saronno) che si è sublimato ancora con i canti che parlano di Alpini nel sempre suggestivo Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno” commenta il capogruppo Roberto Falchi.
Durante il concerto gli alpini saronnesi hanno ricevuto da parte della moglie il cappello del nostro socio andato avanti Andrea Galli. "Un momento di grande emozione che ripercorre con un gesto i valori del nostro amato corpo. Abbiamo poi, come da tradizione, scaldato i partecipanti con vin brûlè e panettone per chiudere la serata in bontà".





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SARONNO - Alle 19 di lunedì 3 novembre una delegazione del Gruppo Alpini di Saronno si è ritrovata davanti al monumento di piazza Cavalieri di Vittorio Veneto. Qui il gruppo ha voluto vivere un momento di raccoglimento per ricordare il sacrificio degli alpini, in vista della giornata del 4 novembre.
Il ritrovo di Saronno si è svolto nello stesso istante in cui, in tutta Italia, i gruppi alpini si sono messi in silenzio attorno ai Monumenti ai Caduti delle loro città. È stata una partecipazione diffusa che ha creato un’unica grande cornice nazionale di memoria condivisa.
Nel corso dell’iniziativa è stato letto il messaggio diffuso dall’Associazione Nazionale Alpini. Un testo che ha sottolineato la storia, l’impegno e i valori dell’associazione, nata nel 1919. Il documento, firmato dal presidente Sebastiano Favero, richiamava il significato del 4 novembre e la continuità di un’appartenenza che attraversa le generazioni.
Per gli alpini saronnesi il momento davanti al monumento è stato un modo per testimoniare riconoscenza, rispetto e vicinanza alla memoria dei Caduti. Un gesto semplice e sentito che ha riaffermato un legame forte con la tradizione.