SARONNO – Con lo pseudonimo Saronno Ieri, un saronnese da un paio di settimana, regala ai propri concittadini e agli amanti della città scorci del passato con scatti odierni in modo da godersi un tuffo del passato giocando anche alle differenze tra presente e passato.

Da metà ottobre il profilo è attivo su Instagram ed offre una visione di immagini di Saronno color seppia e in bianco e nero ma aprendendo i singoli post si trova anche la versione a colore ed attuale del medesimo scorcio.

L’autore ha chiesto di restare anonimo ma ha condiviso con ilSaronno la storia della pagina: “Ho da sempre ho la passione della storia – spiega – se potessi esprimere un desiderio sarebbe di certo poter andare nel passato e farmi un giro a saronno 100 anni fa, vedere come le cose cambiano nel tempo”. Da questa passione è nata l’idea: “Nei vari gruppi facebook e su youtube ogni volta che trovo una foto di un posto che riconosco passo molto tempo a fissarla e immaginare com’era una volta. Così mi è venuto in mente di fare foto per confrontare passato e presente così da avere tante zone della città raccontate da con foto recenti e del passato”.

Al momento sul profilo ci sono 11 post: l’ultima, ad esempio, è quella dello scorcio di viale Santuario visto dal Ponte della Vittoria con in lontananza il campanile del Santuario e il monumento di piazzale Vittorio Veneto. Per i saronnesi aprire il profilo è un viaggio unico in una Saronno color seppia che non c’è più con la possibilità di “giocare” alle differenze col presente. Dall’illuminazione alle auto, dagli alberi caduti ai negozi ormai chiusi sono tanti i particolari che questo profilo permette di scoprire su come è cambiata la città degli amaretti a partire dai suo scorci più caratteristici da piazza Riconoscenza, ai portici di Corso Italia dal Santuario della Beata Vergine dei Miracoli dalla veduta della chiesetta di San Giacomo da via Padre Monti.

Alcune delle foto condivise da Saronno ieri su instagram

1 commento

  1. Solo quelle due foto, non dimentichiamo gli altri scempi perpetuati alla nostra cittá , se fossimo obbiettivi dovremmo anche fare vedere altre foto, ma meglio cosí, non cambierebbe nulla.

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