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fine anno

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LAZZATE – Traccia un bilancio del 2021 e anticipa le prime iniziative del nuovo anno il sindaco Loredana Pizzi nell’intervista da ilSaronno.

Sindaco, partiamo da un bilancio di questo 2021, il secondo anno segnato dalla pandemia?

Quando si parla di bilancio 2021 non si può non parlare della situazione emergenziale legata alla pandemia Covid.  Eravamo molto ottimisti ma verso la fine dell’anno si è purtroppo riscontrato un pesante ritorno del virus con le sue varianti. Nonostante tutto siamo lontani dai numeri drammatici del 2020 ma la strada da percorrere è ancora lunga.

L’attività amministrativa nel 2021, dopo l’impegnativo 2020,  è andata avanti e ha dato i suoi buoni frutti. E’ stato l’anno della ripartenza dove ci siamo concentrati sul lavoro da fare e sui risultati da raggiungere per il bene dei cittadini lazzatesi. Nonostante la particolare situazione e grazie all’ottimo lavoro di squadra abbiamo raggiunto la quasi totalità degli obiettivi prefissati.

Quali sono i progetti concretizzati dalla sua Amministrazione?

Mi preme innanzitutto ricordare la grande opera di riqualificazione del campo sportivo che è stata portata a termine all’inizio del 2021 e che vede ora a Lazzate uno dei tempi del calcio dilettantistico più importanti della zona.

Sempre per quanto riguarda le opere, si stanno concludendo i lavori iniziati nel 2021 per la realizzazione degli spogliatoi della palestra della scuola primaria grazie anche ai finanziamenti di Regione Lombardia, così come la realizzazione dei marciapiedi e relativa riqualificazione della banchina di Via Monte Bianco. E’ stato inoltre portato a termine il programma di lavoro per l’illuminazione pubblica che ha visto parecchi interventi finalizzati al risparmio energetico.

Ci siamo impegnati, a seguito della nuova gara di appalto, a offrire ai cittadini lazzatesi un nuovo servizio di raccolta rifiuti, con aggiunte e variazioni che, dal 1° gennaio 2022, vedrà molte novità ed in particolare il ritiro della carta e della plastica che prima veniva effettuato a settimane alterne, ora verrà effettuato tutte le settimane.

Per quanto riguarda la scuola, con la messa a disposizione di consistenti somme per il Piano comunale per l’attuazione del Diritto allo Studio, abbiamo assicurato ai nostri studenti, dai più piccoli della Scuola Materna a quelli della Scuola secondaria di 1° grado, tutto il sostegno necessario per la realizzazione di progetti concordati con la scuola stessa.

Anche in campo culturale siamo riusciti, nonostante le difficoltà, a ricominciare con entusiasmo con molte iniziative rivolte a grandi e piccini.

Purtroppo non si è potuto organizzare la tradizionale Sagra della Patata a causa delle limitazioni previste dalla normativa. In compenso i mercatini di Natale sono stati un vero e proprio successo che ha visto un’affluenza al di sopra di ogni aspettativa. Voglio ricordare anche l’assegnazione della benemerenza civica “Pila d’Oro” che ci ha regalato momenti ricchi di emozioni.

Questi sono i progetti più importanti portati avanti dall’Amministrazione comunale nel 2021 ma in aggiunta occorre considerare tutto ciò che rientra nell’ordinario, nel quotidiano e che è fatto in particolare di assistenza alle famiglie e alle persone in difficoltà, di attenzione al territorio e al patrimonio comunale, impegni che assumiamo ogni anno e che nel limite delle circostanze cerchiamo di portare a termine nel miglior modo possibile.

Quali sono le sfide che attendono la sua comunità nel 2022?

Abbiamo ancora davanti un anno molto impegnativo sotto tutti i punti di vista.

Il 2022 è iniziato con il ritorno del virus ma sono certa che la situazione nei mesi prossimi, grazie in particolare alle vaccinazioni, andrà migliorando. Quello che noi possiamo fare in questo momento è non abbassare la guardia e avere fiducia.

La sfida più importante di questa amministrazione per il 2022 sarà quella di dare ai lazzatesi un paese sempre più vivibile a partire dall’attenzione al territorio fino all’offerta di servizi per le diverse necessità dei cittadini.

Tutto ciò in relazione al nostro programma elettorale per il quale i lazzatesi ci hanno premiato e che ci stiamo impegnando per realizzarlo.

Diversi progetti sono già stati avviati e vedranno l’inizio dei lavori nei prossimi mesi.

Infine, sul tavolo abbiamo un progetto molto ambizioso: una nuova scuola da offrire alle prossime generazioni,  un’opera molto importante che stiamo  condividendo con il comune di Misinto.

Qual è il ricordo del 2021 che le suscita più emozione?

Tanti sono i ricordi che sempre mi emozionano.  Soprattutto ricordi e emozioni dati da semplici manifestazioni di vicinanza e affetto da parte dei miei concittadini, ricordi di persone che purtroppo se ne sono andate e che hanno lasciato in tutti noi vuoto e tristezza. I visi dei bambini, in occasione di incontri a scuola, sono quelli che mi emozionano sempre perché sanno trasmettere sincerità, semplicità e freschezza.

Se potesse esaudire un desiderio dei suoi concittadini quale sarebbe? 

Il Covid purtroppo ha condizionato la nostra vita, le nostre relazioni sociali, la nostra economia. Ha coinvolti tutti dai bambini agli adulti, ha condizionato la nostra libertà, il lavoro, le attività commerciali e industriali. Vorrei che tutto tornasse alla quotidiana normalità per poter vivere la vita in libertà senza restrizioni, per coltivare le nostre amicizie, per muoverci e lavorare senza problemi.

