stazione binari anticaldoSARONNO – Disco verde definitivo della Giunta regionale al progetto per la realizzazione del settimo binario alla stazione ferroviaria centrale di Saronno, che sarà il capolinea della Saronno-Seregno-Albairate.

Definita anche la tempistica: il cantiere dovrebbe aprire nella primavera prossima. Salvo imprevisti il cantiere dovrebbe durare poco meno di un anno, 10 mesi, con un costo di poco inferiore ai 4 milioni di euro. Oltre alla posa del nuovo binario, saranno effettuati interventi di ampliamenti ed adeguamento all’esistente pensila del binario 6, sul lato di via Ferrari. Il progetto di massima era già stato tempo fa approvato da parte dell’Amministrazione civica saronnese.

Un intervento importante che consentirà di qualificare la parte posteriore dello scalo centrale di piazza Cadorna. “Ci sarà un nuovo posteggio per le biciclette – ha spiegato il sindaco Luciano Porro dopo l’incontro con Trenord – e soprattutto interventi per il tetto dell’ex scuola media Bernadino Luino uno stabile storico di cui è importante tenere conto per evitare che i lavori ne peggiorino le condizioni ”.

090913

5 Commenti

  1. La scuola media Luini e’ un edificio davvero bello che va recuperato. Questa occasione mi sembra quella giusta. Per palazzo Visconti invece…

  2. Anonimo … ghin no i danèèèè hai capito! Se non riescono neanche a fare il doppio senso alla cascina che cosa vuoi che facciano al palazzo Visconti… Consiglio all’amministrazione vendere, vendere, vendere e poi dare permessi per costruzioni nelle aree dismesse e conseguente incasso degli oneri di urbanizzazione. Vuoi un elenco delle cose da vendere? ex tiro a segno, tribunale, stadio, scuola di via San Giuseppe, solo per iniziare…

    • Infatti qui il comune da un pezzo di strada e di parcheggio a trenord oltre a parte del terreno della ex scuola, in cambio trenord si spera ristrutturi l’edificio. poi bisognera’ pensare come utilizzarlo!

  3. lo avresti potuto fare facilmente quando c’era tanta richiesta, oggi chi vuoi che costruisca?? basta un censimento delle case sfitte/invendute, cosa che i costruttori e affini sanno benissimo. Basta andare in via Ferrari e capire cosa è successo negli ultimi 10 anni……gli stessi privati hanno difficoltà a vendere i loro terreni, figurati il pubblico.
    E poi smettiamo di usare il territorio come merce per tirare su soldi

  4. Appunto!! Non c’è più un briciolo di territorio che qui possa essere consumato col cemento. Se mai si può pensare solo a ristrutturare senza aumento delle cubature. Quanto alla ex Scuola Bernardino Luini è una bella costruzione storica da salvaguardare a tutti i costi, ormai sono così pochi in Saronno gli edifici che testimoniano il passato. Abbattimenti, costruzioni brutte, voragini scavate per le fondamenta di edifici mai costruiti hanno deturpato la fisionomia di diverse zone saronnesi.

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