SARONNO - Pubblichiamo integralmente l'intervento del consigliere comunale Cristiana Dho durante il consiglio comunale aperto sull'aumento delle rette della casa di riposo Focris.
Buonasera a tutti e in particolare ai cittadini che ci stanno seguendo da casa.
Ringrazio anche io il dott. Mascarello per l’impegno e la professionalità con cui ha lavorato in questi 12 mesi di attività. Riprendo l’intervento del mio Capogruppo Luca Amadio. Il 30 dicembre 2020, data in cui si è tenuto un consiglio di amministrazione molto importante per delineare il futuro di Focris, i rappresentanti di OS non erano presenti. Come mai? Per volontà degli stessi? No. I rappresenti di Os non c'erano, a differenza di tutte le forze politiche di maggioranza (PD e le liste Tu@ Saronno e Saronno civica), perché il ruolo di Presidente – che sarebbe spettato ad una persona indicata da Obiettivo Saronno - era ricoperto dal signor Sindaco Augusto Airoldi. Come mai? In data 16 dicembre 2020 il Sindaco Airoldi aveva affidato l'incarico di Presidente di Focris a Cristiana Dho, a me.
In data 23 dicembre – 7 giorni dopo la delega ricevuta – mi dimettevo formalmente per motivi legati ad impegni professionali e familiari sopraggiunti, sommati all’impegno legato al mio ruolo di consigliere comunale. In questi 7 giorni di incarico non ho avuto modo di intraprendere nessuna azione concreta per la struttura se non presentarmi al Direttore generale dott. Forti e al Direttore Sanitario dott. Balzaretti.
Facendo un passo indietro, in data 21 dicembre il Sindaco Airoldi mi comunicò che – in accordo al Decreto n. 39 del 2013 – la mia nomina a presidente era incompatibile con il mio ruolo di consigliere comunale (come invece espresso nello Statuto di Focris, antecedente il 2013). Per questo motivo, il sindaco Airoldi, sentito anche il parere del presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli, lo stesso giorno – a meno di due ore dall’inizio di una seduta di consiglio comunale - mi comunicava che – riporto le sue parole - “forse è opportuno che questa sera non prendi parte al consiglio comunale per evitare domande da parte della minoranza”. Risposi che mi sembrava una richiesta importante – perché è diritto di un consigliere comunale partecipare alle sedute di consiglio – tuttavia, in fiducia, accettai il suggerimento del Sindaco.
Le ore seguenti furono molto intense per me, volevo capire fino in fondo la questione. Il parere legale dell’avv. Gilli, chiesto dal Sindaco Airoldi e datato 22 dicembre 2020, chiuse il tema confermando l’incompatibilità tra le due nomine.
Così è spiegato il motivo per il quale Obiettivo Saronno – e solo la forza politica Obiettivo Saronno - non era rappresentata da alcuno, in uno dei consigli d’amministrazione significativi per il futuro della Casa di riposo Focris. Con questa totale assenza, Obiettivo Saronno non ha potuto avere voce in capitolo per incidere sulle scelte a favore della RSA.
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SARONNO - Costi fissi e cresciuti per effetto della pandemia (da quelli del gas a quelli del personale) uniti ad un calo dei ricavi dovuto alla riduzione dei posti letto occupati (sempre la lotta del covid) hanno aggravato la situazione economica della Focris che per evitare di ridurre la qualità del servizio o aumentare il passivo ha dovuto aumentare la retta.
E' quanto emerso ieri sera dal consiglio comunale aperto, richiesto dalle minoranze dopo che Sergio Giannoni aveva reso noto l'aumento di 4 euro al giorno delle rette della casa di riposo intercomunale e soprattutto il fatto che l'aumento fosse stato comunicato solo agli ospiti e non alla città.
Fulcro della serata la relazione del presidente del cda Tommaso Mascarello che ha fatto il punto della situazione con dati sui costi e sui ricavi della struttura che ha 108 posti letto e che è stata messa a dura prova dalla pandemia. Si è parlato dei ricavi che arriveranno di poco sotto ai 4,5 milioni di euro con l'aumento della retta a 76 euro e che in caso contrario nel 2022 si sarebbero fermati a 4,3 milioni di euro con una quota giornaliera di 72 euro a ospite.