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Come ogni anno ilSaronno chiede ai sindaci delle Groane di fare un bilancio dei dodici mesi che si sono appena conclusi e di svelare in anteprima i primi progetti del 2021. Oggi ospite della nostra testata per una chiacchierata il sindaco Roberto Crippa che guida Ceriano Laghetto. L'intervista sarà online oggi alle 21   Ogni sindaco sarà intervistato dalla direttrice de ilSaronno: “Parleremo di politica, dell’emergenza sanitaria di come abbia cambiato le comunità e le città ma anche di eventi e di cantieri – spiega Sara Giudici – l’abbiamo pensata come una chiacchierata in diretta di una ventina minuti informale, a distanza (per rispettare a pieno le norme) e con la possibilità di essere condivisa e seguita da tutti i concittadini. Tra le domande anche quella sull'ospedale di Saronno e ovviamente il punto sull'emergenza Covid senza dimenticare i cantieri in arrivo in paese". 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IlSaronno ha deciso di dare l'opportunità a tutti i sindaci del Saronnese di raccontare i dodici mesi appena trascorsi, dai problemi alle buone notizie, ma soprattutto di fare qualche anticipazione su come sarà il 2020. Abbiamo pensato a 5 domande molto aperte uguali per tutti i primi cittadini, in modo da realizzare uno spaccato di tutte le comunità del saronnese. Abbiamo inviato le domande via mail a tutti i sindaci del Saronnese chiedendo di inviare le risposte entro il 17 dicembre. La redazione ringrazia tutti i primi cittadini che, malgrado i tanti impegni amministrativi e del periodo natalizio, hanno risposto alle nostre domande. Pur contattata l'Amministrazione di Saronno ha preferito non partecipare all'iniziativa. Dopo Marco Giudici (Caronno), Mario Ceriani (Origgio) e Gian Luigi Cartabia (Cislago) scende in campo Luigi Clerici che guida Uboldo. 1. E' tempo di bilanci: com'è stato il 2019 della città che amministra? Quali sono state le criticità e le soluzioni che avete trovato? "In questi primi sei mesi io ed il mio gruppo di collaboratori, che ringrazio per l’instancabile lavoro sin qui svolto, abbiamo dedicato molto del tempo e delle energie a disposizione per addentrarci nelle complesse dinamiche e regole dell’amministrazione pubblica. L’analisi deve però tener conto di due aspetti fondamentali: il primo è che anche il segretario comunale è cambiato nei primi mesi del 2019, il che ha significato per tutta la macchina comunale affrontare un’ulteriore sfida dettata da un’impostazione gestionale diversa. Il secondo aspetto, invece, è l’aver ereditato delle azioni amministrative già progettate, finanziate ed appaltate che ci hanno limitato in fase propositiva: penso alla riqualificazione della via Portiola e di via Foscolo, in primis. Su alcune siamo stati in grado di apportare delle migliorie, penso soprattutto alla via Cerro o alla realizzazione del Giardino della vita. Oltre a ciò, penso all’avvio delle attività all’asilo nido comunale, alla casa dei talenti, le annose questioni del cimitero e del centro sportivo, alla caserma dei carabinieri, all’appalto di raccolta dei rifiuti, situazioni che vanno monitorate quotidianamente e che, a nostro avviso, hanno bisogno di una vision gestionale più attenta e puntuale in quanto direttamente legate ai bisogni quotidiani delle persone. Di questioni aperte ce ne sono, ma come abbiamo più volte detto in campagna elettorale, la nostra azione amministrativa intende basarsi principalmente su quelle tante piccole cose che, se fatte e fatte bene, possono concretamente migliorare la vita di ciascuno di noi. 2. Pensando ai 12 mesi passati quali sono stati i momenti più emozionanti/intensi per la comunità? Il 2019 per la mia comunità è stato un anno di grande cambiamento. Questa parola che spaventa molti, si deve a mio avviso inserire all’interno di processi di pensiero ed emotivi su cui ancora facciamo molta resistenza, ma che sono alla base di una convivenza “nuova”. Si continua a parlare e a scrivere di investire nei giovani, nella famiglia, nella scuola, nell’educazione, nello sport, nella cultura, che il futuro passa attraverso scelte politiche di inclusione e una consapevolezza dei nostri limiti, per poi non avere il coraggio di cambiare passo o prospettiva, preferendo imporre idee piuttosto che condividerle. La mia comunità è una comunità che comincia a dare segni di stanchezza e di questo sono seriamente preoccupato. Se guardo il mondo del volontariato, per esempio, corpo trainante della nostra comunità, vedo associazioni che faticano a trovare nuove energie, dove la staffetta generazionale è quasi un miraggio. Mi chiedo spesso: “Ma come sarà Uboldo tra dieci anni?”. Serve sicuramente recuperare una socialità che negli ultimi anni è andata scemando, una socialità “quotidiana”, quella che fa in modo che le persone si incontrino e si salutino, si parlino e mettano sul tavolo riflessioni o idee. Detto questo, per me i momenti più intensi li ho vissuti a contatto con le persone, le associazioni, quando alla fatica lo sguardo era colmo di gioia e di soddisfazione. Sono questi i momenti che più mi appartengono e a cui vorrei assistere quotidianamente. Il cambiamento parte da noi. 3. E ora guardiamo avanti, il 2020 è alle porte: quali sono le sfide che attendono il comune e i suoi cittadini? Il 2020 vorrei fosse l’anno in cui cominciasse a prender forma un progetto a cui io e la mia squadra teniamo moltissimo: avviare la riqualificazione dell’area della ex Mercantile così che possa diventare un luogo polifunzionale di erogazione di servizi alla persona oltre che la sede di alcune associazioni storiche uboldesi. Analizzando i dati relativi alla popolazione ed alla famiglia, pare subito evidente che ad Uboldo serva predisporre nei prossimi anni una serie di servizi in grado di intercettare il maggior numero di bisogni della popolazione, soprattutto appartenenti alla fascia under 14 e over 65 anni. Qui si gioca la partita più importante per far sì che vi sia un’offerta adeguata di servizi di qualità e personalizzati. Uboldo è, nel suo complesso, poco indipendente soprattutto nell’ambito delle fragilità come i diversamente abili e gli anziani. Questa è una sfida senza “colore politico”, ma che anzi ci accomuna. Già a gennaio partiranno dei tavoli di lavoro inclusivi e delle iniziative ad hoc per sensibilizzare e coinvolgere più persone possibili così che gli uboldesi possano sentirsi coinvolti e partecipi nella progettazione del loro futuro. 