ORIGGIO – Lo striscione affisso sulla recinzione dello stabilimento Novartis a Origgio fa parte di un vero e proprio blitz nazionale condotto dall’associazione culturale “Veneto fronte skinheads” che ha rivendicato l’azione con alcuni volantini lasciati sul posto e con un comunicato diffuso sulla home del sito www.venetofronteskinheads.org. Lo slogan è proprio quello, “Medici assassini giù le mani dai bambini” riprodotto con spray nero sul lenzuolo bianco posizionato nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 novembre sul cancello lungo la Varesina e rimosso alle prime ore del mattino dei militari della stazione di Caronno Pertusella.
Il “Veneto fronte skinheads”, la firma sullo striscione è proprio Vfs, ha quindi voluto scagliarsi contro “l’ennesimo scandalo all’italiana – si legge nella nota diffusa in forma cartace e sul web – dove per arricchirsi non si bada a morale etica, ne tanto meno alla salute altrui, neanche se ad essere coinvolti sono bambini piccoli, a volte neonati”. Il volantino, riportato anche nella home page del gruppo, ha toni decisamente forti:”Una società che non ha a cuore la salute della propria gente ma soprattutto che espone i bambini, i suoi figli a questi trattamenti inutili, oltre che dannosi (trattamenti sanitari obbligatori per sospetta iperattività e farmaci e vaccini pieni di mercurio) è una società che ha fallito sotto tutti i punti di vista!”.

Qui sopra la foto scatta da Andrea, un lettore, che tornando da Milano all’una e trenta ha notato lo striscione e si è fermato immortalandolo con il proprio cellulare.