SARONNO – Anche la cultura saronnese è ripartita lasciandosi alle spalle il torpore del lockdown. L’ha fatto ieri sera con la presentazione di “La Cooperativa Popolare Saronnese. Cento anni di storia attraverso pagine d’archivio (1919-2019)” il volume che celebra i cento anni della Cooperativa popolare saronnese.

Padrone di casa il presidente Angelo Tettamanzi che con la consueta eleganza ha presentato la serata, aiutando il pubblico a cogliere non solo le tante anime della Cooperativa ma anche l’eccezionalità del suo secolo di vita e le tante, tantissime famiglie saronnesi che ha sostenuto ed aiutato.

Tanti i saronnesi che hanno voluto essere presenti nel salone dell’istituto Padre Monti tornato ad ospitare un convegno. Tra i presenti il sindaco Augusto Airoldi, l’assessore Franco Casali, il consigliere comunale Mattia Cattaneo ma soprattutto tanti esponenti della società civile da Claudio Castiglioni (Anpi), Angelo Volpi (Circolo Tramway), Emiro Fresc (Saronno Amica), l’ex sindaco Stucchi, Carlo Legnani e Agostino Masini (Radiorizzonti) e lo storico Sergio Beato.

La presentazione è stata l’occasione per la prima uscita ufficiale per il nuovo prevosto Claudio Galimberti che ha sottolineato: “Oggi dopo 100 anni si vedono i frutti di questo secolo di storia e sono frutti che profumano di solidalietà – ha commentato in un breve discorso – E dovete continuare valorizzando le vostre radici perchè continuino a fare questi frutti così essenziali in un periodo in cui domina l’ego”

Particolarmente apprezzato l’omaggio alla Cooperativa di Carlo Legnani che ha dato voce ai versi di due poesie di Giuseppe Radice.

A sottolineare il contributo e la ricchezza dell’opera il primo cittadino Airoldi: “E’ un libro che nasce da materiale d’archivio e sappiamo quanto sia complesso rendere interessante questo tipo di materiale. Bisogna dar merito al professor Nigro di aver saputo fare, ancora una volta, quest’operazione. Io in particolare ho apprezzato l’intreccio tra vita saronnese e storia nazionale e la possibilità di scoprire alcune pagine di storia cittadina di cui non ero a conoscenza”.

A riassumere il valore, il successo della Cooperativa Popolare saronnese lo storico Enzo Lafoglia che ha rimarcato non solo le peculiarità della realtà saronnese ma anche come spesso questa abbia anticipato trend nazionali dimostrando la capacità di affrontare tutte le difficoltà. “La cosa interessante – ha concluso – è che la Cooperativa abbia saputo trasformarsi restando radicata nella città e facendo parte dello sforzo collettivo della comunità”.

“E’ un’opera figlia del Covid – ha spiegato l’autore del testo Giuseppe Nigro – perchè ho avuto tanto tempo per leggere i documenti e scoprire questo archivio, un vero patrimonio che racchiude 100 anni di scuola saronnese”.

Tanti gli aspetti sottolineati da Nigro: “Il nome della Cooperativa popolare ci permette di usare quest’aggettivo nel suo termine più nobile perchè qualifica il servizio come aiuto, sostegno per il popolo, per le famiglie che hanno a che fare con sofferenza, fatica e patimento”

1 commento

  1. Purtroppo non ho potuto partecipare alla presentazione del libro. Libro che ho letto nei mesi estivi appena trascorsi e che mi ha appassionato!
    La gloriosa Cooperativa Popolare Saronnese è un esempio di solidarietà che i nostri predecessori hanno concretizzato un secolo fa! Solidarietà che deve continuare con le nuove generazioni. Solidarietà che è la misura della civiltà della persona!
    È soprattutto bello leggere sull’opera di Nigro che la nostra Cooperativa sia nata cento anni fa dal popolo, con soci fondatori di professione operai meccanici, ferrovieri, magazzinieri, contadini, calzolai, impiegati…in una parola, il popolo di Saronno!
    Un grazie alla Cooperativa Popolare Saronnese e complimenti a chi l’ha magistralmente raccontata!

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