250402014 tensioni in piazza 25  aprile saronno (13)SARONNO – “Il 25 aprile 2014 i protagonisti delle recenti occupazioni abusive di immobili privati e pubblici a Saronno, hanno dato vita ad una vergognosa gazzarra tesa ad impedire il pacifico svolgimento della manifestazione per la festa della Liberazione”

Inizia così la nota inviata dai partiti di maggioranza in merito ai fatti del 25 aprile. Ecco il testo integrale

Tenendo un comportamento che non si può non definire squadrista, hanno cercato di impedire il discorso del Sindaco Luciano Porro, mettendo in difficoltà anche l’ospite di tutta la città, Paolo Perenzin, Sindaco di Feltre.

Centinaia di cittadini pacifici, tra cui numerosi anziani e famiglie con bambini, desiderosi solo di ricordare e celebrare questa ricorrenza che dovrebbe unire tutti gli italiani, sono stati invece costretti a trascorrere due ore di ansia e di sconcerto, immersi in un clima di scontro innaturale e incomprensibile.

Chi era presente alla manifestazione ha visto cosa è accaduto e sentito cosa è stato urlato, e perciò potrà giudicare da sé le ragioni e i torti. Chi non c’era, ma conosce le qualità umane di Luciano Porro, potrà ugualmente valutare la distanza che separa un Sindaco eletto democraticamente e che si è sempre speso personalmente per il dialogo e la comprensione reciproca, e un gruppo di scalmanati che si ritengono in diritto di occupare case altrui, di insultare e minacciare persone oneste, come il Sindaco e gli Amministratori della città i quali, pur tra mille difficoltà reggono il timone del Comune.

Esprimiamo a Luciano Porro tutta la nostra soliderietà umana e politica per il volgare attacco che ha subìto oggi, e lo ringraziamo per aver saputo far fronte con coraggio ad una situazione molto difficile.

Ringraziamo Paolo Perenzin Sindaco di Feltre, venuto a Saronno per ricordare la figura di Paride Brunetti, il “comandante Bruno”, e che, pur visibilmente colpito ed emozionato, non si è tirato indietro. Ringraziamo infine l’impareggiabile partigiano Aurelio Legnani il quale, dall’alto dei suoi 88 anni, si è prodigato in tutti i modi per calmare le acque attraverso un dialogo conciliatore, e per portare a termine una manifestazione che, per come si è svolta, costituisce una ferita al cuore per  ogni sincero democratico.

Saronno non si meritava tutto questo, ma siamo sempre più convinti che la violenza e il disprezzo delle regole democratiche a cui abbiamo assistito oggi, non passeranno.

I democratici, capaci di lavorare in silenzio per il bene di tutti, sono e rimarranno più numerosi e più forti di coloro i quali sono capaci solo di esprimere odio e disprezzo.

26042014

11 Commenti

    • io aprirei direttamente un commissariamento dell’amministrazione porro.. e l’ho anche votato

  1. Appunto, il dramma vero è stato che una persona di 88 anni, ma che sa il fatto suo, abbia fatto molto di più che un sindaco imbalsamato, e una giunta che si nascondeva, che tanto c’era Porro a prendersi gli insulti. Legnani è riuscito a parlare, il sindaco di Feltre pure (senza dire baggianate…), poi avete mandato allo sbaraglio il povero Porro. Il resto è stato sotto gli occhi di tutti: una giornata che ha dimostrato una volta di più la pochezza politica del Pd e di una giunta che è tenuta in vita artificialmente. Avete scritto una pagina nera (anzi, rossa, di vergogna…) della storia di Saronno. Fatevene una ragione.

  2. Sono vostri elettori (o ex elettori), dunque meditate sulle vostre scelte e programmi!

  3. Alcune considerazioni flash:
    – che semina vento raccoglie tempesta: è un proverbio valido anche a Saronno.
    – il disprezzo delle regole democratiche è stato palesato recentemente in Consiglio Comunale proprio dalla maggioranza Porro, allorchè ha aperto un dibattito pubblico relativamente al bilancio senza dare la possibilità ai cittadini di prendere conoscenza dello stesso. Le critiche non sono venute solo dall’opposizione di centro destra, che ha giustamente abbandonato l’aula, ma da esponenti di Rifondazione comunista, da ex partecipanti alle liste elettorali della maggioranza di sinistra, dai commenti , anche se detti in privato, di alcuni esponenti di Attack, anch’essi allontanatisi dall’aula.
    – i democratici non sono “capaci di lavorare in silenzio per il bene di tutti”, ma lavorano in silenzio perchè rifiutano un confronto che sono incapaci di sostenere.

