SARONNO – “Ogni tanto mi chiedo se sia possibile che le ministre, le parlamentari non siano mai state in un centro estetico. Non riesco a capire come, chi conosca la nostra realtà, dagli spazi all’organizzazione, possa non sapere che si può fare in totale sicurezza”.

Inizia così Anna D’Angelo saronnese titolare del centro estetico Iris Beauty di via Marconi quando racconta la difficile situazione che si trovano a vivere i centri estetici a causa delle continue chiusure dettate dai provvedimenti anti contagio. “Stiamo arrivando alla fine – esordisce con amarezza – ed è molto frustrante perchè il nostro lavoro ha una grande attenzione per la sicurezza che durante la pandemia abbiamo ulteriormente implementato. Lavoriamo su appuntamento il cliente è in genere da solo col personale e al termine dell’attività tutto viene arieggiato e sanificato. Abbiamo aggiunto ciabattine usa e getta, mascherine per tutte le attività e persino materiale monouso per far lasciare al cliente i propri effetti personali”.

Malgrado questi accorgimenti le chiusure non sono mancate quest’anno: “Negli ultimi mesi sono state chiusure a spot che rendono difficile anche programmare l’attività. I trattamenti hanno bisogno di continuità per essere efficaci e in molti casi ho dovuto far recuperare ai clienti le sedute perse a mie spese perchè se non avrebbero avuto risultati. E che dire della chiusura il 24 dicembre? Un giorno in cui avremmo potuto fare tagliandi e abbonamenti, visto che si tratta del classico regalo di Natale dell’ultimo minuto, perso senza motivo”.

Ci sono anche le esigenze dei clienti: “Non c’è solo l’aspetto estetico e la cura di sè. Nel nostro lavoro molto attività sono legate al benessere. Una pedicure può anche essere una necessità come anche un massaggio decontratturante. Prestiamo servizi che aiutano a vivere meglio”.

La saronnese tira le somme: “E’ una situazione difficile per tutti ma non trovo giusto che venga penalizzata la nostra attività che offre molte soluzioni per operare davvero in totale sicurezza. Ben vengano le regole, le prescrizioni anche quella di fare tamponi e sierologici ciclicamente (noi già lo facciamo) ma fateci aprire, fateci tornare ad essere al servizio dei nostri clienti”.

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