MILANO – La Lombardia sta andando verso la Zona rossa: oggi verranno ridefiniti i “colori” e per il territorio lombardo la prospettiva, in base ai dati del contagio da coronavirus, appare proprio questa. L’ha detto il governatore Attilio Fontana poco fa, avvicinato dai cronisti durante la presentazione di “Smarter Italy”, progetto per l’innovazione volto a migliorare la vita dei cittadini attraverso soluzioni innovative in diversi settori tra cui la mobilità e la tutela dell’ambiente, che si è tenuta a Concorezzo in Brianza.

Fontana ha riferito di avere contattato il ministro per la Salute, Roberto Speranza, per sottolineare quel che le autorità regionali hanno rilevato già nei giorni scorsi, ovvero i propri dubbi sulle modalità di valutazione dei vari “colori”. “La Zona rossa – per Fontana – sarebbe una punizione che la Lombardia non merita”.

Rispetto alla attuale Zona arancione, con la rossa sarebbe prevista una ulteriore “stretta” a quel che si può fare.

Queste le regole che erano state previste a novembre, dovrebbero restare pressochè le stesse anche ora:

– vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione, salvo i casi di necessità, urgenza, motivi di salute, lavoro e istruzione)
– vietato ogni spostamento anche all’interno del territorio stesso
– chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole e altri negozi
– chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie: resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22, la ristorazione con asporto
– sospese le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto
– consentito uscire per fare una passeggiata in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina;
– consentito uscire di casa per fare attività sportive in forma individuale (corsa, bicicletta, etc)
– in presenza i servizi per l’infanzia, la scuola elementare e la prima media. Tutte le altre classi dovranno ricorrere alla didattica a distanza.

15012021

2 Commenti

  1. La zona rossa oggi non serve anche perché sono chiusi tutti i luoghi di potenziale assembramento. Almeno uscire nel proprio comune e chi non rispetta le regole del distanziamento va ripreso. Se ci sono gruppi di ragazzi davanti ai bar senza mascherina (e vi assicuro che ci sono) perché non utilizzare la polizia locale? Non è difficile.
    Uscire per passeggiare all’aperto con le precauzioni del caso non è un’attività contagiosa.
    Stare chiusi in casa per l’ennesima volta sì
    Mia personale opinione

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