4. Alziamo lo sguardo a livello comprensoriale: quali sono i temi/problemi/potenzialità che il Saronnese dovrebbe affrontare nei prossimi anni in modo unitario? Credo sia giunto il momento che le diverse realtà di questo territorio uniscano le proprie forze in maniera ancora più evidente, per fare in modo che la qualità della vita delle persone che abitano questi comuni o vi lavorano raggiunga un livello ancora più elevato. Alcune decisioni, come si sa, riguardano esclusivamente gli enti superiori, ma quelle in cui ogni Comune è chiamato a rispondere, dovrebbero essere strutturate in maniera ancora più sinergica così da abbattere i costi, migliorare l’offerta dei servizi e creare una specificità negli interventi che favorisca indistintamente tutti. 5. Cosa le piacerebbe poter mettere, anche metaforicamente, sotto l'albero dei suoi concittadini? Vorrei che il 2019 si chiudesse con un abbraccio e il 2020 si aprisse allo stesso modo. Questo semplice gesto ha una unicità straordinaria e riesce a rimettere al centro di qualunque discorso o progetto non l’io, ma il noi e la Persona. Credo che di questo, oggi, abbiamo tanto bisogno, perché temo che la solitudine diventerà il vero problema degli anni a venire e questo è un modo concreto che abbiamo per allontanarla. 24122019 [post_title] => Intervista, sindaco Clerici (Uboldo): "Al lavoro su una vision gestionale più attenta partendo dalla riqualificazione dell'ex Mercantile" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => intervista-sindaco-clerici-uboldo-al-lavoro-su-un-vision-gestionale-piu-attenta-partendo-dalla-riqualificazione-dellex-mercantile [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-12-23 13:54:14 [post_modified_gmt] => 2019-12-23 12:54:14 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=184973 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 10 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 184574 [post_author] => 1 [post_date] => 2019-12-22 11:50:51 [post_date_gmt] => 2019-12-22 10:50:51 [post_content] => SARONNESE - ORIGGIO Il tempo di Natale è anche quello dei bilanci in cui si tirano le somme sull'anno che si è appena concluso e si inizia a pensare a quello che sta arrivando. IlSaronno ha deciso di dare l'opportunità a tutti i sindaci del Saronnese di raccontare i dodici mesi appena trascorsi, dai problemi alle buone notizie, ma soprattutto di fare qualche anticipazione su come sarà il 2020. Abbiamo pensato a 5 domande molto aperte uguali per tutti i primi cittadini, in modo da realizzare uno spaccato di tutte le comunità del saronnese. Abbiamo inviato le domande via mail a tutti i sindaci del Saronnese chiedendo di inviare le risposte entro il 17 dicembre. La redazione ringrazia tutti i primi cittadini che, malgrado i tanti impegni amministrativi e del periodo natalizio, hanno risposto alle nostre domande. Pur contattata l'Amministrazione di Saronno ha preferito non partecipare all'iniziativa. Dopo Marco Giudici (Caronno), scende in campo Mario Ceriani che guida Origgio. 1. E' tempo di bilanci: com'è stato il 2019 della città che amministra? Quali sono state le criticità e le soluzioni che avete trovato? "Dal 1 gennaio 19 il Segretario Comunale dr Francesco Paolo Alamia, dopo oltre 30 anni di servizio presso il nostro Comune, è in pensione. Alamia ha dedicato la sua vita professionale nell'interesse del nostro paese e da parte nostra è grande la gratitudine e la riconoscenza per il prezioso aiuto ricevuto. Fortunatamente per tutto il 2019 ha continuato, a titolo gratuito, a dare il proprio contributo di conoscenza ed esperienza al nostro Comune, con un'incarico di responsabile ai servizi generali. Dal gennaio 2020 non potrà continuare a ricoprire tale ruolo, perchè la normativa vigente non lo consente. Dal giugno 19 la figura di segretario comunale è ricoperta dal Giovanni Cotrupi" 2. Pensando ai 12 mesi passati quali sono stati i momenti più emozionanti/intensi per la comunità? "A settembre Origgio ha dedicato alle vittime di Nassiriya, una scultura e intitolato un arboreto di 8000 metri quadrati piantumato con 350 nuovi alberi da frutta. Il sacrificio di questi Italiani non andrà perduto, dimenticato e sarà sprone a impegnarci con le nostre azioni a scrivere una pagina migliore del nostro vivere quotidiano" 3. E ora guardiamo avanti, il 2020 è alle porte: quali sono le sfide che attendono il comune e i suoi cittadini? "In primavera Origgio va a nuove elezioni amministrative. L'impegno più severo sarà recepire nel migliore dei modi il nuovo piano della viabilità che comporterà il senso unico di via Dante, la via principale che attraversa da nord a sud il paese" 4. Alziamo lo sguardo a livello comprensoriale: quali sono i temi/problemi/potenzialità che il Saronnese dovrebbe affrontare nei prossimi anni in modo unitario? "Riportare l'ospedale di Saronno ad essere il riferimento principale per la tutela della salute dei Saronnesi" 5. Cosa le piacerebbe poter mettere, anche metaforicamente, sotto l'albero dei suoi concittadini? "Per i nostri ragazzi più piccoli il regalo sarà l'ampliamento del parco dell'infanzia ,con nuove aree giochi e dove troverà ubicazione anche un campo bocce per i nonni. Il Comune è sempre sensibile al bisogno dei più deboli, ma non riesce o può garantire occupazione ai tanti concittadini che ne sono alla ricerca, nonostante Origgio abbia sul proprio territorio un vasto tessuto imprenditoriale. 