SARONNO – Chi non ricorda la vicenda del giugno scorso, della dirigente dell’ospedale di Saronno, arrestata assieme ad un amico per avere asportato materiale sanitario dal nosocomio cittadino di piazza Borella: alla vicenda c’è stato un seguito, sono stati infatti definiti i tempi del processo: si terrà ad aprile di fronte al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Busto Arsizio e l’azienda ospedaliera, la Asst Valle Olona, si costituirà parte civile.

Assieme ad un imprenditore di Barlassina, di 49 anni, con il quale avrebbe avuto una relazione sentimentale ed anch’egli arrestato, la 59enne addetti della Farmacia  dell’ospedale saronnese deve rispondere di concorso in peculato. L’imprenditore anche di autoriciclaggio. Secondo l’accusa i due, a partire dal novembre scorso ed anche in piena emergenza coronavirus, si sarebbero appropriati di materiale ospedaliero (lame e batterie da laringoscopico, tra l’altro in uso proprio nei reparti covid), poi rivenduto, per un valore stimato in 10 mila euro. Erano stati fermati nell’ambito di una operazione di carabinieri e guardia di finanza.

12012021

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