ORIGGIO – L’altro giorno gli amici di Simone Mattarelli, il ragazzo che lo scorso 3 gennaio era stato trovato morto in un capannone nella zona industriale di Origgio, si sono ritrovati davanti al tribunale di Busto Arsizio, dove hanno esposto alcuni striscioni, “Giustizia per Simone”. Obiettivo quello di sensibilizzare i giudici, dopo la proposta di archiviazione da parte della procura secondo la quale il giovane si sarebbe tolto la vita. Ipotesi respinta con forza dai suoi famigliari e conoscenti, secondo i quali le indagini devono andare avanti per chiarire tutti i contorni della vicenda.

La notte del 3 gennaio Simone non aveva rispettato l’alt ad un posto di blocco allestito dai carabinieri di Desio, c’era stato un inseguimento che era proseguito per tanti chilometri e per lungo tempo, dalla provincia di Monza e Brianza al Comasco per arrivare nella zona di Saronno. Infine il ragazzo era stato trovato morto ad Origgio. Simone era di Lentate sul Seveso ed aveva 28 anni.

(foto: una delle immagini degli striscioni esposti davanti al tribunale di Busto Arsizio dagli amici di Simone)

25112021

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