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IlSaronno ha deciso di dare l'opportunità a tutti i sindaci del Saronnese di raccontare i dodici mesi appena trascorsi, dai problemi alle buone notizie, ma soprattutto di fare qualche anticipazione su come sarà il 2020. Abbiamo pensato a 5 domande molto aperte uguali per tutti i primi cittadini, in modo da realizzare uno spaccato di tutte le comunità del saronnese. Abbiamo inviato le domande via mail a tutti i sindaci del Saronnese chiedendo di inviare le risposte entro il 17 dicembre. La redazione ringrazia tutti i primi cittadini che, malgrado i tanti impegni amministrativi e del periodo natalizio, hanno risposto alle nostre domande. Pur contattata l'Amministrazione di Saronno ha preferito non partecipare all'iniziativa. Primo sindaco a scendere in campo Marco Giudici che guida Caronno Pertusella 1. E' tempo di bilanci: com'è stato il 2019 della città che amministra? Quali sono state le criticità e le soluzioni che avete trovato? Ritengo che una Amministrazione Comunale non debba presentare un unico bilancio ma ben 3 bilanci. il primo è il bilancio sociale, quello che traccia le attività sociali, culturali, ambientali e le attività di supporto alle attività economiche del territorio. Il secondo bilancio è riferito alle opere realizzate o in fase di ultimazione e Il terzo bilancio riguarda le risorse economiche stanziate, propedeutiche alla realizzazione di altri progetti, in coerenza con gli obiettivi del programma amministrativo. Il bilancio sociale è per me estremamente importante e a Caronno Pertusella possiamo vantarci di averlo ulteriormente rafforzato in questi anni. Diverse sono le azioni di sostegno rivolte alle famiglie in difficoltà, alla tutela dei minori. Abbiamo stanziato risorse per la casa con il fondo affitti, il canone concordato, il sostegno scolastico, ecc, Numerose sono i progetti di sostegno che ci portano a considerare di essere un esempio virtuoso, di solidarietà. Sul fronte ambientale, vantiamo, per il 3 anno di seguito, il riconoscimento di Legambiente come Comune riciclone, con l’82% di rifiuti differenziati. Abbiamo vinto e cofinanziato con trasferimenti derivanti da un bando di Regione Lombardia, il progetto di ampliamento degli spazi dell’isola del riuso, abbiamo sottoscritto il nuovo Patto dei Sindaci per l’abbattimento delle emissioni, a breve la riqualifica delle aree boschive e tanto altro. Le iniziative in ambito culturale sono numerose. Basta cliccare sulla nuova applicazione telefonica (municipium) e poi su eventi per rendersi conto delle numerose iniziative promosse. Numerosi sono i progetti realizzati a scuola e gli investimenti sugli edifici scolastici. Insomma un paese che non lascia indietro nessuno e punta al progresso sociale, ambientale e culturale. Il secondo bilancio puntualizza le opere compiute e noi possiamo portare a bilancio la nuova illuminazione a led, la riqualifica dell’isola del riuso, il compimento dell’ampliamento della Scuola S. Alessandro, L’asfaltatura di alcune vie, l’approvazione dei progetti preliminari di importanti opere pubbliche che attendono la realizzazione da decenni come la nuova biblioteca e l’ampliamento della scuola di Bariola G.Pascoli. Il terzo bilancio sono le risorse stanziate per importanti progetti pubblici e le convenzioni stipulate con imprenditori privati per opere di utilità sociale e riguardano: La nuova residenza per disabili, la riqualifica ai fini sociosanitari dell’edifico comunale di Via 4 novembre, la velostazione, la riqualifica di numerose piazze e parchi urbani, la creazione in primavera di nuovi marciapiedi e nuove asfaltature, nuove rotonde su via Bergamo in zona Riva e in zona Piattaforma ecologica di Via Asiago, ecc. Le criticità sono legate purtroppo alla carenza del personale, soprattutto tecnico. Questa condizione fa tardare la realizzazione di importanti opere e non ci consente di essere tempestivi negli interventi. Su questo stiamo lavorando da tempo per riportare efficienza ed efficacia nell’azione gestionale e progettuale. Purtroppo non siamo ancora riusciti ad inserire in organico le risorse richieste. 2. Pensando ai 12 mesi passati quali sono stati i momenti più emozionanti/intensi per la comunità? "Penso alla celebrazione del 150 ° anniversario dell’unificazione tra Caronno Milanese e Cassina Pertusella. Un mese intenso di eventi celebrativi abbinati alla consegna delle benemerenze e la presentazione del libro curato dall’Associazione Eugenio Peri sulla storia di Caronno Pertusella che è in distribuzione in questi giorni" 3. E ora guardiamo avanti, il 2020 è alle porte: quali sono le sfide che attendono il comune e i suoi cittadini? "Non sfide ma azioni che vanno nella giusta direzione. Gli investimenti sulle scuole e sulla cultura, le buone pratiche amministrative, la tutela del territorio. Le spese d’investimento per i prossimi 3 anni saranno di circa 10 milioni di euro. Risorse che derivano dalla vendita o dall’ingresso di privati nelle nostre società partecipate. Sono risorse rilevanti come non se ne sono mai avute a Caronno