Violenza sessuale a Saronno sud: ci sono altre due vittime. Accuse anche alla fidanzata del violentatore

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SARONNO – La sedicenne vittima di violenza alla stazione di Saronno Sud nel mese di settembre dell’anno scorso non era la prima vittima del 23enne originario di Brindisi, cresciuto in Veneto che negli ultimi anni gravitava tra le Groane e la Bassa Comasca . Altre due ragazze, una 24enne e una 21enne, nel settembre del 2016 hanno subito le sue violenze. Non solo le aveva abusate, una del parco del Fontanile a Gerenzano ed una in un magazzino di un’azienda nella zona di Saronno Sud, ma le aveva minacciate, con un coltello ed una pistola giocattolo, per non far loro sporgere denuncia. Ad aiutarlo nel creare un clima di terrore la fidanzata una 22enne che ricorreva a telefonate e messaggi privati sui social in cui non esinava minacce e insulti.

E’ il quadro che emerge dalle indagini, concluse negli ultimi giorni, dei carabinieri della compagnia di Saronno coordinate dal pubblico ministero Chiara Monzio Compagnoni.

Il primo episodio è avvenuto nel settembre 2016 a Gerenzano nel parco del Fontanile. Qui il 23enne si era appartato con una 24enne che si trovava nell’area verde con alcuni amici. L’aveva minacciata con un coltellino ed aveva abusato di lei. L’incubo non era finito nel bosco. Nei giorni successivi il 23enne aveva ripetutamente minacciato la ragazza, anche mostrandole una pistola, per essere sicuro che non lo denunciasse. Una situazione tanto pesante che la vittima aveva deciso di lasciare Gerenzano e di trasferirsi in Veneto.

Pochi giorni dopo un nuovo episodio: il 23enne aveva invitato una 21enne con una scusa alla stazione di Saronno Sud. L’aveva portata in un magazzino e malgrado le resistenze della giovane l’aveva violentata. Durante l’atto la minaccia di chiamare la sua ragazza. Già perchè la 22enne turatese era in prima linea nelle minacce alle vittime di violenza. Vessava le ragazze telefonicamente e anche con messaggi privati sui social. Episodi documentati dai tutori dell’ordine che le sono vale l’accusa di violenza privata.

L’ultimo episodio è quello a carico della 16enne cislaghese che il 23enne aveva costretto a scendere alla stazione di Saronno Sud mentre viaggiava sulla linea Saronno-Seregno. L’aveva portata nel vano scale e aveva abusato di lei. La giovane aveva poi raggiunto il padre a Saronno ed era andata l’ospedale. Dalla denuncia le indagini dei carabinieri che partendo dalle immagini della videosorveglianza erano risaliti all’identità dell’aggressore arrestato ai primi di dicembre. Poi prima di Natale la trasmissione “Chi l’ha visto?” si è occupata del caso svelando che le indagini proseguivano e probabilmente c’erano altri episodi. Ricostruiti ora dalle indagini delle forze dell’ordine.

(foto: le immagini dell’ultima violanza a saronno sud)

3 Commenti

  1. Complimenti ai Carabinieri e a tutte le persone che hanno collaborato al caso. Massimo rispetto per la sedicenne che ha avuto il coraggio di denunciare, cosa tutt’altro che scontata. Serenità alle altre vittime del bifolco, che speriamo venga Garantita dalla Giustizia senza indugio e con pene esemplari e pubbliche.

  2. Mi dispiace molto per le ragazze questi devono rimanere in carcere per tanti anni senza uscire per niente

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