SARONNO – “Nonostante le migliaia di euro spese in comunicazione appaiono del tutto evidenti, dopo aver letto i commenti di Sindaco e assessore alla cultura, pesanti lacune nel riportare commenti. Entrambi infatti sembrano avere bene stretti in tasca nomi e cognomi dei facinorosi che hanno per l’ennesima volta disintegrato le porte del comune e di coloro che lo appoggiano, sempre entrambi però si guardano bene dal renderli palesi”.

Inizia così la presa di posizione del consigliere comunale del Pd Francesco Licata in merito al raid messo a segno ai danni del Municipio nella notte tra martedì e mercoledì.

“Potrebbe essere questo il minore dei mali se pensiamo che, forse ben più grave, si citano a sproposito fatti o realtà storiche come la richiesta di autorizzazione a procedere per il Ministro Salvini piuttosto che le foibe. Se sulla prima citazione è probabilmente inutile spendere qualsiasi parola perché completamente fuori contesto, sulle seconde qualche pensiero in più va speso. Questa giornata fu infatti voluta dal parlamento con l’appoggio determinante di parlamentari del centro sinistra, per ricucire uno strappo ed una ferita storica che sanguinava da decenni, non si capisce allora di chi possano essere le tesi revizioniste o negazioniste e soprattutto perché questa debba essere tirata in ballo a commento dell’ennesimo atto vandalico. Che il giorno della memoria possa nuovamente ricucire gli strappi che questo atteggiamenti purtroppo ancora producono”.

09022019

5 Commenti

  1. Licata bastava un commento di condanna a chi ha preso a martellate il comune per motivi politici. Bastava un commento semplice di solidarietà verso i dipendenti comunali e in questo caso anche agli amministratori… e invece uno sproloquio senza senso e fuori tempo. Cambia passo o cambia partito!

  2. Signore Licata, invece di litigare sul quale film hai visto al cinema questa denuncia contro ignoti la vogliamo fare o no?

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