Pertusella e saranno destinate per rimodernare le nostre scuole, i nostri impianti sportivi, le nostre strutture sociali" 4. Alziamo lo sguardo a livello comprensoriale: quali sono i temi/problemi/potenzialità che il Saronnese dovrebbe affrontare nei prossimi anni in modo unitario? I Comuni del Saronnese si sono dimostrati lungimiranti e quando si tratta di fare rete sanno muoversi in modo unitario. La questione dell’ospedale di Saronno è senza dubbio un tema rilevante che deve trovare i Sindaci attenti protagonisti. Come tutti sanno, a Caronno Pertusella abbiamo promosso un incontro con i rappresentanti dei Comuni del Saronnese e i vertici dell’Azienda Sanitaria e della Regione, per chiedere certezze sul futuro dell’Ospedale e superare le troppe inefficienze. Quell’incontro è stato propedeutico alla costituzione di una commissione consultiva e informativa, con la presenza dei Sindaci. Ad oggi abbiamo potuto cogliere le buone intenzioni del Direttore dell’Asst Dottor Porfido ma il problema principale dell’ospedale è la carenza del personale e fino a quando non si assumerà nuovo personale medico e infermieristico la gestione dell’ospedale rimarrà un disastro. Ci hanno spiegato che i bandi per l’assunzione sono in corso. Speriamo che avvenga a breve! 5. Cosa le piacerebbe poter mettere, anche metaforicamente, sotto l'albero dei suoi concittadini? Amore! Solo l’amore può creare le condizioni di un diverso agire. 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"Quest’anno - spiega la presidente, Luciana Banfi - alla festa di fine anno scolastico, abbiamo voluto emozionare i genitori e parenti con coreografie e canti corali. I bambini dell’asilo Regina Margherita di Cassina Ferrara si sono esibiti e distinti in tre coreografie, hanno iniziato i piccoli, cantando “Il Genio di Leonardo”, poi i bimbi mezzani, cantando “Le impronte del cuore” e infine i bimbi grandi, cantando in lingua inglese, “Roch your body to the colors”" La manifestazione, tra l’altro, partecipatissima, è stata presentata dalla coordinatrice, Maria Teresa Legnani, la quale, ha voluto salutare pubblicamente don Luigi Carnelli che termina il suo mandato, a Cassina Ferrara, dopo ben 28 anni. Erano presenti il vicesindaco Pierangela Vanzulli ed il sindaco Alessandro Fagioli il quale ha salutato i presenti: “Sono contento di essere tra voi oggi. 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Le domande sono leggermente diverse, vista la diversa posizione, ma l’obiettivo è sempre quello di fare il punto dell’anno appena trascorso e gettare uno sguardo al futuro. Oggi pubblichiamo le risposte di Saronno bene comune: 1. Bilancio sul 2015 di Saronno (cosa è cambiato negli ultimi 12 mesi) Il 2015 è stato un anno intenso per la vita politica cittadina. Abbiamo assistito ad una campagna elettorale fiacca, anemica, orfana della ricchezza di proposte, dell’entusiasmo e della partecipazione che avevano caratterizzato le amministrative del 2010. Il centrosinistra non è riuscito, per colpe proprie, a spiegare ai saronnesi quanto (tanto) di buono si era fatto nei cinque anni precedenti, considerando la situazione contingente e le risorse disponibili, ed i saronnesi hanno deciso di premiare la coalizione di destra-destra guidata da Alessandro Fagioli. Nella seconda metà dell’anno abbiamo visto come la Lega saronnese, commissariata de facto dal carroccio provinciale, si è impegnata esclusivamente nell’occupazione scientifica di ogni incarico amministrativo disponibile (e, laddove non disponibile, creato ad hoc e finanziato con le tasse dei saronnesi). Nel vuoto politico lasciato dalla Lega, occupata nel sacco della città, hanno trovato ampio spazio le destre pseudo-tradizionaliste e nostalgiche, impresentabili compagne di strada di Fagioli, che hanno monopolizzato il dibattito politico all’interno della coalizione. Anche qualche storico sostenitore del carroccio avrà storto il naso negli ultimi mesi, vista l’acritica e totale adesione della lega saronnese alla deriva destroide e lepenista imposta da alcuni personaggi che sostengono l’amministrazione. Il 2015 è stato anche l’anno in cui abbiamo scoperto, con sincera sorpresa, che i celebri “moderati” saronnesi hanno parecchio pelo sullo stomaco, e pare non abbiano alcun problema ad avvallare qualsiasi scellerata scelta, tanto amministrativa quanto politica, del clan padano. Cos’è cambiato negli ultimi mesi in città? Se prendiamo in esame il tema della sicurezza, martellante ossessione della campagna elettorale padana, direi nulla. Ma questo era prevedibile. I leghisti sanno e hanno sempre saputo che l’amministrazione comunale ha competenze limitate in materia di sicurezza. Competenze che, per fortuna, sono detenute da chi ha titoli, professionalità e addestramento necessari, non dal primo rondista di passaggio. Hanno speculato sulla paura e sulla percezione di insicurezza, ma la questione si rivelerà presto un boomerang: i cittadini saronnesi cominciano a capire di essere stati a lungo ingannati su questo tema. Siamo infatti convinti, e ne riceviamo conferma quotidianamente, che molti concittadini si siano già pentiti della scelta fatta nel giugno di quest’anno. Se la Lega dovesse poi mantenere quanto annunciato, come per esempio l’abolizione delle tariffe progressive sui servizi comunali, i cittadini pentiti e scontenti saranno sempre di più. 2. Giudizio su nuovo consiglio comunale Sul nuovo Consiglio Comunale c’è sinceramente poco da dire. Il meccanismo elettorale e l’apparentamento non formalizzato di Fagioli con Sac ci hanno consegnato un consiglio che non potrà che essere un vidimatore delle scelte della Giunta. Del resto il rispetto leghista per