SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del comune di Saronno relativo ai nuovi acquisiti finanziamenti per lo skate park di via Leonardo da Vinci.
L’Amministrazione Airoldi si è aggiudicata il bando regionale che prevede la realizzazione di aree attrezzate per lo sport all’aperto (campi o parchi gioco, spazi per il fitness, ecc.): serviranno a riqualificare e rigenerare la struttura dello skate park di via Leonardo da Vinci, al quartiere Matteotti.
Regione Lombardia ha ritenuto il progetto saronnese idoneo ai requisiti richiesti dal bando, assegnando così un contributo di 130.000 euro, a cui il Comune aggiungerà altri 30.000 euro attraverso uno stanziamento che verrà previsto in questo bilancio di previsione 2022.
Il progetto realizzato dall’Amministrazione comunale è di grande impatto ed è stato redatto grazie alle proposte della neonata associazione locale “The Other Side”, composta da giovani saronnesi.
Lo skate park rigenerato e riprogettato risponderà ai criteri di ampia fruibilità e di sicurezza: lo scopo è sì quello di riqualificare l’impianto sportivo ma anche l’intera area del parco che lo contiene, che verrà abbellita con nuove piante, graffiti e murales, per consentirne la più ampia fruizione sportiva, sociale ed aggregativa per i cittadini del quartiere Matteotti, di Saronno e del saronnese.
Saranno dunque sistemati la pavimentazione, i rialzi, i muretti e i cordoli della struttura esistente per renderla rispondente alle esigenze degli sportivi più qualificati, ma nel contempo verrà realizzato anche un nuovo impianto più semplice e con pendenze minori che consentirà la fruizione ai principianti e alle persone disabili in carrozzina.
11022022
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AVVIATO DAL MINISTERO IL PROCESSO DI DECADENZA DEL FINANZIAMENTO
Il sindaco parte dal punto della situazione attuale: "La scorsa settimana il comune di Saronno ha ricevuto dal ministero dell'Istruzione l'informativa con la quale si attiva la comunicazione del cosidetto processo di decadenza del fnanziamento di 4 milioni di euro che il comune di Saronno aveva acquisito nel marzo 2020".
COMUNICAZIONI E TEMPESTICHE
"Questa comunicazione seque quella che il ministero aveva inviato al comune il 22 novembre scorso con cui aveva risposto negativamente ad una richiesta del comune di Saronno di prorogare i termini entro i quali prorogare l'aggiudicazione dei lavori della nuova scuola. Termine che scadeva il 6 novembre del 2021.
Questo significa che quando lo scorso 25 novembre l'allora assessore ai Lavori Pubblici ha sottoposto all'approvazione del sindaco e della giunta una delibera con cui si chiedeva a sindaco e giunta di prendere atto della richiesta di proroga avanza dai suoi uffici al ministero, il ministero aveva già risposto che questa propoga non ci sarebbe mai stata. Di questo dettaglio ne sindaco ne giunta ovviamente erano stati informati".
ADESIONE AL PIANO REGIONALE PER IL FABBISOGNO SCOLASTICO
Airoldi "chiudendo con questo momento l'aspetto negativo della vicenda" guarda avanti e prosegue: "In questi giorni l'Amministrazione ha esposto con ampio margine rispetto alla scadenza alla richiesta di regione Lombardia di comunicare il fabbisogno di realizzazione di nuove scuole e di nuove palestre per concorrere alla realizzazione del piano regionale di edilizia scolastica. Una volta che regione accoglierà questa comunicazione, stavolta fatta per tempo dal comune di Saronno, questo servirà oper acquisire un maggior punteggio nei nuovi bandui legati al pnrr"
ARRIVA LA TASK FORCE DI TECNICI ED ASSESSORI
il primo cittadino conclude annunciando la realizzazione di una task force di tecnici ed assessori per monitorare i bandi del pnrr e nuovi video per informare la città.
