CARONNO PERTUSELLA – L’anno scorso avevano decorato l’albero di Natale con i cd e i dvd che fino a qualche mese prima producevano della loro azienda e quest’anno pensando a quel che resta dell’Ims hanno utilizzato le copie delle 103 lettere di licenziamento ricevute lo scorso 4 dicembre.

E’ l’ultima trovata degli ex dipendenti dell’Ims:”Anche in questi giorni di festa – spiega il portavoce Antonio Ferrari – il nostro primo pensiero è per la nostra azienda per una realtà produttiva che potrebbe essere leader in Italia e in Europa che è fallita un anno fa per colpa di una cattiva gestione. Noi non ci siamo arresi e, grazie alla disponibilità e alla fiducia del curatore fallimentare, abbiamo trovato diverse commesse, un’azienda interessata a rilevarne l’attività. Ma tutto è fallito per colpa delle banche che non hanno rinnovato il leasing”.

Una situazione che rende ancora più amaro il passaggio, per i 103 dipendenti dalla cassa integrazione alla mobilità:”Siamo stati licenziati e lo Stato spenderà 3 milioni di euro per pagare la mobilità – conclude Ferrari – l’Ims non è decotta potrebbe tornare a produrre anche domani, basterebbe un piccolo input da parte delle istituzioni. Un aiuto che costeremmo molto meno della mobilità e che garantirebbe un futuro a 103 famiglie e salverebbe una pagina della storia industriale e discografica italiana e internazionale”. E conclude con un augurio:”Noi continuano a sperare che il prossimo albero di Natale possa essere decorato con i cd e i dvd prodotti dalla nuova Ims”.

I lavoratori dunque continuano a lottare con iniziative di sensibilizzazione, come il pranzo a base di pasta e fagioli, un corteo a Milano in occasione dello sciopero generale e il presidio davanti alla Scala in occasione della prima.

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