MILANO – Una mozione affinché la Giunta regionale solleciti il Governo a mettere in campo tutte le azioni necessarie per consentire al piccolo Alvin Berisha di tornare in Italia. E’ questo l’obiettivo della mozione presentata martedì 22 ottobre dalla consigliera limbiatese Paola Romeo (Forza Italia), votata poi all’unanimità dall’aula. “Impossibile – afferma la consigliera di Limbiate – non restare toccati da una simile vicenda. Stiamo parlando di un bambino di 11 anni nato e cresciuto nel nostro territorio. Oggi Alvin si trova da solo in un campo di ex terroristi, con un’altra guerra da sopportare. Le istituzioni hanno il dovere di agire, consentendo al piccolo di tornare in Italia dalla sua famiglia”.

Quella di Alvin è la storia drammatica del bambino nato a Barzago in Lombardia, nel 2014, portato in Siria dalla madre (che oggi risulterebbe deceduta), in vista di un suo arruolamento tra le fila dell’Isis. A riaccendere i riflettori sulla vicenda è stato un recente servizio delle Iene (17 ottobre 2019) dell’inviato Luigi Pelazza, che è riuscito infatti a ricongiungere il piccolo Alvin e suo padre, in un campo di prigionia in Siria. Purtroppo – a causa di complicazioni burocratiche, considerato anche che il giovane è di nazionalità albanese – il padre è stato costretto a prendere la via del ritorno, lasciando il suo bambino dentro al campo. “E’ necessario che la giunta regionale solleciti l’esecutivo affinché venga avviata un’interlocuzione con il governo albanese, favorendo un dialogo diplomatico fra l’ambasciata italiana e albanese in Turchia – conclude l’azzurra – Chiediamo infine al governo di valutare se sussistono le condizioni per concedere la cittadinanza italiana al piccolo Alvin, la cui famiglia è perfettamente integrata nel tessuto sociale lombardo. La priorità di Regione Lombardia è quella di riportare Alvin a casa, dove lo aspettano tante persone che gli vogliono bene”.

24102019