SARONNO – Ieri sera il nuovo progetto di realizzare un museo innovativo e didattico con l’Accademia di Brera all’interno dell’area dismessa ex Isotta Fraschini è stato protagonista di un servizio realizzato dal giornalista saronnese Fabrizio Patti nell’edizione delle 19,30 del TgR. Patti ha intervistato Beppe Gorla proprietario dell’area che, come spiegato dalla presidente Livia Pomodoro all’inaugurazione dell’anno accademico di Brera, ha lanciato la proposta di realizzare un museo innovativo nel cuore del masterplan per la riqualificazione dell’area dismessa. “Non sarà un museo tradizionale – ha spiegato Gorla – viene pensato per essere utilizzato da chi poi l’arte la continua”. Cosa ci sarà nel museo targato Brera? “Arte contemporanea, didattica e laboratori“. Ed emergono anche i primi contorni dell’operazione: “Al momento siamo alla fase della manifestazione di interesse. L’obiettivo è quello di concretizzare il progetto tra i 3 e i 5 anni”. Se Angelo Proserpio, accanto a Gorla nell’operazione Isotta, ha rimarcato la mission “rigenerare conservando” il sindaco Augusto Airoldi ha evidenziato il valore del progetto “vuol dire studenti da tutto il mondo, vuol dire docenti da tutto il mondo, vuol dire cultura di alto livello, possibilità di studio e di lavoro per i nostri figli e nipoti”.

28022021

11 Commenti

  1. Sensazionale.

    Grazie a chi a Saronno pensa in grande perché è così che si costruisce il nostro futuro.

  2. Il progetto ex Isotta Fraschini è di decisiva importanza per il futuro della nostra Saronno!
    Si parte con il Museo Innovativo della Accademia di Belle Arti di Brera!  Ed è solo l’inizio di quanto sarà realizzato nella grande area! Grande area collegata con la ferrovia non solo con la città metropolitana di Milano, ma, grazie al Malpensa Express, con il mondo!
    Dalle tenebre culturali delle salamelle alla brace dell’area feste alla luce del Museo targato Brera, con Arte contemporanea, didattica e laboratori!

  3. Da polo universitario si è declassato a museo. Da museo si declasserà in palazzine.

  4. AH ecco proposta da concretizzare tra tre e cinque anni. Io pensavo invece che facessere una stuttura tipo carroponte come a Sesto San Giovanni.

  5. C’è chi afferma che il progetto è uguale a ‘buttare soldi”;invece
    questa liaison con Brera,centro mondiale di arte ,bellezza, cultura ci fa onore e Saronno sarebbe al centro di un progetto culturale unico.Un sogno ,una visione da realizzare.Forse capita solo da happy few che spero diventino sempre più numerosi.

    • Bravissima Patrizia!  Dalla Valtellina a Saronno con l’amore per l’arte, la bellezza, la cultura!
      Hai “sentito” e spiegato molto bene l’autentico significato di Brera a Saronno, scrivendo, mi ripeto, che Brera è “centro mondiale di arte, bellezza, cultura”.
      Non si poteva pensare ad un posto migliore per Brera. Infatti, Saronno è la città in Europa (con meno di centomila abitanti) più servita dai mezzi pubblici, collegata con un centinaio di treni al giorno con Milano nonché con l’aeroporto intercontinentale di Malpensa.
      Speriamo che sempre più Saronnesi capiscano il grande valore dell’evento! Anche grazie al chiaro messaggio di Patrizia!

  6. Caro Marino,tu sai quanto io ,forestiera ,ami Saronno,per me al primo posto ,ormai ,tra le terre in cui ho vissuto.
    La Valtellina,Saronno due splendide realta’.
    Amo Saronno e mi sento Saronnese perché qui ho trovato accoglienza.Con il mio compagno di vita,pure lui nato altrove, ho deciso di restare.Non dimenticherò mai la Saronno d’antan….Le sue radici sono profonde ,solide e proprio per questo essa ha tutte le potenzialità per rinascere e stupire.

  7. Ciao Marino, purtroppo questa volta non sono d’accordo con te. Credo che anche crisi, pur con la lunga esperienza che hai, ti sia lasciato incantare dalle visioni lasciate intravedere da una proprietà molto più interessata “agli interessi “ che al mecenatismo. Domando: dopo il facile sogno quale prezzo pagherà la città tutta?

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