luciano porro tricolore (2)SARONNO – “Abbiamo approvato la delibera per l’indizione della gara per i lavori di ristrutturazione ed ampliamento del fabbricato di via Don Monza da destinare a sede per il Centro diurno minori e per servizio Spazio Neutro quindi affinché le persone interessate possano fare i necessari sopralluoghi lo stabile deve essere vuoto. L’ordinanza di sgombero è pronta da mesi e nelle prossime ore sarà notificata dalla polizia locale agli occupanti. Ovviamente a decidere i tempi e i modi delle sgombero, se sarà necessario, saranno le autorità competenti”.

Dopo una settimana di silenzio il sindaco Luciano Porro torna a parlare dell’ex macello, lo stabile occupato  un anno dai ragazzi del Comitato autorganizzato senza casa.

“Non c’è nessun accordo con gli occupanti ne scritto ne a voce. Semplicemente il secondo giorno dell’occupazione quando io e il comandante della polizia locale Giuseppe Sala sono stati i ragazzi a chiedere di restare fino a quando non sarebbero iniziati i lavori. A prescindere dal passato comunque ora lo stabile deve tornare nelle disponibilità del Comune. L’ordinanza di sgombero c’è e sarà notificata nelle prossime ore. Lo stabile deve essere lasciato libero. Gli occupanti devono uscire portando con sé i propri effetti personali”.

“L’emergenza casa a Saronno esiste – conclude il sindaco – ma non si può per le proprie esigenze scavalcare le 500 famiglie che hanno i requisiti e aspettano un alloggio popolare”.

(seguono aggiornamenti)

26112013

 

9 Commenti

  1. Non c’è nessun accordo con gli occupanti ne scritto ne a voce. Semplicemente il secondo giorno dell’occupazione quando io e il comandante della polizia locale Giuseppe Sala sono stati i ragazzi a chiedere di restare fino a quando non sarebbero iniziati i lavori.

    SE COSì FOSSE NON SERVIREBBE UNO SGOMBERO CON L’INTERVENTO DI FORZA PUBBLICA nè “L’ordinanza di sgombero c’è e sarà notificata nelle prossime ore.”

  2. Cosa hanno a che fare le 500 famiglie con l’ex macello??Non dovrà diventare un insieme di appartamenti per le suddette famiglie,nè lo è mai stato!
    Ma allora,se i Bruchi una sede ce l’avevano già e le 500 famiglie saranno ancora senza casa dopo questa maxi operazione,io dico: ma perchè indebitarsi di ben 500mila euro per ristrutturare l’ex macello invece di usarli per queste famiglie?
    Mah…i ragazzi saranno pure abusivi ma un’operazione del genere è imbarazzante e va decisamente contro i reali bisogni delle persone,su questo non ci piove.

    • l’occupazione abusiva non è mai da tutelare non è mai da sostenere : è un’azione contro il rispetto della legalità princio a cui tutti ci dobbiamo attenere . Il sindaco , come correttamente ha detto anche Comi dia a questi giovani uno spazio aggregativo , legale sicuro..

      Dopo 1 anno.un anno – di accordo sottobanco ( sostenendo in pubblico altro,) con i giovani dopo aver tagliato l’acqua non può dichiarare oggi nelle motivazioni di sgombero l’assenza di acqua, …. può solo tacere e fare quello che doveva fare un anno fa

  3. Volersi intestare una buona causa in punta di diritto e di legalità dopo oltre un anno di pressioni da più parti NON è per nulla credibile ; sarebbe opportuno un dignitoso silenzio

  4. non ci sono soldi, non ci sono soldi, continuano da due anni a ripetere, quest’estate hanno persino paventato di non pagare i dipendenti comunali, adesso spendono soldi per via valletta (qualcuno ha capito la necessità e l’urgenza di quei lavori ?), prima per via pagani e via griffanti, adesso un mutuo di 500 mila euro…… ma ci stanno prendendo in giro ?

  5. Eh no signor Sindaco!
    Questa sembra una presa di posizione in vista della discussione dell’interpellanza proposta per il prossimo consiglio comunale dalla Lega Nord.
    Lei ha affermato (vedasi l’articolo con il virgolettato https://ilsaronno.it/?p=1374) “…nel corso della nostra prima chiacchierata c’è stato una sorta di gentlemen agreement per cui gli occupanti si sono detti disponibili a lasciare l’edificio quando l’Amministrazione ne avesse avuto bisogno.”
    Gentlemen’s agreement “è un accordo informale tra due parti, che può essere scritto o orale. La sua caratteristica essenziale è che si basa per la sua realizzazione sull’onore e sul rispetto della parola data, e non può essere difeso giudizialmente, a differenza ad esempio di un contratto. (fonte: Wikipedia).
    Quindi non una richiesta o proposta degli occupanti, dunque, ma un accordo.
    Ognuno è poi libero di trarre le proprie conclusioni.

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