SARONNO - Immagini evocative, tante informazioni sulla storia e sui tesori del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli e sugli interventi che permettono di preservarne il valore artistico ed architettonico dell'opera. Sono gli elementi del servizio che stamattina è andato in onda a Buongiorno Regione realizzato dal TgR Lombardia che ha colpito ed emozionato i saronnesi.
Del resto il servizio di Enrico Rotondi, disponibile da ieri anche sul sito di Rainews, parte subito con una visione, con un pizzico di nebbia della facciata del Santuario realizzata con un drone. E poi si continua con immagini dell'interno dalla cupola agli affreschi dalle statue lignee a scorci interni dell'edificio di culto.
Non solo immagini però. Nel servizio tante informazioni non solo sulla storia dell'edificio e sul suo valore artistico ma anche sugli interventi realizzati negli ultimi anni e quelli in corso come quello sugli angeli della facciata dove si sta provvedendo a cancellare i danni del tempo e del meteo sulle trombe e le statue.
Completano il servizio gli interventi dell'architetto Carlo Mariani, alla restauratrice Laura Scarpato e al prevosto Claudio Galimberti.





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SARONNO - E' arrivato su Facebook, sul suo profilo politico, il primo commento del sindaco Augusto Airoldi alla tempesta di acqua e vento che nella notte tra sabato 29 e domenica 30 si abbattuta sulla città di Saronno.
Dopo le 2 grandinate, del 21 e 24 luglio, la città è stata nuova sferzata dal maltempo con pioggia e vento che hanno provocato allagamenti, infiltrazioni ma anche scoperchiato capannoni e divento decine di piante. Epicentro dei danni la zona di piazza Cavalieri di Vittorio Veneto dove è andato distrutto l'intero viale alberato. Proprio da questa situazione parte il commento del sindaco Augusto Airoldi.
"La devastante tromba d'aria che si è abbattuta questa notte sulla nostra città ha cambiato la fisionomia di piazza Cavalieri di Vittorio Veneto sradicando alberi secolari. Tanta devastazione è stata la notizia di apertura del telegiornale regionale Rai nell'edizione odierna delle ore 14".
QUI LA CRONACA DEI DANNEGGIAMENTI
(foto: i danni in piazza Vittorio Veneto)
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SARONNO - "Siamo preoccupati per la salute del ragazzo. Sul resto stiamo cercando di capire, informandoci. Quello che è accaduto lo potrà dire lui quando si riprende. Adesso dobbiamo aspettare". Sono le parole di don Alessandro Cesana rettore del collegio arcivescovile Castelli di Saronno intervistato dal TgR Lombardia nelò servizio di Maria Chiara Grandis in merito all'incidente di stamattina martedì 13 dicembre.
QUI IL SERVIZIO AL MINUTO 07:35
E' successo prima dell'inizio delle lezioni poco dopo le 7,30 mentre alcuni ragazzi delle medie si dividono tra i corridoi e le aule. Uno di loro, un 12enne, un ragazzo di seconda cade dal primo piano nella tromba delle scale. Attoniti i compagni immediata la mobilitazione dei soccorsi. Sono arrivate un'ambulanza, un'automedica e anche l'elisoccorso. Proprio questo mezzo, atterrato nel campo da calcio della scuola, ha portato il 12enne all'ospedale di Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Diverse le ferite riportate: fratture a femore e omero destro e al polso sinistro e lesioni a un zigomo e all'arcata dentaria superiore. Il personale sanitario ha stabilizzato le condizioni del ragazzino in attesa degli accertamenti che sono stati realizzati al suo arrivo all'ospedale bergamasco per verificare che non abbia riportato anche traumi interni. Non ha perso i sensi ma le due condizioni restano gravi.
