CARONNO PERTUSELLA - Una raccolta firme avviata online per chiedere di "reintrodurre il momento della nanna post pranzo, nella scuola dell’infanzia".
L'hanno lasciata sul sito Change.org i genitori di un piccolo iscritto della scuola dell’Infanzia Montessori (I.C. De Gasperi ) di Caronno Pertusella.
"Diversamente da quello che accadeva negli anni precedenti (pre-Covid) - spiegano i genitori - oggi non è più possibile usufruire di un momento di nanna strutturato che, in passato, era sempre stato concesso ai bambini del primo anno in maniera organizzata e strutturata. Come genitori riteniamo questa, una mancanza grave e lesiva della salute psicofisica dei nostri figli, come confermato anche dal pedagogista Daniele Novara".
Prima di arrivare a questa raccolta firme i genitori si sono mobilitati con l'istituzione scoprendo con uno scambio di mail che il pisolino è stato eliminato per "per motivazioni legate alla sicurezza". In sostanza gestire un'improvvisa evacuazione del plesso sarebbe molto complicato nel momento della nanna. Queste le motivazioni fornite dalla dirigenza spiegando ai genitori l'impossibilità di concere ai bimbi il pisolino pomeridiano.
Da qui la mobilitazione dei genitori che nella loro petizione rimarcano: "Vi chiediamo di sostenere questa petizione sulla reintroduzione del momento nanna per i più piccoli all'interno delle scuole dell'infanzia, con due importanti punti di attenzione: la reintroduzione del momento nanna, andrà previsto garantendo, in ogni caso, senza alcuna eccezione ed in ogni momento, la sicurezza di tutti i bambini presenti nella scuola; la reintroduzione, come avveniva in passato, non deve diventare un obbligo per alcun bambino. Se ci saranno bambini che non vorranno usufruire di questo momento, non dovranno essere in alcun modo obbligati".
Insomma l'obiettivo della petizione è quella di "tutelare i diritti e bisogni fisiologici dei bambini".
Per chi fosse interessato a firmare la petizione si trova qui
(foto archivio - fonte pixabay.com)
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SARONNO - E' arrivata a 15 mila firme la petizione lanciata online su Change.org per chiedere "un servizio ferroviario serio". La raccolta firme, rilanciata dal Comitato viaggitorti Tpl nodo Saronno, ha avuto l'adesione di diversi viaggiarori saronnesi. Prosegue anche il volantinaggio nelle stazioni.
"I pendolari meritano un servizio ferroviario serio: Regione Lombardia non sa più gestire i trasporti - si legge nella missiva indirizzata al presidente Attilio Fontana e all'assessore Claudia Terzi - Il livello dei disservizi sui trasporti in Lombardia ha raggiunto una situazione insostenibile. Le continue cancellazioni dei treni, acuite dal periodo estivo, rendono la qualità di vita dei viaggiatori molto scadente. È ormai sotto gli occhi di chiunque uno stato di sofferenza del trasporto pubblico lombardo continuo, che vive punte di inefficienza nel periodo estivo e ciò è dovuto anche alla non corretta gestione delle ferie del personale da parte dell’azienda ferroviaria.
Le problematiche dei pendolari sono note alla Giunta che guida la politica regionale, più volte sollecitata con gli strumenti che legge mette a disposizione a favore dei comitati e associazioni di pendolari e viaggiatori. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, all’inizio della consiliatura, aveva riconosciuto le difficoltà dei viaggiatori ma nel corso del tempo la sua visione e quella dei suoi collaboratori si sono dimostrate miopi e disinteressate nei confronti dei disservizi. Anche l’assessora regionale ai trasporti Claudia Maria Terzi, dapprima partita con giusto approccio nei confronti dei rappresentanti dei viaggiatori, nel corso del tempo ha abbandonato il confronto con i pendolari, disconoscendo la loro funzione sociale.
Alla luce di quanto esposto, si può solo parlare di fallimento della gestione del trasporto pubblico, nonostante gli sterili tentativi politici di usare il Covid19 e i numeri per nascondere un disagio che si misura ogni giorno a bordo dei treni. Chi viaggia è consapevole e rassegnato per questa situazione di disagio continuo.
