BUSTO ARISZIO - L’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri, vespista e da sempre impegnata nella difesa dei veicoli storici, è tra i primi firmatari della petizione “Vespa Patrimonio Culturale Italiano”, promossa dal Vespa Club d’Italia per chiedere allo Stato il riconoscimento dell’iconico scooter come espressione storica, culturale e artistica del nostro Paese, e per ottenere la tutela della Vespa dalle limitazioni della circolazione dei mezzi a benzina, previste dalle misure contenute nel Green Deal europeo.
«È per me un onore contribuire alla valorizzazione di questo patrimonio tutto italiano, che rischia di essere fortemente penalizzato dall’ambientalismo ideologico di Bruxelles, nonostante lo scarsissimo contributo dei veicoli storici all’inquinamento atmosferico, considerato il loro impiego saltuario, per lo più in occasione di eventi culturali e benefici. Come membro della Commissione Industria del Parlamento europeo, sento inoltre il dovere di tutelare uno dei simboli più apprezzati e ricercati del Made in Italy a livello globale, una testimonianza dell’ingegno, della creatività e del saper fare, che contraddistinguono l’eccellenza della nostra manifattura – dichiara Tovaglieri, proprietaria di una Vespa Primavera. - La Vespa però è anche molto molto altro: non solo un mezzo di trasporto, ma anche un’icona che ha attraversato da protagonista l’evoluzione economica, sociale e culturale del nostro Paese a cavallo fra due secoli, creando un legame unico tra generazioni diverse, accomunate dall’amore per la tradizione, il design e lo stile italiano».
(in foto: Isabella Tovaglieri con Roberto Donati, Vespa Club d'Italia)
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Lo stesso autore definisce il volume un “piccolo saggio” per raccontare una passione che passa di padre in figlio e che porta lontano, alla fine del mondo o all'inizio della propria storia, per cercare in definitiva una risposta all’annosa domanda: viaggiatori in Vespa si nasce o si diventa? Rivolgendosi non solo ai colleghi, ma anche chi vespista non è, l’autore racconta aneddoti legati alla nascita dello scooter e degli artisti, scrittori o pittori, che ne sono stati ispirati, intrecciando la narrazione ai suoi ricordi di gioventù e alla storia della sua famiglia, nel solco di una passione che si è tramandata, appunto, di padre in figlio.
Appuntamento sabato 9 settembre alle 16 al Polo di Comunità.
La sindaca di Solaro Nilde Moretti: "Abbiamo iniziato a conoscere il mondo di Vespe e vespisti grazie ai solaresi che hanno raggiunto Capo Nord partendo da Solaro. Ce ne siamo appassionati sentendo i loro racconti e leggendo il libro del concittadino Mauro Calcinotto. Ora approfondiamo il tema con l’esposizione di Lorenzo Franchini che piacevolmente ospitiamo nel nostro polo culturale, come offerta di svago e informazione per tutta la cittadinanza che è naturalmente invitata a partecipare".
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