CISLAGO – Partita “blindata” domenica pomeriggio per il Cistellum, che dalle 14.30 affronterà la capolista Legnano sul proprio campo di Rescaldina dove però… non potranno entrare neppure i residenti in paese, ovvero i rescaldinesi che per questa stagione ospitano il Cislago. La prefettura ha infatti emesso una ordinanza che vieta la vendita a chiunque sia residente in provincia di Milano, e dunque Rescaldina compresa.

Obiettivo, forse mal riuscito perchè penalizzante pure per i “padroni di casa”, è quello di “lasciare fuori” i supporter legnanesi – “rei” di alcune intemperanze nel passato. Ma forse ci si è scordato che in questo modo pure gli innocui sportivi, soprattutto anziani, abitanti a Rescaldina, che solitamente assistono ai match interni del Cislago, dovranno restare fuori dai cancelli.

E intanto si assiste alla delusione ed amarezza dei dirigenti del Legnano, prima forza del campionato di Promozione e che questa domenica, dodicesima giornata, si trova di fronte ad una compagine cislaghese in gran spolvero: trascinati dal saronnese Gionata Brittanni i biancoviola sono fra le poche squadre in grado di insidiare lo “strapotere” dei lilla. Per questo match ci si aspettava tribune gremite, e invece non andrà così: potranno dunque entrare solo giornalisti e tifosi del Cistellum.

In una nota pubblicata sul sito internet del club legnanese, i dirigenti del Asd Legnano Calcio 1913 chiedono un dietrofront.

Su ordinanza del Prefetto di Varese per l´incontro Cistellum – Asd Legnano di domenica 25 novembre a Rescaldina vige il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Milano.
La società Asd Legnano Calcio 1913 nelle persone del suo presidente Nicolò Zanda e del suo direttore sportivo Cristiano Cozzi è stata ricevuta dal vice questore di Legnano, D’Urso, il quale dichiara di essersi già attivato presso l’Osservatorio nazionale al fine di far cessare queste inique restrizioni che hanno colpito la società Asd Legnano e i suoi numerosi tifosi. La società esprime comunque il proprio rammarico per l´ennesima decisione che danneggia tutta la tifoseria per fatti ormai lontani nel tempo.