SARONNO – Pubblichiamo l’intervento del consigliere comunale di Angelo Veronesi, capogruppo della Lega Nord, in merito all’interpellanza sulla gestione dell’acqua che ha presentato per il prossimo consiglio comunale.
L’interpellanza che ho presentato prende atto del fatto che il Consiglio Comunale è l’organo competente per discutere e per decidere come far gestire una proprietà pubblica come l’acqua in base agli interessi di Saronno.

Quando infatti si tratta di una proprietà pubblica deve essere chiamato a decidere il Consiglio Comunale.

La Giunta ed il Sindaco non sono un Consiglio di Amministrazione e non possono prendere queste decisioni al posto del Consiglio Comunale.

Se alla maggioranza di Porro non piace la società provinciale varesotta, allora dovrebbero avere il coraggio e la correttezza di mettere ai voti la delibera e votare contro.

Nell’interrogazione c’è anche un’altra questione importante.

La Lura nel suo complesso giace nel bacino idrogeologico dell’Olona, nel quale la Lura sfocia.
Saronno non è stato uno di quei Comuni virtuosi che hanno sistemato negli anni la propria rete idrica, essendo gli ultimi interventi stati quelli della signora Commissaria come ci è stato confermato da una risposta ad una recente interrogazione fatta all’assessore Roberto Barin.

Aderendo alla società Ato della Provincia di Varese si sbloccherebbero i fondi economici necessari per mettere mano a un risanamento dell’acquedotto saronnese, dandone vantaggio da subito ai cittadini saronnesi. Oggi agli ultimi piani dei palazzi saronnesi nella zona Est di Saronno, l’acqua potabile arriva a bassa pressione a causa della mancanza di un sistema di pozzi moderno ed efficiente.

Non bisogna cristallizzarsi e pensare che bisogna per forza aderire all’ATO della Provincia di Varese.

Un sindaco dovrebbe fare gli interessi dei cittadini, per cui dovrebbe valutare cosa è meglio fare per la città a prescindere da ciò che gli dice il suo partito.

Non siamo nuovi a proporre di aderire all’Ato della Provincia di Como per trovare un ambito ottimale più vantaggioso di quello della Provincia di Varese, dovendo collaborare, come storicamente si è sempre fatto, coi Comuni a monte di Saronno per il risanamento del torrente Lura.
Ciò sarebbe vantaggioso perchè si riuscirebbe a fare sistema con gli altri Comuni per depurare meglio la Lura e gestire in modo più efficiente e scientifico la rete idrica potabile e fognaria.
Abbiamo già parlato con il commissario sen. Dario Galli, che mi ha comunicato la propria piena disponibilità a lasciarci fare il meglio per Saronno.

Di tutto questo chiedo che se ne discuta in Consiglio Comunale e chiedo altresì che il sindaco renda conto al Consiglio Comunale del perchè non ne voglia discutere apertamente e si sia rintanato nella stanza dei bottoni.

In sostanza chiedo al signor Sindaco come mai su una questione come il Tribunale non abbia voluto agire politicamente facendo dei ricorsi nell’interesse dei cittadini, mentre sulla questione della gestione dell’acqua pubblica da parte della società provinciale abbia fatto le barricate sebbene la maggioranza dei sindaci della Provincia abbia deciso di fare questa società a partecipazione solo pubblica e senza patrimonio. Il patrimonio di questa società rimarrà infatti di proprietà dei Comuni dove la rete idrica, il pozzo o il depuratore sono presenti.

Ricordo inoltre una questione importante: la Saronno Servizi S.p.A. è proprietaria di quote societarie dei pozzi e dell’acquedotto proprio per colpa di delibere votate dal sindaco Porro e da altri esponenti della maggioranza che oggi fa finta di stracciarsi le vesti per l’acqua pubblica.

