SARONNO – Costi fissi e cresciuti per effetto della pandemia (da quelli del gas a quelli del personale) uniti ad un calo dei ricavi dovuto alla riduzione dei posti letto occupati (sempre la lotta del covid) hanno aggravato la situazione economica della Focris che per evitare di ridurre la qualità del servizio o aumentare il passivo ha dovuto aumentare la retta.

E’ quanto emerso ieri sera dal consiglio comunale aperto, richiesto dalle minoranze dopo che Sergio Giannoni aveva reso noto l’aumento di 4 euro al giorno delle rette della casa di riposo intercomunale e soprattutto il fatto che l’aumento fosse stato comunicato solo agli ospiti e non alla città.

Fulcro della serata la relazione del presidente del cda Tommaso Mascarello che ha fatto il punto della situazione con dati sui costi e sui ricavi della struttura che ha 108 posti letto e che è stata messa a dura prova dalla pandemia. Si è parlato dei ricavi che arriveranno di poco sotto ai 4,5 milioni di euro con l’aumento della retta a 76 euro e che in caso contrario nel 2022 si sarebbero fermati a 4,3 milioni di euro con una quota giornaliera di 72 euro a ospite.

Somme necessarie a fronte di costi fissi e difficilmente comprimibile che supereranno nel 2022 i 4,6 milioni. In sostanza l’aumento contiene la perdita di Focris per il 2022 nel range dei 200 mila euro perchè in caso contrario, con la vecchia retta, si potrebbe arrivare a sfiorare i 350 mila euro.

Il presidente ha parlato della necessità di investimenti nell’efficientamento energetico della struttura, che non potranno comunque essere realizzati prima della fine della pandemia e della volontà di ottenere una riduzione dei costi con una rinegoziazione dei contratti ma non ha neanche escluso futuri nuovi ritocchi della retta. Mascarello ha comunque rimarcato come la retta sia in linea con quelle del territorio (ha parlato di un allineamento con quella della casa di riposo Gianetti) sottolineando come i temi della Focris (calo ricavi, esponenziale aumento costi) siano comuni a tutto il mondo delle Rsa in pandemia.

Pochi gli spunti emersi dal dibattito sicuramente ingessato dalla difficile situazione politica con lo scontro a distanza tra Obiettivo Saronno e sindaco Augusto Airoldi. Se i viola con Luca Amadio e Cristiana Dho hanno rimarcato come fosse proprio il primo cittadino alla guida del Cda della fondazione nella fase cruciale di rinnovo dei contratti a fine 2020 (ricordando anche tutta la querelle del cambio di presidente per incompatibilità) il primo cittadino ha rotto il suo ormai proverbiale silenzio per una serie di stoccate proprio agli ex alleati sulla gestione della partita Focris a livello di nomine con un breve accenno al suoi intervento sul rinnovo dei contratti.

Da segnalare l’intervento di Alessandro Fagioli (Lega) che ha invitato a fare una riflessione sulla scelta politica dell’Amministrazione e del cda del tipo di servizio da garantire che porta quindi anche a definire il livello dei retta, quello di Mauro Rotondi (Pd) ha parlato di un aumento della retta non proibitivo, “tutto sommato contenuto in linea con le altre della città” mentre Gianpietro Guaglianone (FdI) ha stigmatizzato con forza la scelta di non rendere pubblico “da parte dell’amministrazione che si professa trasparente” l’aumento e di affrontare la situazione Focris solo grazie al consiglio chiesto dalle minoranze.

Tra i cittadini l’intervento di Giannoni che ha condannato non solo l’aumento ma anche la mancanza di un sostegno dell’Amministrazione alla Focris e agli anziani “che da anni hanno le pensioni cristallizzate”. A rispondere il presidente Mascarello che ha ricordato come i Servizi sociali intervengano con un sostegno ai singoli degenti che non riescono a pagare la retta.

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5 Commenti

  1. Nell’articolo c’è però un’omissione non da poco: il comune di Saronno, pur esprimendo il presidente, detiene il 40%. Ciò significa che l’amministrazione comunale, qualunque essa sia, non ha da sola la forza per condizionare nulla nella Focris.
    Da qui vedo imbarazzante l’intervento dell’ex sindaco Fagioli: non ha mai potuto condizionare nulla. In più, a come s’è capito, i contratti sono gli stessi che esistevano con Fagioli e con Porro prima, essendo a rinnovo ogni cinque anni.
    Rotondi avrebbe fatto meglio a tacere.
    I consiglieri di OS hanno cercato solo di portare il discorso contro il sindaco: nuova politica? Bah.
    Diversamente, il presidente Mascarello, in quota OS, si è comportato correttamente dando prova di impegno.

    • Alla Focris ci sono solo anziani con gravi patologie. Hanno bisogno di molta assistenza, che chiaramente costa.

  2. Il presidente Mascarello ha correttamente relazionato e nessuno discute la necessità di alzare le rette quando non si hanno altre strade per garantire la qualità dei servizi.
    La Focris però non è un’azienda privata che deve rendere conto solo ad un cda interno o agli azionisti . E’ presieduta da un sindaco in rappresentanza di un territorio sovracomunale , che è espressione politica e quindi rappresenta i cittadini . Si ritorna quindi alla questione sollevata dal sig. Giannoni ed alla quale non è comunque stata data risposta durante il consiglio comunale : perchè si è saputo solo per iniziativa di un utente e per via indiretta dell’aumento ? e non è stato il rappresentante dei cittadini in fondazione , il sindaco , che ha titolo e forse il dovere di farlo ad anticipare e giustificare la decisione ?

  3. Mi pare che il Presidente delegato della Focris si sia espresso con chiarezza e concretezza. E che i Consiglieri comunali della Lista Obiettivo Saronno, nei loro interventi, non abbiano brillato per “attinenza” al tema della riunione consiliare. Attenti più a criticare il Sindaco che ad essere costruttivi. Altra levatura, rispetto al Presidente Focris. Eppure, mi pare che si proclamassero “diversi”. Per ora, senza costrutto.

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