SARONNO – Nell’ultime due settimane sono stati molti i bar e i ristoranti saronnesi che hanno riaperto i battenti sfruttando la possibilità data dalle direttive nazionale di servire caffè, pranzi e cene all’aperto se pur con tutte le limitazioni del caso.

I tempi stretti hanno reso decisamente complessa anche la gestione amministrativa delle pratiche visto che tavoli e sedie da posizionare all’esterno delle attività sia che fossero su spazi pubblici sia su quelli privati dovevano essere tutte autorizzate ex novo.

Nelle ultime due settimane il comando di polizia locale ha autorizzato oltre una settantina di attività bar e ristoranti a posizionare tavoli e sedie per i servizi all’esterno occupando gli spazi che abitualmente usavano o ricavando nuove aree utilizzando anche parcheggi, banchine e marciapiedi. Il comando di polizia locale, malgrado l’operazione sia stata fatta con assoluta celerità, ha garantito il controllo per ogni attività e soprattutto il rispetto delle norme del codice della strada. Ad esempio nel caso di “uso del marciapiede” la garanzia dell’esistenza di un passaggio di un mezzo e cinquanta centimetri garantito per i pedoni.

Non solo nell’ultimo weekend tra venerdì e sabato sera gli agenti hanno controllato tutte le attività di somministrazione per verificare il rispetto delle normative: dal fatto che il servizio fosse solo esterno e non al bancone che non ci fosse consumo al di fuori dei tavoli e che fossero rispettate le norme di distanziamento e l’uso delle mascherine

5 Commenti

  1. In viale rimembranze limitati i parcheggi, in via mazzini idem, in via leopardi soste selvagge e zero parcheggi. Ecc ecc. Il top invece è stato raggiunto su un marciapiede (nota pizzeria) dove un disabile in carrozzina o una mamma con un passeggiono non può passare. Airoldi cosi non va bene!!!

  2. “gli agenti hanno controllato tutte le attività di somministrazione per verificare il rispetto delle normative”. Un monito che deve andare ben oltre l’attività degli agenti della Polizia Locale, sperando che l’ufficio comunale preposto abbia verificato nei tempi corretti se gli spazi su cui concedere il permesso siano strettamente di proprietà comunale o di esplicita proprietà privata, escludendo da questa tipologia la proprietà comune condominiale, ove insistono convenzioni e regole vincolanti per tutti gli abitanti al rispetto del diritto in essere.

  3. Ottimo questo aiuto alle attività che lavorano in città però si riscontra anche un prezzo maggiorato dei prodotti ad esempio il caffè ,abitudine di molti da 1 euro è passato magicamente a 1.50 euro speriamo che una volta finita questa situazione si torni alla normalità

  4. C è troppo assembramento, tavolini troppo vicini. Così non va bene. I bar non rispettano le regole. Il Sindaco dov’è??

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