La scuola si è subito mobilitata informando i genitori degli altri studenti, di tutte le classi, dell'accaduto mentre la famiglia del 12enne lo raggiungeva. I carabinieri della compagnia di Saronno arrivati all'istituto in via Varese hanno effettuato tutti i rilievi del caso. Al momento non sono emersi elementi che possano chiarire l'accaduto. Pare che lo studente fosse uscito dall'aula prima dell'inizio della lezione ma anche questa testimonianza è da confermare. Anche per questo i carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti dagli studenti, agli insegnanti passando per il personale non docente.
L'obiettivo è quello di fare chiarezza con la speranza che il 12enne si riprenda rapidamente e possa lui stesso fornire una ricostruzione dell'accaduto. "Eravamo in una situazione in cui la presenza degli alunni era minima - ha dichiarato sempre al TgR Lombardia Daniele Conti direttore fondazione ambrosiana culturale cattolica - stiamo ricostruendo con i pochi testimoni dell'accaduto".
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GERENZANO - "Undici milioni di metri cubi di rifiuti anche speciali" parte da questo dato l'inchiesta del TgR Lombardia, firmata da Silvia Zerilli, dal titolo "Discariche e bonifiche" in cui si parla, anzi si parte proprio da Gerenzano. (QUI IL SERVIZIO).
Pochi elementi per tratteggiare la situazione creata da quei vent'anni di conferimenti, ante norma, che si sono conclusi negli anni Novanta. Un tema tornato d'attualità grazie all'azione del comitato che ne chiede la bonifica. Nel servizio l'intervista a Pier Angelo Gianni portavoce del Comitato bonifica discarica Gerenzano: "E' complicata ma la bonifica totale è fattibile" conclude il gerenzanese.
Si parla del biogas prodotto dalla discarica ma anche del rilascio in falda degli inquinanti e dell'erosione delle sponde del vicino torrente Bozzente tema di cui grazie al Comitato si è parlato anche in Regione e per il quale sono stati presi i primi provvedimenti.
Il servizio, andato in onda nell'edizione delle 19,30 di sabato 5 febbraio del tg regionale, è disponibile sul sito della testata (QUI IL SERVIZIO)
Il servizio conclude con la situazione a Cerro Maggiore e Buscate.



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SARONNO – "Non mi aspettavo le bombe sui civili": è uno dei passaggi focali al servizio andato in onda martedì 17 giugno nell’edizione delle 19.30 del TgR Lombardia, a firma della giornalista Sara Grattoggi, dedicato alla drammatica fuga da Teheran di Giacomo Longhi, traduttore di Saronno.
Il servizio racconta la decisione di lasciare l’Iran maturata dopo tre notti di bombardamenti su alcuni quartieri della capitale. Una scelta obbligata, come spiega lo stesso Longhi nella testimonianza raccolta dal Tg3: "Mi aspettavo attacchi mirati, non esplosioni sui palazzi dove vivono famiglie, donne e bambini".
Nel racconto ci sono le immagini delle lunghe code ai distributori di benzina, la paura crescente tra la popolazione, l’incertezza di chi cerca di lasciare il paese. "Teheran è una città di 12 milioni di persone, svuotarla in pochi giorni è impossibile – ha spiegato il traduttore – ma chi ha potuto, è scappato".
Dopo essersi rifugiato per alcune ore all’ambasciata italiana insieme ad altri connazionali, Longhi ha trovato una via di fuga attraverso il confine con l’Azerbaijan, aiutato da alcuni amici. "Non avrei voluto lasciare il paese, non auguro a nessuno di lasciare un paese che ama salutando le persone senza sapere che le persone che ama non sono al sicuro".
Nel servizio, del Tgr Lombardia disponibile anche sulla pagina Facebook della testata, viene evidenziato anche il legame profondo che Longhi continua ad avere con il popolo iraniano: "Ho sempre voluto restare – ha concluso – perché tengo moltissimo agli iraniani. Tengo anche alla vita dei civili israeliani, tengo alla vita di noi europei, degli americani, credo che il governo italiano e l'Unione Europea debbano intervenire tempestivamente a livello diplomatico facendo tutto il possibile per fermare questa escalation che mette molto in pericolo anche noi.".