Somme necessarie a fronte di costi fissi e difficilmente comprimibile che supereranno nel 2022 i 4,6 milioni. In sostanza l'aumento contiene la perdita di Focris per il 2022 nel range dei 200 mila euro perchè in caso contrario, con la vecchia retta, si potrebbe arrivare a sfiorare i 350 mila euro.
Il presidente ha parlato della necessità di investimenti nell'efficientamento energetico della struttura, che non potranno comunque essere realizzati prima della fine della pandemia e della volontà di ottenere una riduzione dei costi con una rinegoziazione dei contratti ma non ha neanche escluso futuri nuovi ritocchi della retta. Mascarello ha comunque rimarcato come la retta sia in linea con quelle del territorio (ha parlato di un allineamento con quella della casa di riposo Gianetti) sottolineando come i temi della Focris (calo ricavi, esponenziale aumento costi) siano comuni a tutto il mondo delle Rsa in pandemia.
Pochi gli spunti emersi dal dibattito sicuramente ingessato dalla difficile situazione politica con lo scontro a distanza tra Obiettivo Saronno e sindaco Augusto Airoldi. Se i viola con Luca Amadio e Cristiana Dho hanno rimarcato come fosse proprio il primo cittadino alla guida del Cda della fondazione nella fase cruciale di rinnovo dei contratti a fine 2020 (ricordando anche tutta la querelle del cambio di presidente per incompatibilità) il primo cittadino ha rotto il suo ormai proverbiale silenzio per una serie di stoccate proprio agli ex alleati sulla gestione della partita Focris a livello di nomine con un breve accenno al suoi intervento sul rinnovo dei contratti.
Da segnalare l'intervento di Alessandro Fagioli (Lega) che ha invitato a fare una riflessione sulla scelta politica dell'Amministrazione e del cda del tipo di servizio da garantire che porta quindi anche a definire il livello dei retta, quello di Mauro Rotondi (Pd) ha parlato di un aumento della retta non proibitivo, "tutto sommato contenuto in linea con le altre della città" mentre Gianpietro Guaglianone (FdI) ha stigmatizzato con forza la scelta di non rendere pubblico "da parte dell'amministrazione che si professa trasparente" l'aumento e di affrontare la situazione Focris solo grazie al consiglio chiesto dalle minoranze.
Tra i cittadini l'intervento di Giannoni che ha condannato non solo l'aumento ma anche la mancanza di un sostegno dell'Amministrazione alla Focris e agli anziani "che da anni hanno le pensioni cristallizzate". A rispondere il presidente Mascarello che ha ricordato come i Servizi sociali intervengano con un sostegno ai singoli degenti che non riescono a pagare la retta.
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Nell'occasione, il comune di Saronno ha nominato i quattro componenti di sua competenza, mentre il quinto membro verrà indicato nei prossimi giorni dagli altri comuni soci che hanno quote di minoranza all'interno della società. "In attesa quindi dell'ultimo incaricato, l'Amministrazione saronnese augura buon lavoro al neo presidente Pietro Maria Insinnamo e ai consiglieri Marco Barchiesi, Marialuisa Cremonesi e Annalisa Renoldi" si legge in una nota dell'ente locale.
La Focris è la struttura che vede come soci anche altri Comuni del circondario e che da molti anni ormai costituisce un riferimento per quanto concerne l'assistenza agli anziani non autosufficienti.
(foto di copertina: Cristiana Dho, esponente della lista civica di maggioranza Obiettivo Saronno; foto a centro articolo: la casa di riposo Focris di via Don Volpi)
21122020
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[post_content] => MILANO - Si è riunito nei giorni scorsi il Consiglio di amministrazione di Fnm Spa che, sotto la presidenza di Andrea Angelo Gibelli, ha esaminato e approvato il Rendiconto Intermedio di Gestione del Gruppo Fnm al 31 marzo 2026.
Principali risultati economico-finanziari del Gruppo
I ricavi sono aumentati di 4,8 milioni di Euro trainati dalla crescita dei pedaggi autostradali per effetto del maggior traffico e dell'adeguamento tariffario riconosciuto dal 1° gennaio 2026. L'andamento ha beneficiato inoltre di maggiori canoni di noleggio sui rotabili, in ragione prevalentemente delle attività di revamping e manutenzione ciclica eseguite nel 2025, e della dinamica complessivamente positiva dei servizi di trasporto su gomma, sebbene parzialmente controbilanciato dalla contrazione dei ricavi connessi alla gestione dell'infrastruttura ferroviaria.
