GROANE – andrea-monti-lazzateSi celebra quasi ovunque con un po’ di ritardo, portandola nel fine settimana per favorire l’affluenza della cittadinanza, la ricorrenza del “IV novembre”, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, nei comuni delle Groane.

A Solaro, domenica 6, la manifestazione comincerà con la santa messa delle 9.30. A seguire il corteo verso il monumento ai caduti per la deposizione della corona d’alloro, con gli interventi del sindaco Diego Manenti, del nuovo comandante dei Carabinieri di Solaro Raffaello Papaverone e dell’ex maresciallo Nicola Cusmai. Alle 11 ci si trasferirà in Villa Comunale per un breve aperitivo di benvenuto per il nuovo comandante.

A Ceriano, l’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Associazione Nazionale Alpini e Centro Diurno Terza Età organizza il ritrovo alle 10 di domenica al monumento ai Caduti di piazza Diaz, con la deposizione della corona di alloro, gli interventi commemorativi e le letture ed i canti a cura dei ragazzi dei corsi civici musicali in collaborazione con l’associazione La Città Sonora. A seguire corteo accompagnato dal Corpo Musicale Santa Cecilia e Santa Messa in parrocchiale alle 11.

A Cogliate, si comincia stasera alle 21 con l’incontro in biblioteca Jihadismo Globale con l’autore Andrea Plebani. Domenica invece, a partire dalle 9.30 ci sarà il ritrovo al monumento ai caduti al cimitero con i discorsi del sindaco ed i canti patriottici. Seguiranno corteo e Santa Messa. La manifestazione sarà seguita dalle associazioni, dalla banda e dal Gruppo Alpini Sezione Ceriano.

A Misinto, la ricorrenza comincia con la Santa Messa alle 10 e continua con il corteo verso il monumento ai caduti con deposizione di corona d’alloro. Alle 12, in municipio, rinfresco per i presenti. Organizza il comune in collaborazione con l’Associazione Combattenti e Reduci.

A Lazzate invece scoppia la polemica. L’assessore al Territorio Andrea Monti, dal proprio facebook personale, usa parole forti: «Oggi è il 4 novembre, anniversario della fine della Grande Guerra. Occorre qualche pensiero: un pensiero speciale a quel porco, maiale, incapace, inetto e codardo del generale Cadorna. Spietato assassino di tanti giovani nostri fratelli. Che tu possa soffrire ancora da morto le pene inutili che hai inflitto a tanti ragazzi innocenti; un ricordo di quella farsa che fu la battaglia di Vittorio Veneto e l’armistizio di Villa Giusti, degno epilogo del vile tradimento che vide i Savoia (boia) tradire la triplice; una goccia del nostro disprezzo anche per Diaz, degno rappresentate dei comandi italici. Patetici e incapaci; un ricordo caloroso e affettuoso a tutti i nostri ragazzi, costretti a combattere una guerra che non volevano combattere, spesso contro i loro stessi fratelli, condannati a patire pene atroci, decimati da morti violente, umiliati, offesi e derisi».