l’assemblea comunale, che dovrebbe essere il cuore della dialettica democratica cittadina, si è palesato già nel corso della prima seduta. Allo scranno di presidente del Consiglio Comunale, carica di garanzia e super partes, è stato eletto il fratello del Sindaco, mentre lo stesso non ha ritenuto né i consiglieri né i cittadini saronnesi presenti degni interlocutori, visto che ha deciso di non tenere un discorso di insediamento serio, rimandando semplicemente al suo scarno programma elettorale. E’ comunque curioso notare come, nonostante la granitica maggioranza in Consiglio, esponenti di lungo corso del Carroccio riescano a dare in escandescenze rompendo addirittura il microfono durante un intervento… 3. Giudizio su operato nuova amministrazione L'incapacità gestionale e politica del primo cittadino e della sua squadra è sotto gli occhi di tutti. Avevamo già stilato un disperante bilancio dei primi 100 giorni dell’amministrazione leghista (https://ilsaronno.it/2015/09/23/saronno-bene-comune-preoccupante-il-bilancio-dei-primi-100-giorni-dellamministrazione/), ed il nostro giudizio non è cambiato. Sbaglia, però, chi sostiene che l’Amministrazione comunale si muova sulla scorta dell’improvvisazione, senza un orizzonte politico. L’obiettivo della Giunta è abbastanza chiaro: trasformare la nostra Saronno da città a paesone di provincia. Sono diversi gli indizi che portano in questa direzione: la scelta sul futuro collocamento nella Provincia di Varese, il più volte annunciato depotenziamento di un teatro che oggi vede recitare compagnie di livello nazionale, il ritiro del sostegno comunale ad iniziative culturali come il cineforum, l’annunciata riapertura di parte del centro al traffico automobilistico… Probabilmente la dimensione di paesone sonnolento e passivo è quella in cui i leghisti si trovano più a proprio agio, ma siamo convinti che i saronnesi vogliano altro: una Città viva, vivace, attenta alla cultura di alto livello, all’associazionismo ed inserita nei circuiti virtuosi dell’Area Metropolitana. 4. Priorità e sfide da affrontare nel 2016 Siamo fermamente convinti che, per quanto dimostrato finora, l’Amministrazione Fagioli non sia attrezzata, né politicamente né tantomento dal punto di vista delle competenze, per affrontare il governo della città nei prossimi 5 anni. Non a caso, mentre il paese si agita nel dibattito sulla grave emergenza dell’inquinamento ambientale ed il Ministero dell’Ambiente chiede di scoraggiare l’uso dei mezzi privati, il Sindaco-fantasma di Saronno continua pacioso a non esprimersi, tirando dritto nello studiare la riapertura del centro alle auto. La nostra priorità per il futuro è la rapida riorganizzazione del campo della sinistra riformista, progressista e democratica. 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Le domande sono leggermente diverse, vista la diversa posizione, ma l'obiettivo è sempre quello di fare il punto dell'anno appena trascorso e gettare uno sguardo al futuro. Oggi pubblichiamo le risposte di Doma nunch  1. Bilancio sul 2015 di Saronno (cosa è cambiato negli ultimi 12 mesi) "A Saronno si sono acuiti alcuni problemi, come la sicurezza (microcriminalità concentrata in alcune zone come la stazione) e le questioni ambientali (cantoni e lura su tutto). Saronno non è un'isola e ovviamente paga una situazione generale poco favorevole dal punto di vista socio economico, ma si può dire che sembra esserci stata una presa di coscienza cittadina per voler cambiare, come si è dimostrato con il risultato elettorale di giugno. Ora bisogna dimostrare che quel cambiamento tanto richiesto si concretizzi nei prossimi 5 anni e a riguardo siamo fiduciosi e attivi" 2. Giudizio su nuovo consiglio comunale "Lo troviamo animato da toni un po' sterili, e legato a inevitabili logiche di partito. 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Priorità e sfide da affrontare nel 2016 "Le priorità per noi sono un aumento dell'efficienza per quel che riguarda la sicurezza, portare al massimo l'attenzione sulle questioni ambientali, facendo il meglio per la salute e la qualità della vita cittadina, il tutto veicolato con iniziative di carattere culturale, nuove e centrali per lo sviluppo di una coscienza sociale" 31122015 [post_title] => Interviste 2015, Doma nunch "La città ha dimostrato di voler il cambiamento" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => interviste-2015-doma-nunch-la-citta-ha-dimostrato-di-voler-il-cambiamento [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-12-29 04:48:30 [post_modified_gmt] => 2015-12-29 03:48:30 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=78299 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 11 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 78288 [post_author] => 1 [post_date] => 2015-12-30 06:08:43 [post_date_gmt] => 2015-12-30 05:08:43 [post_content] => lucio bergamaschiSARONNO - Visto l'interesse suscitato dalle interviste di fine anno fatte ai partiti politici presenti in consiglio comunale abbiamo deciso di estendere la richiesta anche alle forze che sono rimaste fuori dall'assemblea cittadina. Le domande sono leggermente diverse, vista la diversa posizione, ma l'obiettivo è sempre quello di fare il punto dell'anno appena trascorso e gettare uno sguardo al futuro. Oggi a rispondere alle domande de ilSaronno è Lucio Bergamaschi, portavoce dei Popolari. 