Home Politica Ballottaggio, Grande Nord: “Storica sconfitta del sindaco leghista uscente Fagioli a Saronno”

Ballottaggio, Grande Nord: “Storica sconfitta del sindaco leghista uscente Fagioli a Saronno”

1221
11

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Grande Nord in merito all’esito del ballottaggio a Saronno dal titolo “Storica sconfitta al ballottaggio del sindaco leghista uscente Fagioli a Saronno”

È oramai chiaro che la deriva nazionalista del partito capitanato da Matteo Salvini stia pagando un caro prezzo sul territorio lombardo, perdendo clamorosamente oltre a Saronno, la roccaforte Legnano ed altre realtà storiche del centro destra.

Svendendo gli ideali e le istanze del Nord l’abbandono dell’elettorato che non si identifica nel partito del “prima gli italiani” o “prima la Campania” è tangibile e sempre più spesso confermato dai risultati elettorali.

“Grande Nord, il Movimento che rappresento per la Provincia di Varese vuole raccogliere questo testimone, proseguire nella difesa della nostra identità, dei nostri ideali e della nostra economia, passando in primis per l’ottenimento di quell’autonomia chiesta a gran voce col referendum dell’ottobre 2017 e abbandonata da tutti i partiti ad ogni livello.

La nostra regione vanta più di 50 miliardi annui di residuo fiscale, la nostra sfida è quella di trattenerli sul territorio. I nostri ideali non sono cambiati e la continua crescita sul territorio del nostro movimento è la conferma che le persone hanno ancora voglia di parlare di Nord.

Stiamo lavorando per le amministrative di Varese del prossimo anno, vogliamo essere l’arternativa alla politica delle poltrone e dei soliti riciclati. La città di Varese necessita di un cambio di rotta deciso e solo persone slegate dal solito iter politichese possono garantirglielo” conclude il Segretario Provinciale Dario Brunella

11 Commenti

  1. …ma chi siete? Forse non vi siete accorti che la storia sta andando in un’altra direzione! Come si fa a parlare di “Grande Nord” nel 2020 ? Sembra il promo di un tour operator per i paesi scandinavi!!!

  2. Chiamare ”storica sconfitta” l’uscita di Fagioli, mi pare esagerato. Ha perso anche perché ha sbagliato approccio alla sua campagna elettorale oltre a gestire male il suo mandato.

  3. “Svendendo gli ideali e le istanze del Nord” che già a chiamarli ideali e’ una bestemmia…
    Certo che poi passare a “selfie per tutti” e “odorare forme di formaggio” non è che fa tutto sto figurone, le persone non le intorti all’infinito!

  4. Io concordo con Massimo Cacciari. Il Nord, la ValPadana, ha bisogno di un partito che ne esprima mentalità, cultura e interessi, che porti nel Paese Italia e nella politica nazionale il punto di vista delle sue regioni più avanzate.
    Questo partito deve incarnare al Nord una destra conservatrice, ma anche europeista, democratica, attenta al sociale, consapevole degli interessi e della storia del Nord italiano.
    In Germania un partito così esiste: è la CSU, l’Unione Cristiano-Sociale bavarese che rappresenta esclusivamente la Baviera e che nel governo nazionalesi allea con la CDU (Merkel).
    Tutto ciò, oggettivamente, è l’esatto contrario di quello che ha fatto Salvini. Ora non c’è più né la Lega Nord del Bossi né la CSU della Padania.
    Resta solo una pancia scoperta che danza al Papeete.

  5. Adesso lo slogan è “PRIMA GLI ITALIANI”, vanno bene i voti anche di quelli che avevano il colera e quelli che dovevano essere bruciati dall’ Etna, quelli che non si lavavano mai, quelli che la mafia non è più quella di una volta ora è buona (se vota per noi).

  6. Così date il colpo di grazia alla lega e nessuno avrà più fiducia a chi parlerà di Nord come identità.
    Ma la libertà è proprio questa.

  7. La Lega è stata al governo per 20 anni e non ha fatto nulla per quel federalismo fiscale così tanto pubblicizzato.
    Delusione colossale.
    Adesso sono sempre i primi quelli che stanno votando, a seconda della convenienze: i lombardi, il nord, i pastori sardi, i campani, gli italiani…
    Peccato che Salvini porti avanti le battaglie a suon di slogan e selfie, non nelle sedi istituzionali. Dovrebbe imparare da Zaia.
    I “primi” del Nord iniziano ad averne piene le scatole di questa pantomima!

  8. Gli schiaffoni politici ricevuti dalla lega in Lombardia in questa campagna elettorale fanno rinsavire anche i più sprovveduti. Analisi corretta è cambiare capitano prima possibile per attutire la forza travolgente di un mare in continua tempesta che farà affondare ogni velleità.

Comments are closed.