SARONNO – La lista civica “Saronno al centro” commenta l’esito della tornata referendaria sull’autonomia della Lombardia. Pubblichiamo integralmente l’intervento del presidente della lista civica, Paolo Strano.

Qualcosa è successo, inutile negarlo. Saronno al Centro è soddisfatta del risultato raggiunto in città dove oltre 11.400 saronnesi hanno votato Si al referendum, raggiungendo oltre il 37 per cento delle preferenze e totalmente in autonomia, ragionando solo con la propria determinazione. La Regione Lombardia ha tutte le carte in regola per chiedere al governo centrale una maggior autonomia amministrativa. Finora, il fiume di proposte e di inchiostro versato, per cercare di “ ragionare “ con il Governo in questo senso, non era valso a nulla fintanto che, oltre 3 milioni di lombardi, non hanno deciso di votare in modo affermativo al punto che proprio dal governo Gentiloni, in queste ore del dopo voto, si sono socchiuse le porte per un dialogo proficuo. Uno dei punti di forza è la richiesta di trattenere sul territorio maggiori risorse finanziarie derivanti dalle imposte locali e utilizzare al meglio la sussidiarietà, uno dei punti del programma di Sac. La nostra Regione produce da sola un terzo dell’export nazionale e se potesse avere più autonomia, l’investimento possibile arriverebbe al 4,5 del Pil con la conseguenza che farebbe anche da traino per le altre Regioni italiane. Da dati statistici del Sole 24 ore, la Lombardia, con la possibilità di autonomia finanziaria, potrebbe chiedere almeno 24 milioni di euro sui 56 che ne versano i suoi contribuenti. Non sono noccioline e andrebbero a beneficiarne tutti i cittadini lombardi anche quelli che non hanno votato per il Si. Il Sindaco Fagioli, da sempre assertore di questa politica, è giustamente soddisfatto del risultato della città e noi di Saronno al Centro ne siamo partecipi e convinti.

Paolo Strano
presidente Saronno al centro

24102017

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