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CERIANO LAGHETTO – Il Comune di Ceriano Laghetto è in attesa di ricevere risposta alla lettera spedita nei giorni scorsi direttamente al Ministro della Difesa e al comando militare della Lombardia. Si tratta di un appello del sindaco di Ceriano Laghetto, Dante Cattaneo, per chiedere un intervento eccezionale contro la presenza di spacciatori e tossicodipendenti nelle aree boschive del Parco delle Groane e nelle vicine stazioni della linea ferroviaria Saronno-Seregno. Il documento fa seguito alle precedenti due lettere inviate nei mesi scorsi al Ministro dell’Interno, alla Prefettura e ad una serie di autorità di livello superiore, rimaste ad oggi senza alcun riscontro. Questa volta la proposta è concreta, diretta e con un precedente che potrebbe fare scuola. Viene infatti citata l’esperienza recentemente portata agli onori delle cronache, dell’utilizzo del Parco regionale San Rossore-Migliarino, in provincia di Pisa, messo a disposizione dei militari della Brigata Folgore per l’addestramento con la finalità dichiarata di porsi come deterrente alla presenza di delinquenti di vario tipo.

C’è “l’esigenza crescente di attivare forme di presidio del territorio straordinarie che, è ormai evidente a tutti, non possono essere garantite con le normali dotazioni d’organico delle Forze dell’ordine locali – scrive il sindaco Cattaneo – A loro va ancora una volta il nostro sincero ringraziamento per i continui sforzi profusi in una lotta che appare totalmente impari, sia per il numero di soggetti coinvolti, pochi carabinieri e pochissimi vigili per affrontare un esercito di spacciatori e delinquenti, sia, soprattutto, per la sproporzione tra lo sforzo e i risultati, quasi sempre vanificati da perversi meccanismi di presunta Giustizia che rimettono in libertà dopo poche ore anche soggetti illegalmente presenti sul territorio italiano, privi di fissa dimora e magari persino con precedenti penali specifici”. Secondo il sindaco Cattaneo, è necessario quindi che si attivino forme di presidio continuato, come potrebbe essere, appunto, l’utilizzo della zona per attività di addestramento dei militari.

“Le persone per bene – prosegue il sindaco – di certo non proverebbero alcun disagio nell’incontrare nel bosco personale militare con una divisa che rappresenta lo Stato, piuttosto che tossicodipendenti in stato di alterazione o delinquenti pluri-pregiudicati, spesso addirittura stranieri già espulsi, che minacciano anche mostrando armi, convenzionali e non”. La nuova lettera del sindaco di Ceriano è stata inviata per conoscenza anche a tutti i precedenti destinatari, compreso il ministro dell’Interno, che fino ad oggi non hanno dato alcuna risposta alla richiesta di aiuto avanzata a seguito di una situazione divenuta intollerabile.”La speranza – commenta Cattaneo – è che, almeno i vertici militari possano valutare dal punto di vista tecnico operativo la proposta e mettere a disposizione, anche in tempi rapidi, uomini e mezzi che possano riportare un livello accettabile di “sicurezza percepita” nei troppi cittadini che ormai da tempo sono stati costretti a rinunciare ad una parte del loro territorio”. Un appello che vuole evitare il rischio che molti, ormai esasperati, siano tentati dall’idea di percorrere la strada di una pericolosa giustizia fai da te.

30122016

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