UBOLDO – Con una tesissima seduta, in cui non sono mancate accuse e recriminazioni, il consiglio comunale ha decretato la compatibilità del consigliere Ercole Galli questione sollevata nella seduta d’insediamento della nuova assemblea civica. 

Dopo che il consiglio gli aveva dato 10 giorni per dimostrare la propria compatibilità è stato proprio il consigliere a chiarire i contorni della vicenda: “Si sono messo sulla pubblica piazza delle cose molto personali: io sono stato chiamato in causa in quanto proprietario della vettura con cui mia figlia ha avuto un gravissimo incidente nel quale ha perso la vita una persona. Questo ha creato in tre famiglie e nella comunità momenti molto difficili. Ne è nata anche una vicenda giudiziaria in cui l’assicurazione ha chiamato in causa in Comune. Il mio avvocato ha chiarito che non c’è incompatibilità, perchè davanti alla corte d’appello l’assicurazione ha proceduto da sola. Quello che vorrei sapere, però, è il perchè questa vicenda sia uscita nel consiglio comunale del 3 giugno e non prima, del perchè la si sia voluta portare in consiglio comunale e non me ne sia stato chiesto conto privatamente”

Una risposta che non ha soddisfatto le minoranze che hanno sollevato diverse perplessità: da Alessandro Colombo (Per Uboldo) che ha parlato di “ennesimo caso di imprecisione e pressapochismo della maggioranza che non si è presa nessuna responsabilità di verificare come richiesto nella prima seduta dalla minoranza ma ha attivato un iter laborioso” a Luca Saibene (Progetto per Uboldo) che ha rimarcato come il suo intervento nel primo consiglio “non fosse un attacco personale o politico ma la richiesta di un controllo, doverosa nel suo ruolo di consigliere”, da Denise Pagani (Lista Rosa) che dopo un intervento molto preciso e tecnico ha chiosato “se non si parla di incompatibilità siamo sicuramente davanti ad un conflitto d’interesse” a Enrico Testi (Uboldo civica) che ha sottolineato come “il rispetto delle regole sia necessario come forma di rispetto per le famiglie coinvolte e per il ruolo che si riveste”.

Insomma le minoranze hanno fatto fronte comune, sottolineando come l’Amministrazione “in totale autonomia” avesse scelto di convocare i due consigli urgenti senza effettuare delle verifiche e parlarne preventivamente coi consiglieri.  “Come minoranza, e non uso il termine opposizione, su questo tema facciamo pronte comune – come ben riassunto dal consigliere Saibene – il rispetto delle regole è fondamentale”.

Non si è fatta attendere la replica del sindaco Lorenzo Guzzetti che ha faticato non poco a dosare le parole: “Rimango esterrefatto: finora ho taciuto perchè in questa vicenda c’era poco da dire perchè si trattava di una tragedia. Si è andati a sbattere in piazza una questione che ha creato dei problemi a molte persone. Certo avremmo potuto non convocare i due consigli ma le cose fanno avanti, si parla, le voci si rincorrono e noi vogliamo una fine definitiva”.

Il primo cittadino ha espresso tutta la propria amarezza: “Io credo nella politica buona e qui dovremmo parlare di quello. Dovremmo discutere delle scelte per questo paese. Questa non è un aula di diritto dove fare i maestri. Non servono persone che camminano sulle tragedie”.

Un discorso che sollevato le rimostranze della minoranza a partire da Saibene che ha definito Guzzetti “un campione nella giustificazione delle regole” a Pagani che ha parlato di una vicenda “mal gestita dall’Amministrazione auspicando che in futuro ci sia maggior collaborazione e trasparenza”. A chiudere è stato il consigliere Galli che ha deprecato come il “consiglio comunale abbia passato un mese, ossia un sessantesimo del suo mandato, a parlare di questa vicenda” mentre Matteo Pizzi a nome di Uboldo al centro nella dichiarazione di voto ha espresso la propria vicinanza ad Ercole Galli un esempio “di passione, impegno ed onestà”.

Infine il voto: la maggioranza ha votato compatta per la compatibilità mentre le minoranze si sono astenute. “Vorrei che questa vicenda fosse conclusa qui – ha commentato Guzzetti – ma conoscendo l’ambiente purtroppo non ne sono sicuro”.

02072014

 

 

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