[post_title] => Rodari, video: "Sindaco e Giunta non sapevano del no del Miur". Via all'iter di decadenza del finanziamento [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => rodari-video-di-airoldi-ne-il-sindaco-ne-la-giunta-sapevano-del-no-del-miur-allultima-approvazione-e-partito-liter-di-decadenza-del-finanziamento [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-01-18 22:22:13 [post_modified_gmt] => 2022-01-18 21:22:13 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=276105 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 42 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 275885 [post_author] => 1 [post_date] => 2022-01-18 06:02:00 [post_date_gmt] => 2022-01-18 05:02:00 [post_content] =>SARONNO - Tra i temi affrontati nell'intervista in diretta sabato sera dall'ex assessore ai Lavori Pubblici Novella Ciceroni c'è quello della perdita dei fondi per la ristrutturazione della scuola elementare Rodari. L'esponente di Obiettivo Saronno non si tira indietro e non solo stigmatizza il silenzio impostole dal sindaco Augusto Airoldi (e le ormai celeberrime sue dichiarazioni sulla scuola di cartone) ma fa chiarezza di tutti i passaggi che hanno portato ad un allungamento dei tempi.
Per volontà del Sindaco non ho potuto esprimermi a riguardo ma mi sono vergognata quando ha più volte dichiarato che con 4 milioni di euro si sarebbe fatta una scuola di cartone!
Partecipare e vincere un bando come quello della Rodari è un lavoro duro, bisogna studiare, centrare i requisiti, produrre uno studio di fattibilità credibile e bisogna rispettare il lavoro di tutti indipendentemente dal colore politico di chi amministra la città.
Ma veniamo a noi.
Il 6 maggio del 2020, a fronte di una partecipazione a un bando ministeriale nel 2018 da parte della Giunta Fagioli, è stato assegnato al Comune di Saronno un finanziamento di 4 milioni di euro per la costruzione di una nuova scuola Rodari: a partire da quella data il Comune di Saronno aveva 18 mesi di tempo per assegnare i lavori a una ditta: questa era la scadenza da rispettare.
La procedura per arrivare all'assegnazione dei lavori prevede la redazione di un progetto esecutivo (che passa da un progetto definitivo) e una gara (in questo caso europea) per l'appalto dei lavori.
Ora, i primi 4 mesi (Giunta Fagioli) sono passati senza fare azioni utili al traguardo dei termini del bando, durante il quinto mese – settembre - (ancora Giunta Fagioli) è stata bandita una gara europea per l'assegnazione del progetto esecutivo a una ditta esterna, poi (sesto mese) c'è stato il cambio di amministrazione con l’entrata in gioco della Giunta Airoldi: il processo di gara (anche questa europea), la valutazione e nomina della ditta di progettazione esterna è durato 6 mesi (1 Fagioli, 5 Airoldi); la ditta, una volta al lavoro, si è trovata a progettare una nuova scuola in condizioni completamente diverse da quelle previste dallo studio di fattibilità con cui il Comune ha partecipato al bando nel 2018.
Le nuove normative Covid per il rispetto del distanziamento e il contemporaneo obbligo del bando di rispettare i parametri di consumo energetico NZEB hanno comportato una revisione sostanziale dello studio di fattibilità;
inoltre, l' aumento del 40-50% del prezzo dei materiali nel settore delle costruzioni - a causa dell’emergenza epidemiologica - ha comportato un aumento del costo di realizzazione del solo Edificio Scuola di circa 1,7 milioni di euro.
Considerando inoltre l’aggiunta della costruzione della Nuova Palestra e la sistemazione dell’area occupata dalla vecchia scuola, il costo complessivo di realizzazione dell’opera risulta di 8,5 milioni di euro, importo ben lontano dai 5 milioni stimati in partenza nel 2018.
Tutto ciò ha comportato un inevitabile allungamento dei tempi della fase progettuale, condizione che ha reso inarrivabile il rispetto dei termini fissati dal Miur, per cui è stato necessario chiedere una proroga, sui cui abbiamo avuto un diniego.
Ora, tutti i passaggi che ho appena descritto, che hanno portato alla necessità di chiedere una proroga dei termini del bando, sono stati condivisi con il Sindaco, ci sono atti formali che lo dimostrano, ci sono gli uffici che ne sono testimoni, perciò le responsabilità sono anche e soprattutto sue: chi ha il timone in mano dovrebbe essere il primo a indirizzare la rotta invece di fare lo Schettino della situazione!
E’ troppo facile adesso prendere l’assist della Rodari per nascondere il suo modo di fare politica per il quale Obiettivo Saronno non ha voluto abbassare la testa!
Ora il tema è come fare a recuperare i 4 milioni e come fare ad accedere ai milioni di euro che servono alla realizzazione di tutta la scuola!
