SARONNO - Nel pomeriggio dello scorso sabato 20 maggio al Mils si è tenuto un incontro stimolante e riflessivo con Lelio Demichelis professore dell'università dell'Insubria che ha presentato il pensiero riprodotto nel suo libro "La società fabbrica". A promuovere il dibattito il direttore del Museo, Giuseppe Nigro, il vicepresidente Silvio Bonfiglio ed Giuseppe Uboldi, Presidente dell'Associazione l'Isola che non c'è.
Secondo l'autore la fabbrica è diventata la forma e la norma di organizzazione del mondo e del nostro dover vivere. Una società-fabbrica – organizzata, comandata e sorvegliata appunto come una fabbrica – in cui ognuno è operaio/ forza-lavoro, sia quando svolge un lavoro di produzione o di consumo o di generazione di dati per il big data.
Demichelis introduce la logica della razionalità strumentale/calcolante-industriale che pre-determina e produce e riproduce l’accrescimento tendenzialmente illimitato sia del capitalismo, sia del sistema tecnico – del tecno-capitalismo, ormai, secondo lui, diventato totalitario. Una razionalità tecno-capitalista compulsivamente irrazionale – come dimostra la crisi climatica e ambientale, oltre che sociale – ma che se si presenta a noi come assolutamente razionale perché basata sul calcolo, oggi algoritmico, quando in realtà è nichilista ed ecocida per sua essenza."
Il vero cambio di paradigma che occorre generare è allora quello di uscire da questa irrazionalità e ritrovare una ragione diversa, umanistica ed ecologica, con un profondo senso del limite, applicando un principio di responsabilità e di precauzione verso la Terra e le future generazioni. Sostenibilità e resilienza non bastano. Occorre un gatto capace di rovesciare la scacchiera e le regole del gioco imposte da questa razionalità irrazionale." Anche il pubblico in sala ha partecipato in modo proattivo all'incontro, segno che la tematica, da punti di vista diversi, ha mosso le coscienze sui temi trattati.
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[post_title] => "La società della fabbrica", al Mils la presentazione del libro di Lelio Demichelis [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => la-societa-della-fabbrica-al-mils-la-presentazione-del-libro-di-lelio-demichelis [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-05-22 21:57:05 [post_modified_gmt] => 2023-05-22 19:57:05 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=341787 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 340046 [post_author] => 32 [post_date] => 2023-05-14 05:22:00 [post_date_gmt] => 2023-05-14 03:22:00 [post_content] =>VENEGONO SUPERIORE / SARONNO - L'associazione culturale Luogo eventuale, con il patrocinio del Comune di Venegono Superiore, presenta l'evento dedicato a Santino Mazzuchelli, con un particolare focus sull'industrializzazione della Valle Olona. L'incontro si terrà il prossimo 19 maggio alle 20.50 nella sala antistante la biblioteca di Venegono Superiore in piazza San Giorgio 1.
Due relatori d'eccellenza presenteranno la serata: Roberta Lucato, che si occuperà dell'introduzione alla figura venegonese di Santino Mazzucchelli, e il saronnese Giuseppe Nigro, storico e direttore del museo dell'Industria e del Lavoro saronnese, che presenterà le trasformazioni economiche e sociali della Lombardia nord-ovest tra Ottocento e Novecento. La serata sarà ad ingresso libero.
(foto archivio)
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14052023
[post_title] => Il saronnese Giuseppe Nigro a Venegono Superiore per parlare di rivoluzione industriale [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => il-saronnese-giuseppe-nigro-a-venegono-superiore-per-parlare-di-rivoluzione-industriale [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-05-12 12:43:42 [post_modified_gmt] => 2023-05-12 10:43:42 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=340046 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 338118 [post_author] => 32 [post_date] => 2023-04-25 14:00:00 [post_date_gmt] => 2023-04-25 12:00:00 [post_content] =>CARONNO PERTUSELLA - "Pane e libertà" è il titolo dell'evento dedicato alla Resistenza nella biblioteca Giuditta Pellegrini di via Capo Sile 77 a Caronno Pertusella. Protagonista dell'evento e relatore della serata sarà Giuseppe Nigro, storico e scrittore saronnese, che interverrà nella serata raccontando alla cittadinanza degli eventi del marzo 1943, quando le fabbriche di Torino furono bloccate dagli scioperi di oltre diecimila operai.
L'evento, presentato dal presidente di Anpi Caronno Pertusella, Massimiliano Caselli, si terrà alle 21 di mercoledì 26 aprile e sarà visibile anche da casa: sarà, infatti, possibile assistere all'incontro anche online, dalla pagina Youtube del Comune di Caronno Pertusella dove la serata verrà trasmessa in streaming.
