SARONNO – Condanna a nove mesi di reclusione e 500 euro di multa, con pena comunque sospesa, per la giovane d’origini ucraine che sottrasse la carta di credito del patrigno, restituendola soltanto quando il credito, di 1500 euro, si era esaurito. L’aveva utilizzata per pagare conti d’hotel e ristorante.

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Il patrigno, inconsapevole che fosse stata lei a rubarla, nel frattempo aveva già presentato denuncia e non aveva più potuto ritirarla: benchè non lo volesse, il procedimento penale era andato avanti d’ufficio, sino alla condanna della figlia.

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