1. Bilancio sul 2015 di Saronno (cosa è cambiato negli ultimi 12 mesi) Le elezioni amministrative hanno rappresentato per Saronno un punto di svolta e non solo perché è cambiata la maggioranza che governa la città. Il voto ha portato alla luce un forte malcontento, un’insoddisfazione latente per la stagnazione in cui versa la città. Tali sentimenti si sono polarizzati nel voto sulla Lega che è andato al di là di ogni previsione e nei buoni risultati che hanno ottenuto M5S e soprattutto SAC che ha saputo intercettare parte di questo sentimento di antipolitica. Ora è partita la sfida più impegnativa: dimostrare che esiste una nuova classe dirigente in grado di far ripartire Saronno. Al momento su questo fronte i segnali sono incerti. 2. Giudizio su nuovo consiglio comunale La composizione del consiglio riflette la svolta che i cittadini hanno voluto dare alla politica cittadina: un gran numero di esordienti e una certa inesperienza amministrativa. I numeri hanno fatto emergere una sorta di monocolore leghista che al momento non ha ancora prodotto decisioni rilevanti. Ci auguriamo che la Lega sia capace di includere e sappia davvero coinvolgere le risorse migliori della città non cedendo alla tentazione dell’autoreferenzialità.  3. Giudizio su operato nuova amministrazione Se fossimo sulla Gazzetta dello Sport dovremmo mettere un bel s.v. Qualche pattuglia in più in giro non risolve il problema sicurezza ma certamente è un segnale. C’è ancora tanto da fare per rivitalizzare il centro storico, ci auguriamo che il finanziamento straordinario ottenuto in extremis da Regione Lombardia sia utilizzato in quella direzione in accordo con i commercianti che sono il vero motore della rinascita del centro. Sulla viabilità ancora poco: bene riverniciare le strisce ma aspettiamo la sperimentazione sugli ingressi serali in centro e la revoca dei 30 all’ora generalizzati.  4. Priorità e sfide da affrontare nel 2016 Certamente la cultura. Il contributo al teatro va mantenuto. Finchè non si ricaveranno più spazi accessori nell’ambito di Casa Morandi spostando la biblioteca, il teatro non può raggiungere il pareggio di bilancio e dunque va aiutato. Certamente Palazzo Visconti: dopo tanti discorsi a vuoto fatti nei cinque anni precedenti bisogna muoversi. Si cominci col partecipare al bando della Fondazione Cariplo e iniziamo a sistemare il cortile e il piano nobile. Il degrado in cui versa tutta quell’area è diventato intollerabile. Sulla casa si attende un intervento forte: occorre varare al più presto un piano di housing sociale sostenuto da fondazioni private ex bancarie per dare risposta all’emergenza abitativa tramite appartamenti offerti in locazione a canoni sostenibili. E poi la viabilità impostando due opere non più rinviabili: la bretella Origgio-Viale Lombardia per sgravare Via Parma ormai intransitabile e la mini gronda nord tra Rovello e il Santino per liberare la zona Prealpi dal traffico di attraversamento. Di cose fare ce ne sono. 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Dal 23 dicembre ilSaronno vi propone, una al giorno, l'intervista di fine anno agli assessori in carica. Un poker di domande per uno, più un augurio ai saronnesi, per tracciare il bilancio del loro 2015. Dopo Lucia Castelli, Gianangelo Tosi, Maria Elena Pellicciotta, Gianpietro Guaglianone, Pierangela Vanzulli, Francesco Banfi oggi tocca a Dario Lonardoni assessore ai Lavori pubblici.  1. Bilancio dei 6 mesi da assessore Ho accettato l'incarico di assessore ai Lavori pubblici così da mettere la mia esperienza lavorativa a disposizione della città per dare un contributo alla soluzione di alcuni problemi. Prima di quest'avventura non conoscevo gli altri assessori. Avevo già conosciuto il sindaco con il quale, come ho dichiarato, ho avuto sul piano personale un'intesa immediata. Sono convinto che nel selezionare la sua squadra il sindaco abbia avuto coraggio. Ha scelto l'entusiasmo e credo che questo sia un segnale di forte cambiamento. Un cambiamento di cui tutta la città ha bisogno. Vorrei sottolineare che l'entusiamo e la disponibilità di una persona non si leggono su un curruculm e non dipendono dal reddito ma si possono vedere solo nel comportamento e nel tempo. Sempre parlando della Giunta credo di poter affermare di aver trovato, oltre all'entusiasmo, anche senso del gruppo, coesione nel perseguimento degli obiettivi ed amicizia. Direi che gli ingredienti per una buona gestione ci sono tutti. 2. Bilancio della situazione del vostro assessorato Ho sempre sostenuto che in un'azienda di servizi le risorse umane rappresentano l'elemento più importante per il suo successo. In Comune ho trovato professionalità, disponibilità e impegno. Quello, a mio avviso, di cui soffrono i tecnici è la scarsa continuità e coerenza degli indirizzi e delle strategie ma questo non certo un problema a loro imputabile. I lavori già iniziati o pianificati sono stati tutti confermati anche se per alcuni sono stati necessari degli aggiustamenti. 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Auguri ai saronnesi Oltre agli auguri per un buon 2016 rimarco il mio auspicio che Saronno ritorni presto ad un ruolo di maggior rilievo con iniziative e progetti di ampio respiro che le permettano di essere sempre più un punto di riferimento non solo comprensoriale ma anche provinciale e regionale. 29122015 [post_title] => La parola alla Giunta: il bilancio 2015 di Dario Lonardoni [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => la-parola-alla-giunta-il-bilancio-2015-di-dario-lonardoni [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-12-29 05:59:53 [post_modified_gmt] => 2015-12-29 04:59:53 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=78223 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 23 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 274635 [post_author] => 1 [post_date] => 2022-01-07 12:33:00 [post_date_gmt] => 2022-01-07 11:33:00 [post_content] =>

