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come va saronno

Come va Saronno? Dho: “Priorità? Sistemazione dello snodo all’uscita dell’autostrada Uboldo-Origgio ed evitare l’arrivo di zone Ztl a sorpresa”
Città
Come va Saronno? Dho: “Priorità? Sistemazione dello snodo all’uscita dell’autostrada Uboldo-Origgio ed evitare l’arrivo di zone Ztl a sorpresa”
SARONNO - E' Cristiana Dho di Obiettivo Saronno la protagonista di oggi di  “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede…
11 Settembre 2023
Come va Saronno? Porrello: “Una maggioranza assente e lontana che con il sindaco “ghosta” i cittadini su sfide e priorità”
Città
Come va Saronno? Porrello: “Una maggioranza assente e lontana che con il sindaco “ghosta” i cittadini su sfide e priorità”
SARONNO - E' Francesco Porrello membro del direttivo di Obiettivo Saronno il protagonista di oggi di “come va Saronno?” l’iniziativa…
6 Settembre 2023
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Come va Saronno? Mantegazza: “In attesa del piano del traffico, decisioni ideologiche e senza senso. Priorità? Manca una visione”
Città
Come va Saronno? Mantegazza: “In attesa del piano del traffico, decisioni ideologiche e senza senso. Priorità? Manca una visione”
SARONNO - E' Ambrogio Mantegazza di Azione il protagonista di oggi di di “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a…
5 Settembre 2023
Come va Saronno? Miglino: “Dall’urbanistica agli eventi un’Amministrazione che naviga a vista con grandi proclami che restano tali”
Città
Come va Saronno? Miglino: “Dall’urbanistica agli eventi un’Amministrazione che naviga a vista con grandi proclami che restano tali”
SARONNO - E' Maria Assunta Miglino, commissario di Forza Italia Saronno la protagonista di  “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che…
4 Settembre 2023
Come va Saronno? Cattaneo: “Smart parking ridurrà il traffico inutile. Eventi? Offerta ricca e variegata. Promossa l’assessore Succi”
Città
Come va Saronno? Cattaneo: “Smart parking ridurrà il traffico inutile. Eventi? Offerta ricca e variegata. Promossa l’assessore Succi”
SARONNO - E' Mattia Cattaneo capogruppo della lista Airoldi sindaco il protagonista di oggi di “come va Saronno?” l’iniziativa de…
2 Settembre 2023
Come va Saronno? Amadio: “Che imbarazzo sarebbe una revisione del Pgt che lascia fuori i 3 progetti che definiranno il futuro della città”
Città
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SARONNO - E' Luca Amadio, capogruppo di Obiettivo Saronno, il protagonista di  “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a…
1 Settembre 2023
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Come va Saronno? Rotondi: “Il plauso ai cittadini scesi in piazza per difendere l’ospedale”
Città
Come va Saronno? Rotondi: “Il plauso ai cittadini scesi in piazza per difendere l’ospedale”
SARONNO - E' Mauro Rotondi consigliere comunale del Pd il protagonista di oggi di  “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che…
31 Agosto 2023
Come va Saronno? Ciceroni (Ob Sar): “In questa situazione la vera priorità sono le dimissioni del sindaco”
Città
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SARONNO - E' Novella Ciceroni, presidente della lista civica indipendente Obiettivo Saronno, la protagonista della puntata odierna di “come va…
30 Agosto 2023
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Come va Saronno? Licata: “Un plauso alla gestione dell’emergenza maltempo che sarà una priorità anche a settembre”
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29 Agosto 2023
Come va Saronno? Veronesi: “Da bocciare la sicumera di chi governa “alla buona” come guidasse l’oratorio. Ex Isotta? Parco e zona industriale le priorità”
Città
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26 Agosto 2023
Come va Saronno? Italia viva: “Un’Amministrazione che sta cercando con determinazione di raggiungere gli obiettivi, nonostante le difficoltà”
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25 Agosto 2023
Come va Saronno? Uboldi (M5s): “Un’Amministrazione barricata nel palazzo, intenta ai giochi di potere per sopravvivere”
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24 Agosto 2023
Come va Saronno? Ricca (Azione): “C’è una mancanza di visione e programmazione mentre servirebbe un piano di sviluppo integrato”
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23 Agosto 2023
“Come va Saronno?” Cattaneo (Ob Sar): “Consiglio comunale? Ha fatto un salto di qualità grazie ai giovani”
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SARONNO - Oggi è Gabriele Cattaneo di Obiettivo Saronno a rispondere alle domande di "Come va Saronno?" il momento di…
28 Agosto 2021
“Come va Saronno?”, Dho (ObSar): “L’ospedale è il nostro cavallo di battaglia. Il confronto? Serve per trovare la soluzione migliore”
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“Come va Saronno?”, Dho (ObSar): “L’ospedale è il nostro cavallo di battaglia. Il confronto? Serve per trovare la soluzione migliore”
SARONNO - Oggi è Cristiana Dho consigliere comunale di Obiettivo Saronno, a rispondere alle domande di "Come va Saronno?" il…
22 Agosto 2021

SARONNO - E' Cristiana Dho di Obiettivo Saronno la protagonista di oggi di  “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

Meritano un plauso le attività svolte dai cittadini che fanno volontariato e quelle delle associazioni presenti sul territorio che si occupano di sociale, cultura e sport. Senza di loro Saronno perderebbe tanto.

