SARONNO – Prosegue il botta e risposta fra il vicesindaco ed assessore comunale il Bilancio, Pierangela Vanzulli, ed il consigliere comunale indipendente Francesco Banfi riguardo al fondi che nel tempo il Comune avrebbe, o non avrebbe accantonato per il progetto della “nuova scuola elementare Rodari” di via Toti a Saronno.

Ecco l’intervento di Banfi, che replica così a Vanzulli:

Sul “giallo” della provenienza del finanziamento della scuola Rodari ringrazio e comprendo appieno le fatiche della vicesindaco Vanzulli che, in qualità di assessore al bilancio, insieme a me è chiamata dalla verità a sbugiardare la Lega di Saronno: esattamente come avevo detto io, il milione di euro di “mezzi propri” proverrà da mutui e proprio per questa ragione -quindi diversamente da quanrto dichiarato dalla Lega- è impossibile “averli messi da parte”.

E’ ovvio che il ruolo di assessore al bilancio, naturalmente di maggioranza, impone serietà anche quando si dice una verità che fa male al partito che, senza aver capito nulla, ti chiede di inventare risposte: non si può pertanto parlare di porcellini salvadanaio. I mutui correttamente non possono andare a finanziare la spesa corrente. Esattamente come avevo detto io. “Prima di chiedersi come sia stato possibile da un lato “mettere via” dei soldi per un progetto che forse avrebbe potuto non essere finanziato e dall’altro non aiutare i saronnesi in difficoltà, penso vada ristabilita la verità” e ho successivamente spiegato l’inesistenza di “soldi messi da parte” (che in questo momento storico avrebbero potuto essere spesi per aiutare i saronnesi) e la futura accensione di mutui. Quella di Vanzulli è un’azione amministrativa sensata e prudente, come tale condivisibile e che avrebbe preso chiunque tiene a cuore la comunità: infatti in consiglio non l’ho mai criticata ma solo lodata. Spiace – anche sul piano umano – perchè su quello politico ed amministrativo ormai è assodato- che la Lega di Saronno non abbia proprio capito nulla.
Insomma, “tutto concorre al bene”: un altro tassello per fare chiarezza e ristabilire la verità.

18062020