SARONNO – “L’amministrazione comunale non può certo essere ritenuta responsabile della complessità dell’emergenza sanitaria o dei gravi ritardi del governo centrale nell’individuare regole e misure di comportamento. Fatta questa premessa, rimangono però alcuni spazi di intervento per il comune.
Parliamo di un’emergenza che è legata sì alla scuola, ma non direttamente al suo primario ruolo educativo, ovvero l’impossibilità di garantire gli orari consueti di custodia dei ragazzi, con conseguenti gravi difficoltà per i genitori, in particolare per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e per quelle meno abbienti”.

Inizia così la nota della lista formata da Azione!, Italia viva, Più Europa e Unione Italiana che sostiene il candidato sindaco Pierluigi Gilli.

“Questo avviene oggi anche negli istituti scolastici saronnesi, in alcuni casi per poche settimane e in altri fino a data da destinarsi.
I dati sull’occupazione femminile in Italia sono noti e non possiamo permettere che il peso della gestione dei ragazzi e dei bambini ricada completamente sulle mamme, obbligandole a una scelta radicale tra compiti di cura e possibilità di realizzazione professionale.
Allo stesso modo i nonni, anche se disponibili perché non lavoratori e in buona salute, dovrebbero essere tutelati in quanto fascia debole e maggiormente esposta ai rischi del Coronavirus, e non si dovrebbe chiedere loro di compensare le mancanze del sistema, provvedendo alla custodia dei nipoti nei pomeriggi non più interessati da attività scolastiche.
Ecco che entrano in gioco i servizi educativi, forniti dal comune, anche attraverso cooperative, nonché da associazioni o strutture benefiche, che, se mobilitati per tempo, avrebbero potuto intervenire a supporto delle famiglie per problemi imposti dalla logistica e dalle risorse, limitandosi inizialmente a quelle in cui entrambi i genitori lavorano e, fra queste, a quelle più bisognose.

Nel programma amministrativo 2020-25 del nostro candidato, Pierluigi Gilli, questi temi sono affrontati senza grandi proclami, ma a partire dal riconoscimento dell’aspetto prioritario dell’educazione e dei servizi (https://www.gillisindaco.it/il-programma/).
Nelle informazioni veicolate dal comune in questi giorni, invece, non abbiamo purtroppo letto di tempestive e straordinarie misure in tal senso.
Pur consapevoli della drammaticità del contesto, auspichiamo per il futuro una gestione più incentrata sul sostegno di un bisogno sociale fondamentale quale quello della custodia dei minori.

Eppure è da almeno due mesi che questi rischi erano palesi: bastava ascoltare le grida di allarme che arrivano dai saronnesi.
Noi abbiamo provato a farlo.
All’interno del gruppo saronnese di Azione, partito che sostiene la candidatura a sindaco di Pierluigi Gilli all’interno della lista “Azione, Italia Viva, +Europa, Unione italiana”, è nata a inizio agosto la voglia di ascoltare i cittadini saronnesi con figli tra 0 e 14 anni per raccogliere dati utili alla pianificazione degli interventi futuri, attraverso una breve indagine online (https://forms.gle/EkeKQj6YJStqQk456) relativa alla qualità dei servizi educativi e alle connesse preoccupazioni dei genitori.

A oggi hanno risposto già oltre 120 famiglie e quel che emerge è l’insoddisfazione (75%) generata una comunicazione assente (50%) o gravemente lacunosa (25%) da parte dell’amministrazione comunale, per quanto riguarda la riapertura delle scuole. Inoltre, circa il 40% dei partecipanti ha poi segnalato l’assoluta assenza (20%) o l’inadeguatezza (20%) di un supporto logistico alla didattica a distanza, laddove necessario. Circa il 30% ha infine denunciato le condizioni assolutamente inadeguate degli edifici scolastici.
I risultati completi di questa indagine saranno raccolti in forma aggregata e presentati alla città mediante un filmato delucidativo.

(foto archivio)

14092020

6 Commenti

  1. E di tutto questo se ne fa una colpa a Fagioli? Sulla ministra Azzolina che è al governo con i voti di Italia Viva, +Europa e Azione! Nessuna della famiglie intervistate ha avuto nulla da dire? E tutte le altre famiglie dove sono finite?
    Sondaggio fatto da Gilli pro domo sua questa è l ‘unica interpretazione logica al proclama.

  2. Solo propaganda elettorale!
    a Saronno anche i Carabinieri hanno consegnato a casa i computer per le famiglie che non potevano acquistarlo.
    Ma Gilli pensa che in questo modo potrà riconquistare la fiducia dei Saronnesi,passando dalla alla sinistra con estrema disinvoltura,un po’ di pudore non guasterebbe.

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