(foto d'archivio)
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[post_title] => 25 aprile, Giuseppe Nigro a Caronno per raccontare gli scioperi del '43 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => 25-aprile-giuseppe-nigro-a-caronno-per-raccontare-gli-scioperi-del-43 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-04-24 22:33:26 [post_modified_gmt] => 2023-04-24 20:33:26 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=338118 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 333928 [post_author] => 2 [post_date] => 2023-03-28 05:45:00 [post_date_gmt] => 2023-03-28 03:45:00 [post_content] =>SARONNO - Mamma, papà e 2 figli nel bosco delle Groane a comprare cocaina: fermati dalla polizia. E' successo alle porte di Saronno.
Lite stradale a tarda sera alle porte della Cassina Ferrara. E’ successo un episodio così violento che i passanti hanno chiamato le forze dell’ordine, ossia i carabinieri, intervenuti con un’ ambulanza. Cosa è successo esattamente?
Traffico in tilt ieri mattina, lunedì 27 marzo, alle porte di Saronno per lo scontro tra una bicicletta e un monopattino. E’ successo nei pressi della prima rotonda di via Varese provenendo da Gerenzano.
E’ iniziato con il ricordo di Angelo Proserpio, presidente dal 2005 recentemente scomparso la riunione del comitato direttivo della Società Storica Saronnese. “Il ricordo della sua sensibilità umana e culturale – ha sintetizzato il sodalizio che ha rivolto un saluto alla famiglia – ci accompagnerà nei futuri progetti che la Società Storica definirà”.
28032023
[post_title] => Ieri a Saronno: famiglia nel bosco... a comprare droga. Scontro bici-monopattino. Nigro nuovo pres della Società storica [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ieri-a-saronno-famiglia-nel-bosco-a-comprare-droga-scontro-bici-monopattino-nigro-nuovo-pres-della-societa-storica [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-03-27 18:23:37 [post_modified_gmt] => 2023-03-27 16:23:37 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=333928 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 333831 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-03-27 10:30:00 [post_date_gmt] => 2023-03-27 08:30:00 [post_content] =>SARONNO - E' iniziato con il ricordo di Angelo Proserpio, presidente dal 2005 recentemente scomparso la riunione del comitato direttivo della Società Storica Saronnese. "Il ricordo della sua sensibilità umana e culturale - ha sintetizzato il sodalizio che ha rivolto un saluto alla famiglia - ci accompagnerà nei futuri progetti che la Società Storica definirà"."
Durante l'incontro i componenti del comitato direttivo della Società Storica Saronnese, all’unanimità, hanno designato come presidente del sodalizio lo storico saronnese Giuseppe Nigro, "convinti che saprà promuovere nuove iniziative e ricerche, rappresentare al meglio la Società Storica nei rapporti ufficiali con la città".
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SARONNO - L'intenso ricordo con cui Giuseppe Nigro storico saronnese tratteggia la figura di Angelo Proserpio avvocato 76enne attivissimo nella società civile e nella vita amministrativa della città di Saronno.
Caro Amico,
ti scrivo per dirti che mi mancherai. Forse sarai lontano ma per me resti e resterai vicino. Difficile raccontare tutto quello che ci dicevamo. Tenevi soprattutto alla tua indipendenza, alla tua libertà. Fatta di passione democratica, di solidarismo e giustizia. Una ricerca non semplice, coltivata con letture profonde, studio assiduo e costante impegno.
Per le circostanze imponderabili della vita abbiamo in più occasioni condiviso comuni passioni. Ci siamo conosciuti in momenti critici, quando cercavamo risposte ad una stagione impazzita. Con i socialisti contribuimmo a imprimere un’accelerazione per realizzare il polo culturale saronnese. Quanti studi e vivaci dibattiti per costruire la biblioteca civica e il teatro di cui sei stato convinto artefice.
Hai messo passione e intelletto al servizio della città perseguendo fino alla fine nuovi indirizzi. Hai cercato di seminare per il futuro, per quel «bene comune» in cui credevi. Saronno una passione forte.
Profondamente intriso di cultura costituzionale, hai infuso nelle tue scelte politiche una emotività libertaria che i partiti faticavano a comprendere.
La cultura giuridica dell’avvocato Proserpio era contaminata da un umanesimo e una sensibilità laica intrisa di delicatezza religiosa. Lontana dall’arido dettato della norma. Nella tua esperienza di presidente dell’Ordine degli avvocati hai cercato di influenzare i tuoi colleghi appassionandoli alle scienze umane.
Non solo diritto. Presidente della Società Storica Saronnese per molti anni, hai sostenuto con convinzione gli studi di storia locale e provveduto ad animare una stagione che si è rivelata proficua di novità. Hai interpretato questo ruolo cercando di far uscire la città da un ristretto localismo costruendo ponti con culture ed eventi lontani.
Voglio ricordarti nella tua ultima uscita pubblica presso la Biblioteca di Saronno, quando sabato 21 gennaio 2023, insieme, siamo stati presenti all’evento per la posa di un frammento di pietra proveniente dalla Biblioteca di Sarajevo. Ci siamo guardati intorno, in quel luogo antico che avevamo fortemente difeso contro il piccone demolitore. Avevi voluto e patrocinato questo evento. Lo avevi sostenuto più di tutti. Sei stato fino alla fine protagonista e partecipe della vita cittadina.