Dal giorno del diniego della proroga insieme agli uffici abbiamo lavorato per partecipare ad altri bandi del Pnrr per l’edilizia scolastica (ce ne sono ben 3 per le nuove scuole e uno per le palestre scolastiche) con scadenze a brevissimo!
Cosa sta facendo il Sindaco? Sta indirizzando gli uffici nella partecipazione a questi bandi? Sta indirizzando gli uffici a rispettare le scadenza di questi bandi?
Oppure pensa di fare la Rodari con i 5 milioni di euro a cui abbiamo avuto accesso a fine anno con il bando sulla rigenerazione urbana, e prendersi i meriti di aver trovato i soldi per la Rodari?
I 5 milioni di euro sono per la riqualificazione degli impianti sportivi della città e per i luoghi culturali, sono per lo stadio, il softball, il Paladozio, il campo sportivo al Matteotti e perdonatemi se ora non li elenco tutti, sono per il teatro che cade a pezzi ! Non devono servire per affossare Novella Ciceroni!
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SOLARO - Il Comune di Solaro è destinatario di un finanziamento complessivo di 56.160 euro del Ministero dell’Interno per azioni di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Lo stanziamento è ripartito per gli anni 2020, 2021 e 2022 e mira a sostenere pattugliamenti straordinari degli agenti della polizia locale. Il conto economico del primo anno verrà utilizzato per coprire cento pattugliamenti di tre ore con tre agenti. I servizi saranno eseguiti in giorni sparsi durante la settimana.
Gli agenti della polizia locale di Solaro nel terzo quadrimestre del 2021 hanno partecipato insieme ai colleghi dei comandi della zona ad un progetto di pattugliamenti congiunti con comune capofila Limbiate che ha prodotto importanti risultati, illustrati in un momento di rendicontazione al parco delle Groane con l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia Riccardo De Corato. I controlli sul territorio riprendono forza grazie a questo nuovo progetto.
La destinazione della prima parte dei fondi è stata confermata a dicembre e nella giornata di giovedì 13 gennaio si è svolto il primo controllo del territorio nell’area del villaggio Brollo. Durante il pattugliamento è stato identificato e segnalato un cittadino italiano residente a Lissone per l’uso di sostanze stupefacenti e contestualmente gli sono stati sequestrati 0.5 grammi di cocaina e 0.8 grammi di eroina.
Christian Talpo, assessore alla polizia locale: «Oltre due anni fa, abbiamo iniziato a seguire i primi incontri con la Prefettura e le Forze dell’Ordine di competenza per il nostro territorio per renderci conto di quali fossero le azioni concrete da mettere in campo. Con la polizia locale ci siamo subito attivati per ampliare il raggio d’azione dei pattugliamenti. Con queste nuove risorse sicuramente diamo ancor maggior impulso. Trattiamo questo tema tanto sentito dalla cittadinanza, con assoluta priorità e lo dimostra l’impegno profuso con l’adesione ai vari progetti regionali, ai pattugliamenti congiunti ed ora anche a questi servizi straordinari».
14012021
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale ed ex vicesindaco Pierangela Vanzulli in merito all'intervento di riqualificazione dell'ex tribunale come sede della Guardia di Finanza.
Silenzio, tutti in piedi, un applauso per il Sindaco Airoldi, lungo, molto lungo, se lo merita tutto.
Non interviene quasi mai in Consiglio Comunale, ma quando lo fa ci fornisce sempre degli assist fantastici per dimostrare, documenti alla mano, che è stato informato male, che non ha capito bene oppure che interpreta in modo alquanto fantasioso gli atti con la finalità di ottenere consenso.
Mi riferisco a quanto detto relativamente agli investimenti del Comune di Saronno per i lavori di sistemazione dell'ex Palazzo di Giustizia finalizzati allo spostamento in questo edificio della sede della Guardia di Finanza.
Il Super Sindaco ha praticamente affermato che “la sua Amministrazione” sta provvedendo per dare una sede alla Guardia di Finanza e che noi, ovvero l'Amministrazione precedente, nulla abbiamo fatto.
Ora, quando si fanno certe affermazioni prima ci si dovrebbe accertare che non ci siano atti scritti, pubblici, protocollati, verbali dai quali si evince un altra ben diversa storia.
Ho seguito questo progetto partecipando come Vice Sindaco o come Assessore al Bilancio alle riunioni tra l'Amministrazione e i rappresentanti della Guardia di Finanza.