Ecco il testo integrale

Oggetto: Interpellanza per chiedere di discutere l’adesione alla società provinciale per la gestione dell’acqua pubblica

VISTO CHE

1) Abbiamo appreso che in Comune sono stati protocollati i seguenti documenti:
a) bozza di delibera per aderire alla futura società in house da sottoporre ai rispettivi Consigli Comunali;
b) statuto Società in house;
c) richiesta della quota associativa del Comune di Saronno.
2) Siamo venuti a conoscenza dalla stampa della posizione dell’Amministrazione comunale che si rifiuta di portare detta delibera in Consiglio Comunale

RITENENDO

3) Che il Consiglio Comunale è l’organo competente per discutere e per decidere come far gestire una proprietà pubblica come l’acqua in base agli interessi di Saronno.
4) Che né il signor Sindaco, né la Giunta si possano opporre a discutere tale argomento liberamente in Consiglio Comunale

VALUTANDO CHE

5) Il Consiglio Comunale debba fare l’interesse di Saronno a prescindere dall’ATO di quale Provincia si vorrà aderire.
6) La Legge italiana ha recepito una direttiva europea che aveva lo sopo di ridurre le perdite idriche e rendere più efficiente la rete.
7) La Legge italiana obbliga i Comuni a far parte di un Ambito Territoriale Ottimale per meglio gestire la rete acquifera in particolare acquedotti e la depurazione, per ridurre le perdite idriche e rendere più efficiente la rete. Questa legge non ha niente a che vedere con la proprietà dell’acqua che è e rimane pubblica, in particolare di proprietà dei Comuni.
8) A Saronno la rete idrica potabile, l’acquedotto e i pozzi sono gestiti dalla Saronno Servizi S.p.A. che detiene anche quote di proprietà della rete e dei pozzi, come si può evincere dal bilancio della società per azioni a capitale pubblico. Sulla delibera di approvazione della convenzione con la Saronno Servizi e sulle successive approvazioni c’è anche il voto favorevole dell’attuale sindaco e di membri della maggioranza attuale, responsabili di aver ceduto il patrimonio pubblico ad una S.p.A.
9) La rete fognaria è invece gestita dalla Lura Ambiente S.p.A., i depuratori della Lura si trovano a monte di Saronno a Cadorago e a valle a Caronno Pertusella.
10) Saronno fa parte del bacino idrogeologico della Lura, sostanzialmente comasco.
11) La Lura nel suo complesso giace nel bacino idrogeologico dell’Olona, nel quale la Lura sfocia.
12) Che Saronno non è stato uno di quei Comuni virtuosi che hanno sistemato negli anni la propria rete idrica, essendo gli ultimi interventi stati quelli della signora Commissaria come ci è stato confermato da una risposta ad una recente interrogazione fatta all’assessore Roberto Barin.
13) Aderendo alla società ATO della Provincia di Varese si sbloccherebbero i fondi economici necessari per mettere mano a un risanamento dell’acquedotto saronnese, dandone vantaggio da subito ai cittadini saronnesi.
14) Aderendo all’ATO della Provincia di Como ci si troverebbe in un ambito ottimale più vantaggioso di quello della Provincia di Varese, dovendo collaborare, come storicamente si è sempre fatto, coi Comuni a monte di
Saronno per il risanamento del torrente Lura.

VISTA

La complessità della questione, e visto che l’interesse di Saronno è quello di avere una rete idrica efficiente

CHIEDIAMO AL SIGNOR SINDACO E ALLA GIUNTA

1) di rendere conto a questo Consiglio Comunale di quali siano gli intendimenti di questa Amministrazione relativamente alla questione ATO, ovvero cosa si intenda fare in merito.

2) di rendere noti quali siano i motivi secondo i quali questa Amministrazione si rifiuta di far discutere al Consiglio Comunale la delibera per l’adesione alla società in house varesotta.

1 commento

  1. Saronno fa parte e vorrebbe far parte del bacino del Lura, ma la regione e’ contraria.
    Il saronnese e’ importante per la provincia di Varese perche’ ricco di acqua nel sottosuolo, mentre nella fascia pedemontana l’acqua scarseggia perche’ la falda e’ molto piu’ in profondita’.

Comments are closed.