I costi operativi presentano un decremento netto di 0,3 milioni di Euro principalmente determinato dai minori costi di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, che nel periodo comparativo includeva interventi straordinari, e dalla riduzione dei costi di carburante di trazione e dei materiali per la riparazione degli autobus. Tali effetti sono stati in parte compensati dall'aumento dei costi per subaffidamenti nel Tpl su gomma, dall'incremento delle spese per consulenze e servizi informatici connessi all'adeguamento alla normativa Nis2, nonché dai maggiori costi legati ai canoni di concessione autostradale e all'avvio delle attività di intermediazione finanziaria svolta da Fnmpay.
I costi per il personale hanno registrato un aumento di 2,0 milioni di Euro in prevalenza per effetto dell'incremento dell'organico medio (+44 Fte), nonché degli aumenti contrattuali previsti dal rinnovo dei Ccnl di categoria e di una maggiore politica di incentivazione all'esodo.
In ragione di quanto sopra descritto, l'Ebitda aumenta di 3,1 milioni di Euro con un rapporto Ebitda rettificato/ricavi pari a 33,7% (32,8% nel primo trimestre 2025). Non si registrano componenti di reddito operativi non ordinari.
Gli ammortamenti e le svalutazioni aumentano di 0,7 milioni di Euro a seguito dell'immissione in servizio di nuovi autobus e della manutenzione ciclica su materiale rotabile.
Il risultato operativo aumenta dunque di 2,4 milioni di Euro.
Il risultato della gestione finanziaria migliora di 0,3 milioni di Euro riflettendo principalmente la riduzione degli oneri finanziari, conseguente alla chiusura di gran parte dei finanziamenti bancari di Mise e del Bridge Loan di Fnm nel corso del 2025, nonché all'estinzione della linea Rcf di Fnm a marzo 2026. Tale dinamica positiva è stata in parte compensata dalla contrazione dei proventi finanziari, influenzati sia dal minor rendimento della liquidità sia dalla riduzione delle disponibilità liquide medie.
Le imposte sul reddito aumentano di 0,4 milioni di Euro in relazione al maggior imponibile fiscale.
Il risultato delle società collegate e joint ventures peggiora di 0,2 milioni di Euro per effetto principalmente dei minori risultati di Trenord e APL, parzialmente compensati dal miglior risultato della partecipata Tangenziali Esterne di Milano. In considerazione di quanto sopra, l'utile netto complessivo di Gruppo è pari a 13,9 milioni di Euro, evidenziando aumento di 1,9 milioni di Euro rispetto al primo trimestre 2025.
Autostrade
L’Ebitda Rettificato si attesta a 49,0 milioni di Euro, in aumento di 4,6 milioni di Euro. I ricavi raggiungono 88,2 milioni di Euro, con un incremento di 5,7 milioni di Euro principalmente per effetto dei maggiori ricavi per pedaggi (+5,2 milioni di Euro) dovuto all’andamento del traffico (944,9 milioni di veicoli/km, +5,5 rispetto al primo trimestre 2025) e della sua composizione, oltre che all’aumento tariffario pari all’1,4 concesso a partire dal 1° gennaio 2026.
I costi operativi aumentano di 0,2 milioni di Euro, riflettendo maggiori canoni di concessione legati all’andamento del traffico. I costi di manutenzione del corpo autostradale si riducono di 1,7 milioni di Euro per effetto del completamento nel 2025 di interventi non ricorrenti, di minori interventi invernali e di una diversa programmazione degli interventi di pavimentazione e di sostituzione delle barriere di sicurezza. La variazione è compensata dal minor utilizzo del fondo rinnovo, in linea con i ripristini effettuati nel periodo. Il costo del personale aumenta di 1,0 milioni di Euro per effetto sia dell’ampliamento dell’organico sia delle politiche retributive e incentivi all’esodo.
