CISLAGO – Stop al fumo, anche all’aperto. Cislago da questo punto di vista si rivela precursore, il sindaco leghista Gianluigi Cartabia (foto) ha lanciato la crociata, firmando una ordinanza che vieta il fumo anche a cielo aperto, per intanto nei parchi pubblici e nei pressi degli istituto scolastici ovvero nei luoghi più frequentati da giovani e giovanissimi. Obiettivo dichiarato, dare il buon esempio di fronte ai ragazzi e tutelarne la salute.

Il provvedimento è già in vigore ed alla polizia locale è stato chiesto di vigilare: chi sgarra rischia una sanzione pecuniaria decisamente salata, visto che si parla di una somma sino a 500 euro. Basta sigarette, dunque, ai giardinetti e vicino alle scuole. Ma non ci si ferma qui, comprese nell’ordinanza saranno eventualmente anche altre aree dove sarà ospita la relativa segnaletica. Non è finita qui: proibito anche gettare su marciapiedi, strada e nelle aiuole i mozziconi, con multe fra i 25 euro ed i 500.

(foto archivio)

10052017

10 Commenti

  1. vedo che dobbiamo costruire altre piste per gli asini che volano anche a Cislago.

    Non pensavo che un partito potesse finire nel ridicolo con gli amministratori locali, dopo che quelli nazionali fanno ridere il mondo

  2. Considerando che per terra il rifiuto più diffuso è il mozzicone usato, oltre che ovviamente l’intero pacchetto di sigarette finito e la plastica per aprirlo, mi trova d’accordo.
    Ma come al solito, nessuno controllerà mai davvero che venga rispettato, quindi non servono nuovi divieti. Basterebbe far rispettare le regole già vigenti.

  3. A Saronno invece abbiamo altri problemi di “fumo”, ma non sono quelli delle sigarette!
    Fagioli dovrebbe firmare un’ordinanza sullo STOP al fumo di erba nei pressi della stazione 🙂

    • Per il concetto,non ho voglia di far nulla,forse ci mette di meno a legalizzarla…

  4. A cislago il sindaco leghista non ha paura a mettere fascia e tricolori sparsi ovunque per la città mica come il nostro…

  5. Cislago precursore della nuova cavolata come il 30 Km all’ora, sono tutte stupidaggini che lasciano il tempo che trovano, per quanto riguarda la cannabis, chi ne è contrario, è meglio informarsi sui benefici che porta.
    Dovrebbero mettere una multa salatissima sull’ingnoranza e sulla poca apertura mentale di certa gente.

    • Il limite di 30 km/h in determnate aree urbane è realtà usata in molte città, non solo italiane (si faccia un giro nel Regno Unito per vedere nei paesi che limiti ci sono). In situazioni dove utenti della strada più deboli (biciclette e pedoni) si trovano a dover condividere parte della strada con auto e traffico veicolare, il limite è ottimale.

      Sulla cannabis aldilà degli effetti benefici (che sono limitati a determinate aree, altrimenti la venderebbero in farmacia come farmaco), ha anche molte controindicazioni. Ma soprattutto, in Italia non siamo in grado neppure di gestire l’alcool, figuriamoci il consumo di queste sostanze (vedasi quante persone guidano con tasso alcolemico superiore ai valori imposti per legge).

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