SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota della Comunità militante di Forza Nuova con cui il gruppo esprime la propria opinione in merito alla recente approvazione della delibera di consiglio comunale sul conferimento della cittadinanza italiana ai figli di stranieri residenti in città ed annuncia un presidio in piazza sabato 11 gennaio.
“La recente approvazione da parte del consiglio comunale della Città della possibilità di conferire ai figli degli immigrati la cittadinanza onoraria ha suscitato fra partiti, movimenti e associazioni le più disparate reazioni. Anche la Comunità militante di Forza Nuova del basso varesotto, legnanese e rhodense , per voce del proprio referente sul territorio Andrea Calini, intende partecipare al dibattito: “Fin dal presidio di Caronno Pertusella la posizione del nostro Movimento è stata ben chiara; come recita un nostro motto la cittadinanza non è burocrazia, noi la consideriamo come la certificazione di appartenenza alle logiche sociali, civili, culturali, comportamentali che regolano da sempre la vita della nostra comunità nazionale; un’attestazione che non certo si può ottenere con la sola nascita sul suolo italiano. Denunciamo inoltre nel progetto delle Amministrazioni “pro-Kienge” l’abuso nel conferimento dello status di cittadino onorario – generalmente viene nominato tale colui che con il suo agire da lustro alla comunità conferente, ci chiediamo che cos’hanno di così onorevole i figli degli immigrati rispetto ai figli degli autoctoni saronnesi – utilizzato come subdolo stratagemma per poter indirizzare la cittadinanza “dal basso” verso la propria causa disfattista. La nostra avversione si estende inoltre al progetto leghista, di ispirazione elvetica, del conferimento della cittadinanza previa votazione affermativa dell’istituzione comunale: in un consiglio come quello saronnese ad ogni seduta verrebbero naturalizzati decine e decine di stranieri alla faccia dei numerosi cittadini che italiani da generazioni,  giorno per giorno si vedono negare i principali diritti fondamentali”.

Oltre a questo nostro scritto le posizioni forzanoviste verranno espresse pubblicamente nel pomeriggio di sabato 11 gennaio, giornata in cui la Comunità incontrerà interessati e simpatizzanti con un presidio in centro città, ennesima manifestazione in difesa del presente, in lotta per il futuro”.
Forza Nuova Comunità Militante del basso varesotto,legnanese e rhodense

6 Commenti

  1. Non entro nel merito della questione, su cui ovviamente ognuno può avere la propria opinione, ma per cosa protestano? Voglio dire a tutt’oggi il conferimento è semplicemente simbolico, quindi non pone alcuna differenza tra “autoctoni”, come vengono definiti, e non, visto che i primi sono già cittadini a tutti gli effetti. Ci sarebbero cose ben più importanti su cui difendere i cittadini (tutti), come la modifica a determinate leggi oppure la stessa giustizia. Nessuno protesta per gli indulti? O i condoni?

  2. Caro Lorenzo…chissà a quali leggi stai pensando…ci sarebbero si’ leggi da modificare o farne nuove, che servano realmente ai cittadini, ma qui se nn sei extracomunitario, omosessuale, clandestino o rom, nn sei calcolato nemmeno di striscio. Calcolato è un eufemismo…

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