MILANO – “Sono disponibili da ieri in appositi punti di raccolta individuati a livello provinciale, 82.000 mascherine comunitarie destinate al personale dipendente dei siti Unesco e dei musei lombardi, che hanno comunicato di avere riaperto o la cui riapertura e’ imminente”. Lo annuncia l’assessore regionale all’Autonomia e cultura, Stefano Bruno Galli. Le realta’ museali riceveranno una comunicazione da parte della Direzione fenerale dell’assessorato all’Autonomia e cultura, con le indicazioni relative alle modalita’ di ritiro delle mascherine.

“Si tratta di un contributo concreto alla sicurezza dei
lavoratori del settore museale – ha dichiarato l’assessore Galli
– impegnati in modo encomiabile nelle operazioni di riapertura,
allo scopo di rendere nuovamente fruibile l’immenso patrimonio
culturale di questa nostra grande regione. Una riapertura che
deve avvenire nelle condizioni di massima sicurezza”. “Si tratta – ha aggiunto Galli – di una misura finalizzata ad accrescere la serenita’ non solo del personale di servizio, ma anche dei visitatori”. “Il mondo della cultura – ha evidenziato l’assessore regionale – ha sofferto moltissimo il lockdown, ma il settore museale puo’ fare da apripista di questa nuova fase di rilancio. Puo’ imporsi come un’importante leva per il rilancio, riportando, ancorche’ osservando con rigore tutte le prescrizioni e le misure di contenimento del Covid-19, la fiducia tra i cittadini lombardi e l’entusiasmo nella riscoperta dei grandi tesori che i nostri musei e i nostri siti Unesco custodiscono”.

(foto: una immagine dal museo della ceramica Gianetti di Saronno)

28052020