Ti ricorderò, insieme a tutti gli amici della Società Storica Saronnese, pensando a quanto sia stato forte il tuo attaccamento alle passioni civili e alla musica di cui sei stato fine conoscitore e assiduo appassionato, sempre.
Giuseppe Nigro
QUI GLI INCARICHI RICOPERTI IN CITTA’
QUI LA NOTIZIA DELLA SCOMPARSA
SARONNO - Nel pomeriggio di sabato 3 dicembre, è stato presentato al Mils il nuovo volume della collana “I quaderni del Museo”. E’ il quaderno n. 12 ed è dedicato alle vecchie stazioni delle Ferrovie Nord Milano.
Si tratta di un’edizione aggiornata del quaderno n. 3 del Museo pubblicato nel 2010; il quaderno n. 12 è arricchito da un’ampia introduzione (e riflessione) di Giuseppe Nigro, curatore dell’opera, e da nuove immagini di stazioni e in particolare di quelle della linea Brescia – Iseo – Edolo e Menaggio – Porlezza, che non erano presenti nella precedente edizione.
Gli obiettivi dell’opera sono gli stessi di quelli del volume del 2010 ossia evitare “il virus dell’oblio” e stimolare la conservazione della memoria storica.
Come già osservato da Arnaldo Siena nella presentazione della prima edizione del 2010, “i costanti e progressivi interventi di ristrutturazione della rete ferroviaria hanno richiesto talvolta anche l’abbattimento di molti degli edifici riprodotti nel libro, edifici che – spesso molto modesti e in condizioni precarie – hanno però rappresentato tanta parte della storia delle Ferrovie Nord Milano”, una storia che è ormai vicina alla meta dei 150 anni.
Durante il convegno, il Giuseppe Nigro ha ripercorso la storia delle stazioni Fnm, dalla prima stazione di Milano del 1879 che si presentava come “un basso e grigio edificio in legno, mattoni e laterizi dalle forme simili a uno chalet di montagna” alle nuove stazioni della rete Tre Nord ammodernate ma forse un po’ anonime rispetto agli storici edifici delle stazioni ottocentesche, all’attuale stazione Cadorna di Milano rinnovata dall’architetto Gae Aulenti e con il restyling della facciata e dello spiazzo antistante che introduce alla città.
Come sottolineato dal Giuseppe Nigro nell’introduzione del volume, le stazioni in breve tempo divennero non soltanto il punto d’accesso al servizio trasporti ma luoghi di “una nuova socialità collettiva”, un nuovo “baricentro della vita pubblica” con il tempo della vita quotidiana che – insieme al tradizionale suono delle campane – veniva scandito dall’orologio, dalla sirena della fabbrica e appunto dal fischio della locomotiva.
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L'incontro si svolge con il patrocinio dell'amministrazione comunale di Saronno e in collaborazione con la società storica saronnese, di cui lo stesso Giuseppe Nigro è membro socio, il museo delle industrie e del lavoro saronnese e Pro Loco Saronno.
(In foto d'archivio: Giuseppe Nigro in un evento degli anni scorsi al museo dell'industria e del lavoro saronnese)
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24112022
[post_title] => Cooperativa sociale saronnese e Giuseppe Nigro presentano: "Luigi Sturzo e la guerra civile spagnola" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => cooperativa-sociale-saronnese-e-giuseppe-nigro-presentano-luigi-sturzo-e-la-guerra-civile-spagnola [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-11-23 18:49:33 [post_modified_gmt] => 2022-11-23 17:49:33 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=316196 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 315622 [post_author] => 1 [post_date] => 2022-11-22 11:10:40 [post_date_gmt] => 2022-11-22 10:10:40 [post_content] =>SARONNO - "È davvero un esempio di alta qualità del Made in Italy. C'è qualcuno nel mondo industriale lombardo che sostiene che i mobili italiani siano apprezzati per la qualità delle cerniere che reggono nel tempo. Per più di novant'anni quest'eccellenza è stata fatta a Saronno, nell'edificio che in questi giorni è stato demolito".
Sono le parole di Giuseppe Nigro, storico saronnese e direttore del Mils, che riassume l'eccellenza della Borsani cerniere storico nome dell'industria saronnese che per lungo tempo ha avuto sede in via Volta nelle stabile negli ultimi giorni al centro di una demolizione.
L'azienda ha una storia di eccellenza dall'artigianato del fondatore Angelo Borsa alla produzione industriale automatizzata di grande qualità. Fondata nel 1914 ha saputo crescere e progredire attraverso le sfide delle due guerre mondiali, della competizione della globalizzazione grazie alla famiglia Borsani con il lavoro, la passione e la dedizione di quattro generazioni. Oggi la sede è ad Origgio dove produzione ed uffici si sono trasferiti nel 2007.
Resta l'amarezza di residenti, appassionati di storia locale e saronnesi che ricordano il volto dell'azienda produttiva a Saronno per la perdita di una pagina di storia industriale saronnese.
20112022
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