L'idea di spostare tale Corpo dalla sua attuale collocazione assolutamente scomoda, non adeguata e non di prestigio collocandolo nell' ex Palazzo di Giustizia fu della nostra Amministrazione tanto è che il progetto prevedeva anche lo spostamento, nello stesso edifico, degli uffici della Saronno Servizi per ottimizzare il servizio da loro fornito.
A tal fine si mise nel Bilancio Previsionale, nel Piano delle Opere Pubbliche, una cifra di 50 mila euro per i lavori, poi tale cifra passò a 150 mila euro, come si evince dal Documento Unico di Programmazione 2020-2022 (cito gli ultimi dati) che prevedeva nella parte investimenti un capitolo “ex Palazzo di Giustizia sistemazione spazi per riuso, attività di interesse generale per 150.000,00 euro”.
Occorre poi contestualizzare le azioni, ricordo che causa chiusure dei cantieri nel 2020 in Comune non entravano Oneri di Urbanizzazione quindi per far partire comunque delle opere pubbliche rimodulammo il Piano degli Investimenti basandoci su un finanziamento regionale di 700 mila euro e sulla possibilità di accendere nuovi mutui.
Sull'onda di quanto detto e viste le particolari esigenze che emergevano relative alle specificità strutturali che l'edificio doveva avere per ospitare la Guardia di Finanza, nel marasma della pandemia, avevamo previsto nelle priorità dell'anno l'accensione di un mutuo di 200 mila euro per il “Secondo lotto ex Palazzo di Giustizia”. Poi ci furono le elezioni e cambiò l'Amministrazione.
Quindi comprendo che i progetti importanti siano un fiore all'occhiello che tutti si vogliono appuntare sul loro bavero, ma sfortunatamente ci sono gli atti, le delibere, le lettere, i Piani delle Opere Pubbliche che si sono succeduti, che sono prova provata del fatto che la paternità di questo progetto appartiene alla Amministrazione Fagioli.
Credo che il Sindaco, per cercare di spostare l'attenzione sulla Guardia di Finanza e far dimenticare il tonfo rovinoso per la perdita dei Finanziamenti Statali sul Bando Scuola Rodari, abbia rivisitato la verità colorandola a suo modo.
Ritengo sia una cosa piuttosto grave in quanto sintomatica di un modo di far politica alquanto discutibile!
SARONNO - "Persi i 4 milioni di euro ministeriali per ricostruire la scuola Rodari, una riflessione è d'obbligo" dicono i rappresentanti locali del Movimento 5 stelle. Ecco il comunicato.
Per fare funzionare al meglio la macchina comunale nel suo complesso sistema di gestione occorre avere ben presente quali siano oggi le esigenze necessarie e in quale contesto ci si trovi ad operare , questi sono i primi punti che deve considerare chi oggi deve amministrare la cosa pubblica. Il M5S di Saronno ha inserito nel suo proprio programma elettorale (unici ad averlo fatto) una figura specifica, quella dell'Europrogettista, con il compito di analizzare e predisporre progetti con il fine di accedere ai numerosi bandi della Comunita europea. Ora si apprende che questa amministrazione ha intenzione di rivedere e aggiornare il Piano Urbano del Traffico avvalendosi di una consulenza esterna, scoprendo l'assenza nell’ organico comunale attuale un’altra figura essenziale, quella del “Mobility manager”, prevista dai vari bandi per accedere ai finanziamenti erogati da Europa, Stato, Regione. Il Comune di Saronno, per stessa ammissione pubblica del sindaco negli incontri di quartiere, ha un personale sotto organico , sia per quanto riguarda la polizia comunale, che figure amministrative.
Una tale realtà mette l’intero sistema in grande difficoltà e rende difficile lo svolgimento delle ordinarie procedure burocratiche, producendo disservizi verso i cittadini, in aggiunta è emerso che il corso indetto per la formazione di nuovi dirigenti di fatto non ha portato a nulla ,e la realizzazione del plesso Rodari, annunciata anch'essa in un incontro sui quartieri, si scopre non più fattibile per problemi legati alla tempistica di presentazione del progetto che ha così generato la perdita del finanziamento pari a 4.000.000 di euro, risorse che saranno cercate non si sa bene in quali ambiti. A questo punto una riflessione è d'obbligo: "Forse la perdita del finanziamento potrebbe in qualche modo ricondursi alla carenza del personale addetto alla predisposizione del progetto Rodari in tempi utili come richiesto. Forse sarebbe stato il caso di individuare tra i funzionari presenti e competenti alcuni soggetti da indirizzare a corsi di formazione orientati alle nuove esigenze emergenti. Forse, visto l’esito del corso di formazione per dirigenti, non era proprio indispensabile averne di ulteriori se la carenza da colmare è invece quella di funzionari addetti alll’ordinaria amministrazione".
