Morti sospette: Scoppetta, primario di pronto soccorso, ai domiciliari

SARONNO – Sono stati confermati, dalla corte di Cassazione, gli arresti domiciliari per l’ex primario del pronto soccorso Nicola Scoppetta.

La misura è inerente alla vicenda delle morti sospette registrate dall’ospedale di Saronno. A far luce sulla vicenda un’indagine della compagnia dei carabinieri cittadina che ha portato all’arresto di Leonardo Cazzaniga viceprimario sospettato di essere il responsabile di 4 morti e dell’infermiera Laura Taroni indagata per la morte del marito, della madre e del suocero. Ad unire le accuse ai due amanti il fatto che tutte le morti siano state provocate con un cocktail di farmaci letali. Ad essere coinvolti nell’inchiesta anche il personale della commissione ospedaliera che, quando alcuni infermieri sollevarono dei dubbi sulle morti al pronto soccorso, non intervennero. Dodici in tutto i denunciati.

In questo contesto, quando il caso è scoppiato a fine novembre, la procura di Busto Arsizio aveva chiesto anche l’arresto del primario del pronto soccorso Nicola Scoppetta contestualmente a quelli dei due principali indagati. Richiesta che non era stata accolta dal gip del tribunale di Busto Arsizio. A gennaio era stato presentato proprio dalla procura il ricorso al Riesame di Milano che aveva accolto la richiesta degli arresti domiciliari. L’avvocato difensore del primario, Massimo Pellicciotta, ha quindi presentato ricorso in Cassazione che però ha confermato il giudizio del Riesame. Le accuse a carico di Scoppetta sono di favoreggiamento e omissione di denuncia.

15032017

Una risposta a Morti sospette: Scoppetta, primario di pronto soccorso, ai domiciliari

  1. Anonimo

    15/03/2017 a 10:02 pm

    e gli altri della commissione?
    spostati ma continuano a prendere lo stipendio da 80 a 120K euro l’anno…
    E noi paghiamo…