porta a vetri sfondata ospedaleSARONNO – Voleva svaligiare i distributori automatici all’ingresso del padiglione marrone ma, scoperto da un addetto del servizio di sicurezza, si mette a correre per l’ospedale e, con il martello che ha in mano, sfonda una porta a vetri.

E’ questa la prima ricostruzione di quanto accaduto sabato notte nel nosocomio di piazzale Borrella. In attesa della riscostruzione dell’azienda ospedaliera, che al momento ha confermato il danneggiamento della porta precisando che è ancora in corso una conta dei danni, ecco quanto emerso dalle dichiarazioni di alcuni degenti.

Tutto sarebbe iniziato sabato sera quando un uomo ha iniziato ad armeggiare attorno ai distributori situati al piano terra del padiglione marrone. Era armato di martello ed era evidente come il suo obiettivo fosse quello di arrivare a raggiungere la cassa per impossessarsi delle monetine.

Il tentativo di furto è stato scoperto da un addetto dell’ospedale che ha intimato all’uomo di fermarsi. Il malvivente si è dato alla fuga e forse proprio per aprirsi un varco ha sfondato la porta a vetri del reparto di medicina nucleare. Il ladro è così riuscito a dileguarsi senza lasciare traccia. Ovviamente sono stati contattati i carabinieri che stanno svolgendo le dovute indagini dell’accaduto.

02022015

5 Commenti

  1. Ma questa sarà’ la decima volta che ci sono i furti in ospedale nei vari servizi!
    Finché’ il nosocomio cittadino e’ alla mercé di tossici e barboni senza tetto che ci soggiornano giorno e notte senza che non si faccia mai niente o soprattutto interessi a qualcuno … (La salute del ns ospedale dovrebbe essere un punto cardine per L elezione del ns. futuro sindaco… Meditate gente, meditate che tra un po’ li ci faranno solo i prelievi)

  2. E magari si scoprirà che è un extracomunitario, ma nooo, non rubano!

  3. L’ospedale di Saronno sta diventando terra di nessuno..in tutti i sensi. S.O.S. alla prossima giunta che ci sarà’, che si occupi un po’ dell’ospedale cittadino, prima che “muoia” del tutto!! Dovrebbe interessare alla città’…o no? Quasi saronnese.

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