VARESE – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Unione Popolare circa i temi della propaganda popolare.

Domenica pomeriggio presso la Coop Casa del Partigiano Unione ha presentato i propri candidati nei collegi della provincia di Varese ed ha illustrato il programma. Erano presenti: Luciano Barraco capolista uninominale Camera, Antonio Cuomo candidato alla Camera uninominale Varese sud, Mario Bruno Belsito capolista collegio plurinominale al Senato. Erano presenti anche Fabrizio Baggi segretario regionale Prc Lombardia e Simona Suriano del gruppo Manifesta – Partito Rifondazione Comunista – Potere al Popolo.

Simona Suriano è stata una delle (poche) parlamentari che ha votato contro l’invio delle armi in Ucraina e che si è battuta il Parlamento contro l’autonomia differenziata. In apertura è stato ricordato che la presentazione delle liste è stata possibile grazie all’impresa eccezionale della raccolta firme effettuata in un tempo ristrettissimo, a cavallo di ferragosto, grazie al grande impegno profuso da encomiabili compagni che, nonostante tutti gli ostacoli giuridici e burocratici che ci hanno frapposto.

Nell’effettuare la propria presentazione i candidati hanno illustrato il programma definito “Agenda popolare” in aperta contrapposizione con l’agenda Draghi e che ha al centro i bisogni sociali, l’emergenza climatica e ambientale, l’attuazione della costituzione antifascista.

Lo slogan da cui partire è “giù le armi sui salari”. Basta carovita: bloccare aumenti bollette e prezzi di prima necessità, tassare al 90% gli extraprofitti e ripubblicizzare il settore energetico Salario minimo a 10 euro, ripristino scala mobile, aumento pensioni, abolizione job act e legge Fornero. Basta guerra. No all’invio di armi in Ucraina, riduzione spese militari, adesione al trattato di messa al bando delle armi nucleari, superamento della Nato.

Rilanciare la sanità pubblica e ricostituire il servizio sanitario nazionale unico per tutte le regioni, aumentare il personale sanitario e potenziare la medicina territoriale. Basta alle classi pollaio ed abolizione dell’alternanza scuola lavoro ancora più attuale viste le ancora più inaccettabili morti sul lavoro di giovanissimi studenti. Abolizione “buona scuola” e delle “riforme” Gelmini e Bianchi, aumento salari e stabilizzazione precari. Abolizione numero chiuso nelle università ed aumento fondi per la ricerca.    

Vera riconversione ecologica con un piano per un futuro ambientale. Ripubblicizzazione dei beni comuni (acqua e servizi locali) ricordando che De Magistris a Napoli è stato uno dei pochi sindaci se non l’unico che hanno rispettato l’esito del referendum sull’acqua del 2011: a Napoli il ciclo dell’acqua è gestito da una società interamente pubblica nelle mani del comune.

Abbiamo parlato di mafia, delle infiltrazioni nella nostra regione e di come combatterla in maniera seria credibile ed efficace. Unione Popolare non è una lista elettorale ma un progetto, una rivoluzione culturale che, a prescindere dall’esito del voto, vedrà un allargamento del progetto, una costruzione democratica dal basso con associazioni, movimenti, vertenze territoriali per portare in Parlamento la voce del dissenso, per  dare voce a chi non ne ha.

Siamo l’unica forza antisistema credibile e coerente dalle dichiarazioni al voto in Parlamento e gli atti degli ultimi mesi lo hanno dimostrato.

(in foto d’archivio: Simona Suriano)

22092022

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