I pendolari lombardi chiedono al Governo regionale un cambio di rotta sulla gestione e supervisione del trasporto pubblico ferroviario regionale, reale e concreto. Si tornino finalmente ad ascoltare i comitati, portatori delle istanze e dei disagi dei viaggiatori!".
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SARONNO / VENEGONO INFERIORE - L'episodio shock dei giorni scorsi, la violenza sessuale ad una giovane passeggera del Saronno-Varese-Laveno e l'aggressione ad una altra ragazza alla stazione di Venegono Inferiore di Ferrovienord, hanno spinto alcuni cittadini a lanciare una petizione online per chiedere all'ente ferroviario maggiore sicurezza. In pochi giorni è stata già sottoscritta da oltre 8.400 persone.
Scrivono gli estensori della petizione:
Abbiamo il diritto di usare i mezzi pubblici a qualsiasi ora del giorno senza paura. In altri paesi, sui mezzi di trasporto anche locale esistono carrozze dedicate alle sole viaggiatrici. Con questa petizione chiediamo a Trenord di dedicare, su tutte le sue linee, la carrozza di testa alle donne. In questo modo, a qualsiasi ora, si potrà viaggiare sicure.
L'esperimento dei treni con vagoni "solo donne" è già stato attuato in molti Paesi stranieri.
Nei giorni scorsi in una intervista trasmessa dal canale televisivo Sky Tg24 il maggiore Fortunato Suriano, comandante della Compagnia carabinieri di Saronno, ha chiarito come nel giro di poche ore sia stato possibile rintracciare ed assicurare alla giustizia i responsabili dell’aggressione e della violenza sessuale ai danni di una ventenne sul treno Saronno-Varese e di una ulteriore aggressione alla stazione di Venegono Inferiore.
(foto: un vagone "solo donne" delle ferrovie asiatiche)
13122021
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Nei giorni scorsi in Comune si sono incontrati il Sindaco Augusto Airoldi e Sara Barilatti, sorella di Marco Barilatti, vittima pochi mesi fa di un tragico incidente in moto in via Parma. All’incontro hanno preso parte anche l’Assessore alla Mobilità, Franco Casali, l’Assessore ai Lavori Pubblici Novella Ciceroni, il Comandante della PL Giuseppe Sala e il responsabile comunale della Mobilità Architetto De Simone.
“E’ stato un incontro toccante”, afferma il Sindaco Augusto Airoldi”. Un incontro che abbiamo fortemente voluto insieme ad una persona forte e determinata come Sara, che in questi mesi ha portato avanti con amore e senso civico una battaglia per intervenire sulla sicurezza stradale nella strada che è stata il luogo del terribile incidente.
Nonostante tutte le perizie e gli approfondimenti di questi mesi ci abbiano attestato in quel tratto di corso Parma sono rispettate tutte le norme di sicurezza previste dal codice della strada, ci siamo presi un impegno preciso: nei prossimi mesi, orientativamente tra fine 2021 e inizio 2022, attiveremo, nel luogo dell’incidente, una nuova segnaletica stradale più visibile, che rappresenta un primo passo per una maggiore sicurezza.
Nel medio termine, invece, entro fine 2022, predisporremo un progetto strutturale migliorerà la viabilità in tutto il tratto di via Parma. Lo dobbiamo alla famiglia di Marco e alla sicurezza di tutti, Saronnesi e non, che transitano da una via così trafficata e ai quali raccomando la prudenza del buon padre di famiglia. Ringrazio Sara per quello che ha fatto e per i nostri prossimi incontri quando potremo verificare insieme la realizzazione di un impegno comune.”
(foto archivio)
“In questo progetto saranno coinvolti il Servizio Sanitario Regionale, le Università lombarde e le Società scientifiche. La sperimentazione di modelli organizzativi, fondata sulla valutazione degli esiti clinici, organizzativi ed economici, costituirà un valido strumento di supporto alla programmazione sanitaria regionale, consentendo di orientare progressivamente l'impiego delle risorse verso interventi caratterizzati da efficacia, appropriatezza e sostenibilità”, conclude Monti.