I dirigenti hanno funzioni specifiche ma se mancano i funzionari diventa difficile erogare servizi efficienti ed efficaci ai cittadini.
Le risorse economiche usate sono risorse di tutti e questo ne presuppone un utilizzo funzionale alle esigenze della comunità e per ampliare il bacino dei servizi a cui gli abitanti di Saronno possano accedere. Inoltre riteniamo che forse le risorse impiegate per corsi che lasciano il tempo che trovano, sarebbero state meglio utilizzate cercando di evitare l’aumento della retta per i degenti della Focris. Sicuramente non si sarebbe risolto il problema gestionale, ma sarebbe stato un forte segnale, certamente apprezzato, in un momento di cosi grande difficoltà economica, anche perche’ stiamo parlando di cifre importanti, 50.000 euro.
Su ilSaronno anche gli interventi di Lega e Fratelli d'Italia, sempre su questo tema.
14122021
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Così il consigliere comunale Gianpietro Guaglianone rompe per primo il silenzio che affronta il tema del finanziamento, perso per il mancato rispetto dei tempi dettati dal Miur, per la riqualificazione della scuola elementare Rodari.
"Per prima cosa apprezzo che il sindaco Augusto Airoldi, magari anche spinto da qualche fuga di notizie, abbia deciso di informare la città di quanto stava accadendo. Bene informare ma, già che ci siamo, facciamolo in modo chiaro. Capisco le difficoltà nel gestire la comunicazione in una situazione di crisi ma è importante essere comprensibili per tutti i saronnesi. In soldoni il Comune di Saronno, anche a causa della pandemia e dei cambi di progetto, non ha rispettato i tempi dettati dal Ministero perdendo il finanziamento di 4 milioni di euro per la riqualificazione della Rodari. Giusto?".
"Visto l'accaduto - conclude Guaglianone facendo sintesi - l'Amministrazione si è attivata con altri comuni e con Anci per la mancata accettazione della proroga chiesta e nel frattempo si cercano altri fondi perchè questi sono persi, corretto?"
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E’ arrivata nei giorni scorsi la notizia dell’ammissione e del finanziamento, attraverso il bando regionale, del progetto saronnese che riguarda la rimozione dell’amianto dal magazzino comunale. “Questo intervento – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Novella Ciceroni - verrà realizzato nel 2022, insieme a quello messo a bilancio, con uno stanziamento di 200mila euro, durante l’ultima variazione approvata dal Consiglio comunale e che riguarda la rimozione all’inceneritore del cimitero e in altri spazi interni nei centri sportivi”. 11082021 (foto archivio) [post_title] => Via l'amianto dagli edifici pubblici: un contributo da 170.000 euro [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => via-lamianto-dagli-edifici-pubblici-un-contributo-da-170-000-euro [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-08-11 09:18:13 [post_modified_gmt] => 2021-08-11 07:18:13 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=254809 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 254039 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-07-29 15:47:43 [post_date_gmt] => 2021-07-29 13:47:43 [post_content] => SARONNO / MILANO - Il Consiglio regionale ha approvato emendamenti all'assestamento di bilancio che prevedono complessivamente 121,8 milioni di euro per ulteriori investimenti finalizzati all'efficientamento e allo sviluppo della rete ferroviaria gestita da Ferrovienord. Prosegue impegno Regione - "L'approvazione degli emendamenti - commenta l'assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi - è una buona notizia e va nella direzione di implementare le risorse per la rete di Ferrovienord, di competenza regionale. Da parte nostra l'impegno prosegue con convinzione: i 121,8 milioni di euro si andranno ad aggiungere agli investimenti di Regione Lombardia già previsti dal contratto di programma con Ferrovienord e che valgono qualcosa come 893 milioni di euro, di cui 221 milioni relativi a interventi già cantierati. Ringrazio i consiglieri regionali per il prezioso lavoro svolto". Le opere - Tre gli emendamenti approvati dall'aula e presentati dalla maggioranza, così suddivisi: - 