  4. Ancora un errore di IL Saronno, o una falsa informazione ?
    SEL che è pure parte di questa maggioranza, da quel che so non ha mai firmato questo comuicato.
    Personalmente penso che il 50% di responsabilità di quello che è successo in piazza, non sia dovuto al “partito” del Telos ma bensì agli stessi partiti di maggioranza che hanno lasciato solo il sindaco in piazza.
    Solo perchè prima lo hanno fatto esporre (Luciano aveva dichiarato non più di due settimane fa, anche da queste pagine, che la mozioni dell’ ANPI, che giaceva da tre mesi i mano alla maggioranza, sarebbe stata portata in coniglio comunale… Il suo partito, IDV e PSI, lo hanno smentito nei fatti) , poi sono stato incapaci, puri avvertiti di quel che sarebbe successo, una contestazione generalizzata, non è stato solo il TELOS a contestare… e adesso risolvono il tutto dando degli squadristi a destra e a manca.
    L’altro 50% è colpa di tutta la sinistra saronnese (considerando il PD un partito neo-moderato) che ha paura a fare i conti con comportamenti di illegalità e di conflittualità intollerabili, in qualsiasi rapporto democratico, ancor meno il 25 Aprile giorno di unità antifascista.
    La sinistra potrà eistere solo se saprà rappresentare il conflitto, legittimo i ogni società democratica, in modo nuovo…
    Luciano ha in questa occasione tutta la mia solidarietà, come il mio dissenso politico per come alla fine ancora una volta ha promesso qualcosa che non è stato in grado di mantenere, per come pure avvertito si è cacciato in questa situazione e per come non riesca a vedere proprio nel suo partito la ragione di questo suo fallimento.

    • Nessun errore o falsa informazione
      chi ha inviato il comunicato ha firmato la mail “per la maggioranza”
      Saluti
      Sara Giudici

    • Mi spiace ma non capisco, è un discorso che non ha senso. Non ci sarebbero stati insulti e scontri se una mozione fosse stata portata al consiglio comunale di Saronno? E’ davvero folle pensare che in una città, per evitare le assurdità accadute il 25 aprile, si debba fare ciò che dicono singole realtà presenti in città.. significherebbe far vivere la città nel ricatto di pochi, siano essi di sinistra o di destra.
      Poi dalla foto in questo articolo si vede che in piazza c’erano diversi esponenti di PD, PSI e IDV.. mi sembra tutti appartenenti alla maggioranza..
      un commento che davvero stupisce per tutte le stranezze che contiene.

  5. Nessuna stranezza.
    La tensione e gli scontri sono ingiustificati, come i cori da stadio che impediscono al Sindaco di parlare, a mio avviso comunque riprovevoli.
    Ma una piazza che volta la schiena al sindaco, o che non zittisce quei cori, sono segno di una distanza… Una piazza unita e partecipe con convinzione del discorso del sindaco avrebbe con facilità zittito 30 urlatori.
    Anche il ricorso ad una “polizia” particolarmente “invasiva” è un elemento di debolezza non di forza.
    Purtroppo Luciano Porro , non per sua responsabilità questa volta, non ha in nessun modo favorito questa convinzione. La vicenda della mozione dell’ ANPI non è l’unica ma è emblematica: per quattro mesi nessuna risposta, all’ ANPI stessa, poi la dichiarazione pubblica per cui sarebbe andata in discussione in Consiglio Comuale prima del 25 Aprile e poi alcuni partiti di maggioranza che bloccano il sindaco…
    E’ vero la politica non si fa’ con i ricatti ma mantenendo fede alle dichiarazioni che si fanno.

    • sa qual è la cosa immensamente e macroscopicamente (visibile anche ad occhio nudo, senza lenti in aiuto) errata nel suo discorso?

      “Una piazza unita e partecipe con convinzione del discorso del sindaco avrebbe con facilità zittito 30 urlatori”

      in realtà una piazza democratica e garante dei fondamentali diritti (sanciti dalla Costituzione) quale la libertà di parola avrebbe zittito gli urlatori per far parlare il rappresentante dei saronnesi a prescindere dall’essere o meno concordi con il suo discorso (che poi nemmeno era iniziato… ‘la piazza’ ha per caso facoltà paranormali di preveggenza sui discorsi non ancora pronunciati? perdindirindina che roba!).

  6. Ma che bravi!! I presunti ecologisti che calpestano il poco verde in città,
    Complimenti!!!

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