L'infrastruttura ferroviaria
L'Ebitdia Rettificato è pari a 0,5 milioni di Euro, in riduzione di 2,5 milioni di Euro. I ricavi sono in calo a 31,9 milioni di Euro (-6,0 milioni di Euro) principalmente per l’assenza nel periodo dei rimborsi assicurativi incassati nel 2025 a seguito degli eventi di grandine e dell’esondazione del fiume Seveso. L’andamento della gestione caratteristica riflette inoltre il rallentamento delle commesse del Contratto di Programma e il completamento delle forniture di nuovi treni, parzialmente compensati dall’adeguamento del Contratto di Servizio e dall’incremento dei ricavi da accesso rete in conseguenza delle maggiori percorrenze.
I costi operativi diminuiscono di 1,8 milioni di Euro per effetto principalmente dei minori prelievi di materiali da magazzino connessi ad attività di manutenzione sulla tratta Busto-Sale Marasino e dell’armamento ferroviario. Il costo del personale risulta in aumento di 1,2 milioni di Euro in conseguenza degli adeguamenti contrattuali.
Energia
L’Ebitda Rettificato rimane stabile a 1,9 milioni di euro. La capacità installata è pari a 86,5 MW (+14,6 MW rispetto allo stesso periodo del 2025), a fronte di una produzione di energia elettrica pari a 21,6 GWh (+14,8 rispetto al 2025).
I ricavi crescono a 6,9 milioni di Euro e si riferiscono prevalentemente a ricavi per cessione di energia elettrica (+0,3 milioni di Euro), il cui incremento è riconducibile alla maggiore produzione netta del periodo, in larga parte compensata dalla contrazione del prezzo medio effettivo di vendita. Tale dinamica riflette, da un lato, la sottoscrizione di contratti Ppa a prezzo fisso per l’esercizio 2026 e, dall’altro, l’ingresso di due impianti per 10,5 Mww nel meccanismo incentivante Fer 1, caratterizzato da livelli tariffari inferiori rispetto ai prezzi di mercato. I costi aumentano principalmente per effetto del maggior numero di impianti in esercizio.
Ro.s.co
L’Ebitda Rettificato è pari a 10,2 milioni di Euro, in aumento di 0,9 milioni di Euro. I ricavi crescono a 28,1 milioni (+2,7 milioni di Euro) per effetto delle previsioni contrattuali dei convogli Tsr e Coradia, oltre che per l’avvio dal secondo trimestre 2025 dei canoni per le attività di revamping, refurbishing e manutenzione ciclica sui convogli Tilo, Taf e Csa (+1,2 milioni di Euro). Gli altri ricavi includono le attività di service offerto alle società del Gruppo e la plusvalenza realizzata a seguito della cessione di beni immobili.
I costi operativi aumentano di 1,6 milioni di Euro principalmente in conseguenza di maggiori consulenze e costi di informatica connessi all’adeguamento alla normativa Nis2. Il costo del personale aumenta di 0,3 milioni di Euro a seguito dell’incremento dell’organico.
Mobility e servizi
L’Ebitda Rettificato è pari a 2,2 milioni di Euro, in aumento di 1,2 milioni di Euro. I passeggeri trasportati sono stati 18,9 milioni (+1,1 rispetto al 2025), evidenziando un lieve aumento grazie alla ripresa dell’uso dei servizi da parte dei viaggiatori con abbonamenti plurimensili.
I ricavi si attestano a 31,8 milioni di Euro, in aumento di 1,6 milioni di Euro principalmente grazie all’attivazione di maggiori corse sostitutive per sopperire alle interruzioni del servizio ferroviario (+0,9 milioni di Euro) e alla vendita di titoli di viaggio per il trasporto pubblico locale (+0,3 milioni di Euro).
I costi operativi e del personale sono sostanzialmente stabili rispetto al primo trimestre 2025 (-0,2 milioni di Euro). In particolare, i primi riflettono l’incremento dei subaffidamenti verso terzi per l’effettuazione di corse sostitutive e di intermediazione finanziaria, quasi interamente compensati dal minor costo del metano e dei ricambi per manutenzione degli autobus.
Investimenti
Gli investimenti effettuati con mezzi propri dal Gruppo Fnm nel primo trimestre del 2026 ammontano globalmente a 49,1 milioni di Euro (42,5 milioni di Euro al netto dei contributi) e sono dettagliati come di seguito riportato.