12.800.000 euro per interventi infrastrutturali sulla rete di Ferrovienord, di questi: 5 milioni per la Brescia-Iseo-Edolo; 2 milioni per l'eliminazione dei passaggi a livello di Lomazzo e Cadorago (Como); 5,8 milioni per gli interventi coordinati di raddoppio della linea della tratta ferroviaria e di eliminazione dei passaggi a livello tra Arosio e Inverigo (CO). - 80.000.000 euro per interventi infrastrutturali sulla rete di Ferrovienord in particolare relativi agli apparati di controllo del ramo di Milano. - 29.000.000 euro per le opere infrastrutturali connesse all'attivazione dei treni a idrogeno sulla Brescia-Iseo-Edolo. 29072021 [post_title] => Regione stanzia 121 milioni per Ferrovienord. 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Fra i progetti anche quello di una start up di Tradate.Il bando sostiene le nuove realtà imprenditoriali lombarde start up, micro-piccole e medie imprese nonché professionisti per definire al meglio il proprio modello di business per trovare nuovi mercati e sviluppare esperienze di co-innovazione in grado di rafforzarle, in particolar modo per rispondere agli effetti della crisi innescata dal Covid-19 che le ha costrette a sostenere i costi del lockdown e a subire di conseguenza una perdita di capitale. L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese considerate ammissibili e nel limite massimo di 75.000 euro. L’investimento minimo ammissibile è pari a 30.000 euro.
Rileva l'assessore regionale Guido Guidesi: “La Lombardia si conferma Regione leader in Italia per numero di start up innovative. L’impegno di Regione Lombardia è quello di sostenere le idee dei nostri giovani imprenditori affinché questo primato si confermi anche in futuro e strumenti come la misura ‘Archè’ vanno proprio in questa direzione”.
Per quanto riguarda la provincia di Varese, 12 sono i progetti; il contributo regionale è pari a 426.303,88 euro per un investimento complessivo sulla provincia di 858.607,76 di euro.
Queste le star up che riceveranno per i loro progetti il finanziamento:
Brancaro Industries srl di Cardano al Campo (start up innovativa), Alchemilla società cooperativa sociale di Gallarate (start up innovativa), Montagner Energia srl di Lozza, Forge srl (start up culturale o creativa), Sbam Design srl di Busto Arsizio, Stefano Arbini di Vergiate, CTS srl di Gallarate, Farmacia Riva di Gallarate, Inquaero srl di Busto Arsizio (start up innovativa), Quotadamo Gianluca Tiziano di Porto Ceresio, Plaza srl di Gallarate (start up innovativa) e Optimon srl di Tradate (start up innovativa).
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L’Amministrazione Airoldi si è aggiudicata il bando regionale che prevede la realizzazione di aree attrezzate per lo sport all’aperto (campi o parchi gioco, spazi per il fitness, ecc.): serviranno a riqualificare e rigenerare la struttura dello skate park di via Leonardo da Vinci, al quartiere Matteotti.
Regione Lombardia ha ritenuto il progetto saronnese idoneo ai requisiti richiesti dal bando, assegnando così un contributo di 130.000 euro, a cui il Comune aggiungerà altri 30.000 euro attraverso uno stanziamento che verrà previsto in questo bilancio di previsione 2022.
Il progetto realizzato dall’Amministrazione comunale è di grande impatto ed è stato redatto grazie alle proposte della neonata associazione locale “The Other Side”, composta da giovani saronnesi.
Lo skate park rigenerato e riprogettato risponderà ai criteri di ampia fruibilità e di sicurezza: lo scopo è sì quello di riqualificare l’impianto sportivo ma anche l’intera area del parco che lo contiene, che verrà abbellita con nuove piante, graffiti e murales, per consentirne la più ampia fruizione sportiva, sociale ed aggregativa per i cittadini del quartiere Matteotti, di Saronno e del saronnese.
Saranno dunque sistemati la pavimentazione, i rialzi, i muretti e i cordoli della struttura esistente per renderla rispondente alle esigenze degli sportivi più qualificati, ma nel contempo verrà realizzato anche un nuovo impianto più semplice e con pendenze minori che consentirà la fruizione ai principianti e alle persone disabili in carrozzina.
11022022
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