LAZZATE – Traccia un bilancio del 2021 e anticipa le prime iniziative del nuovo anno il sindaco Loredana Pizzi nell’intervista da ilSaronno.

Sindaco, partiamo da un bilancio di questo 2021, il secondo anno segnato dalla pandemia?

Quando si parla di bilancio 2021 non si può non parlare della situazione emergenziale legata alla pandemia Covid.  Eravamo molto ottimisti ma verso la fine dell’anno si è purtroppo riscontrato un pesante ritorno del virus con le sue varianti. Nonostante tutto siamo lontani dai numeri drammatici del 2020 ma la strada da percorrere è ancora lunga.

L’attività amministrativa nel 2021, dopo l’impegnativo 2020,  è andata avanti e ha dato i suoi buoni frutti. E’ stato l’anno della ripartenza dove ci siamo concentrati sul lavoro da fare e sui risultati da raggiungere per il bene dei cittadini lazzatesi. Nonostante la particolare situazione e grazie all’ottimo lavoro di squadra abbiamo raggiunto la quasi totalità degli obiettivi prefissati.

Quali sono i progetti concretizzati dalla sua Amministrazione?

Mi preme innanzitutto ricordare la grande opera di riqualificazione del campo sportivo che è stata portata a termine all’inizio del 2021 e che vede ora a Lazzate uno dei tempi del calcio dilettantistico più importanti della zona.

Sempre per quanto riguarda le opere, si stanno concludendo i lavori iniziati nel 2021 per la realizzazione degli spogliatoi della palestra della scuola primaria grazie anche ai finanziamenti di Regione Lombardia, così come la realizzazione dei marciapiedi e relativa riqualificazione della banchina di Via Monte Bianco. E’ stato inoltre portato a termine il programma di lavoro per l’illuminazione pubblica che ha visto parecchi interventi finalizzati al risparmio energetico.

Ci siamo impegnati, a seguito della nuova gara di appalto, a offrire ai cittadini lazzatesi un nuovo servizio di raccolta rifiuti, con aggiunte e variazioni che, dal 1° gennaio 2022, vedrà molte novità ed in particolare il ritiro della carta e della plastica che prima veniva effettuato a settimane alterne, ora verrà effettuato tutte le settimane.

Per quanto riguarda la scuola, con la messa a disposizione di consistenti somme per il Piano comunale per l’attuazione del Diritto allo Studio, abbiamo assicurato ai nostri studenti, dai più piccoli della Scuola Materna a quelli della Scuola secondaria di 1° grado, tutto il sostegno necessario per la realizzazione di progetti concordati con la scuola stessa.

Anche in campo culturale siamo riusciti, nonostante le difficoltà, a ricominciare con entusiasmo con molte iniziative rivolte a grandi e piccini.

Purtroppo non si è potuto organizzare la tradizionale Sagra della Patata a causa delle limitazioni previste dalla normativa. In compenso i mercatini di Natale sono stati un vero e proprio successo che ha visto un’affluenza al di sopra di ogni aspettativa. Voglio ricordare anche l’assegnazione della benemerenza civica “Pila d’Oro” che ci ha regalato momenti ricchi di emozioni.

Questi sono i progetti più importanti portati avanti dall’Amministrazione comunale nel 2021 ma in aggiunta occorre considerare tutto ciò che rientra nell’ordinario, nel quotidiano e che è fatto in particolare di assistenza alle famiglie e alle persone in difficoltà, di attenzione al territorio e al patrimonio comunale, impegni che assumiamo ogni anno e che nel limite delle circostanze cerchiamo di portare a termine nel miglior modo possibile.

Quali sono le sfide che attendono la sua comunità nel 2022?

Abbiamo ancora davanti un anno molto impegnativo sotto tutti i punti di vista.

Il 2022 è iniziato con il ritorno del virus ma sono certa che la situazione nei mesi prossimi, grazie in particolare alle vaccinazioni, andrà migliorando. Quello che noi possiamo fare in questo momento è non abbassare la guardia e avere fiducia.

La sfida più importante di questa amministrazione per il 2022 sarà quella di dare ai lazzatesi un paese sempre più vivibile a partire dall’attenzione al territorio fino all’offerta di servizi per le diverse necessità dei cittadini.

Tutto ciò in relazione al nostro programma elettorale per il quale i lazzatesi ci hanno premiato e che ci stiamo impegnando per realizzarlo.

Diversi progetti sono già stati avviati e vedranno l’inizio dei lavori nei prossimi mesi.

Infine, sul tavolo abbiamo un progetto molto ambizioso: una nuova scuola da offrire alle prossime generazioni,  un’opera molto importante che stiamo  condividendo con il comune di Misinto.

Qual è il ricordo del 2021 che le suscita più emozione?

Tanti sono i ricordi che sempre mi emozionano.  Soprattutto ricordi e emozioni dati da semplici manifestazioni di vicinanza e affetto da parte dei miei concittadini, ricordi di persone che purtroppo se ne sono andate e che hanno lasciato in tutti noi vuoto e tristezza. I visi dei bambini, in occasione di incontri a scuola, sono quelli che mi emozionano sempre perché sanno trasmettere sincerità, semplicità e freschezza.

Se potesse esaudire un desiderio dei suoi concittadini quale sarebbe? 

Il Covid purtroppo ha condizionato la nostra vita, le nostre relazioni sociali, la nostra economia. Ha coinvolti tutti dai bambini agli adulti, ha condizionato la nostra libertà, il lavoro, le attività commerciali e industriali. Vorrei che tutto tornasse alla quotidiana normalità per poter vivere la vita in libertà senza restrizioni, per coltivare le nostre amicizie, per muoverci e lavorare senza problemi.

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