Gli investimenti lordi si riferiscono principalmente alla consegna di due convogli Caravaggio e alla manutenzione ciclica effettuata sul materiale rotabile, oltre che a maggiori investimenti per la costruzione di nuovi impianti fotovoltaici. Si evidenzia un rallentamento degli investimenti in beni reversibili sull’infrastruttura autostradale in seguito alla sostanziale conclusione degli impianti di distribuzione di idrogeno e al mancato avvio di alcuni interventi di ammodernamento in quanto non è ancora intervenuta l’approvazione del Progetto Esecutivo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nel corso del primo trimestre 2026 sono stati inoltre gestiti per conto di Regione Lombardia investimenti finanziati per complessivi 62,1 milioni di Euro in infrastruttura ferroviaria e materiale rotabile (85,1 milioni di Euro nel primo trimestre 2025). Non sono presenti investimenti (18,8 milioni di Euro nel primo trimestre 2025) riconducibili a investimenti in materiale rotabile ferroviario relativo al Programma Materiale Rotabile 2017 – 2032, contabilizzati secondo l’Ifirc 12 e che non concorrevano alla determinazione del PFN Rettificata.
Tutti gli investimenti gestiti risultano interamente finanziati tramite contributi pubblici, con un meccanismo di rimborso basato sul raggiungimento di milestones. Nel corso del primo trimestre 2026 sono stati incassati contributi per 84,9 milioni di Euro (145,5 milioni di Euro nel primo trimestre 2025) a copertura delle spese sostenute e come anticipo per nuove commesse.
Posizione finanziaria netta
Il prospetto che segue evidenzia una generazione di cassa operativa nell’esercizio pari a 0,5 milioni di Euro, che riflette principalmente gli effetti di una positiva gestione reddituale al netto delle variazioni di Ccn operativo. Il flusso di cassa disponibile è negativo per 2,8 milioni di Euro e tiene conto di:
Al 31 marzo 2026, la Pfn Rettificata è pari a 740,3 milioni di Euro, che si confronta con 722,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2025. La Pfn complessiva, che include gli effetti derivanti dall’applicazione dell’Ifric 12 agli investimenti relativi al rinnovo del materiale rotabile del Programma Materiale Rotabile 2017 – 2032, è pari a 702,3 milioni di Euro (680,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2025).
Di seguito è rappresentata la movimentazione della Pfn Rettificata che riflette il flusso di cassa netto dell’esercizio e la variazione degli altri debiti finanziari, che includono la quota di contributi incassati in anticipo rispetto all’avanzamento delle commesse.
Si ricorda inoltre che, al 31 marzo 2026, il gruppo disponeva di un accordo bancario pari a 128 milioni di Euro di linee committed, assicurando così un adeguato margine di flessibilità finanziaria.
Fatti di rilievo dopo il 31 marzo
25 aprile 2026 - Il Consiglio di amministrazione di Fnm ha approvato l’acquisto di 20 nuovi treni destinati al servizio ferroviario regionale, nell’ambito del piano di ammodernamento della flotta utilizzata da Trenord.
L’operazione prevede un investimento complessivo di circa 180 milioni di Euro e consentirà di rinnovare il materiale rotabile, migliorando la qualità del servizio offerto e l’efficienza delle attività manutentive. I nuovi convogli entreranno in esercizio tra la fine del 2028 e i primi mesi del 2029.
Per Fnm si prevede che l’investimento non modificherà in modo significativo il valore complessivo degli investimenti indicati nel Piano Strategico 2025-2029 (1,3 miliardi di Euro) e di conseguenza la Pfn Rettificata prevista per il 2029, stimata pari a circa 1 miliardo di Euro. L’acquisto dei 20 nuovi convogli, infatti, risulta compensato dai minori investimenti sostenuti dal gruppo nel biennio 2025-2026 oltre che dagli effetti della riprogrammazione di alcuni investimenti, in particolare nel settore autostradale ed energetico, rispetto alle previsioni originarie per il periodo 2026-2029.
Dal punto di vista economico-finanziario, i canoni di noleggio relativi ai nuovi treni contribuiranno alla marginalità operativa del gruppo, portando il rapporto Pfn Rettificata/Ebitda al 2029 all’interno dell’intervallo 3,5–4,0x, in coerenza con i covenant previsti dai finanziamenti in essere.