Si aggiunge la pazienza dei cittadini nel sopportare un’Amministrazione comunale che sta portando sempre più al declino la nostra città: i cittadini non ne possono più di una Saronno dove si ha paura ad uscire di casa, una Saronno sporca dove mancano la cura e l’attenzione al decoro urbano, una Saronno che non viene ascoltata da chi la governa e che è diventata l’ombra di se stessa.

Boccio, senza nessuna possibilità di esami di recupero, il Sindaco Airoldi con la sua Giunta comunale e il Presidente del Consiglio comunale Gilli perché agiscono senza ascoltare le esigenze dei cittadini, come se vivessero su un altro pianeta. Per l’Ospedale cittadino, ad esempio, il Sindaco Airoldi – responsabile della salute pubblica – segue il filone di Regione Lombardia e lo pseudo piano di rilancio dell’Assessore al Welfare Bertolaso senza che abbia mai “battuto i pugni sul tavolo” come promesso in campagna elettorale.

2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

Si parla ormai da mesi del nuovo PGTU (Piano generale del traffico urbano) – obbligatorio per i comuni con più di 30.000 abitanti – e per ora non è dato sapere quali siano i contenuti nonostante sia un documento che dovrà essere approvato dal Consiglio comunale. Il PGTU è un piano di programmazione che dovrebbe fornire le linee guida per il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, per la riduzione degli inquinamenti atmosferico ed acustico e per il rispetto dei valori ambientali. Facendo una ricerca sul sito del Comune di Saronno trovo qualche documento datato 2014, pare che da allora non si sia più ragionato su questo tema nonostante la sua importanza per Saronno. Il PGTU in vigore non è disponibile sul sito web del Comune e non mi è chiaro il motivo: c’è? Non c’è? Sarà mia cura procedere con una richiesta agli Uffici competenti.  

Le priorità sono il rifacimento dello snodo all’uscita dell’autostrada Uboldo-Origgio che, soprattutto nelle ore di punta, crea ingorghi sulla direttrice verso Tradate e su via Parma in direzione di Solaro. Questo intervento è previsto nel bilancio di previsione 23-25 ma, per ora, non si è mosso nulla. Anche l’attraversamento di Saronno nelle direzioni Rovello/Tradate – via Volonterio, viale Prealpi – con il passaggio sul cavalcavia è un punto molto critico che necessita di essere analizzato per trovare una soluzione, come pure i sottopassi di via Primo maggio e di via Milano. La presenza della ferrovia non facilita ma sono convinta che esista il modo di venirne a capo.

L’allargamento della ZTL – zona a traffico limitato – è una conseguenza del ragionamento appena espresso: ci deve essere un piano di azione coordinato evitando la comparsa di ZTL spot dalla sera alla mattina come successo in via Mazzini. Ci stiamo ancora chiedendo i motivi di quella scelta. Creare pezzi di ZTL in giro per Saronno senza una logica e senza aver risolto i problemi del traffico è un suicidio.

Doverosa, infine, la collaborazione con i comuni limitrofi sia per l’individuazione e la realizzazione di nuove arterie automobilistiche di collegamento e attraversamento che per la creazione di veri percorsi ciclopedonali che siano, ove possibile, funzionali alla riduzione del traffico veicolare.

3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

Rileggo quanto avevo scritto lo scorso anno e ahimè non posso fare altro che ribadire gli stessi concetti a dimostrazione che è passato un anno e, anziché migliorare, la situazione è in peggioramento. Non lo dico io ma i cittadini saronnesi e i commercianti del territorio. Purtroppo tante attività anche quest’anno hanno chiuso i battenti perché Saronno non è attrattiva a differenza di quanto auspicherebbe l’Amministrazione Airoldi-Gilli. C’è sul piatto un contributo regionale di 200 mila euro per lo sviluppo dei Distretti del Commercio che ha l’obiettivo di consolidare la ripresa delle economie locali: cosa pensa di fare concretamente questa Amministrazione? Avrà l’umiltà di ascoltare chi opera quotidianamente sul territorio in modo da realizzare progetti realmente utili al rilancio?

Per gli eventi lo stile è rimasto quello consolidato da questa giunta, del resto l’Assessore non è cambiato e quindi non ci si può aspettare qualcosa di diverso, qualcosa che coinvolga tutti i cittadini e in particolare i giovani che non sono attratti dalle proposte di nicchia offerte da questa Amministrazione. Quest’estate ho partecipato ad un paio di eventi in Villa Gianetti e l’affluenza era scarsa. I dati parlano da soli.

Per la sicurezza che dire: non c’è. La città non è attrattiva, il decoro urbano è inesistente, è sporca, in alcuni casi puzza e tutto ciò allontana la bella gente, i ragazzi e le ragazze vanno altrove e si lascia spazio così ai poco di buono che trovi in giro anche in centro in pieno giorno con il rischio di essere infastidito o peggio.

4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?

Molto bene che si proceda con la rigenerazione di aree dismesse da decenni, aree che cubano parecchi metri quadrati e che hanno la potenzialità di modificare i connotati della città. Saronno è senza Assessore alla Rigenerazione urbana – incarico comunemente noto come Assessore all’Urbanistica – da un anno: il Sindaco Airoldi ha deciso, avendone facoltà, di occuparsene in prima persona. Chiediamoci le motivazioni come pure chiediamoci cosa ha spinto l’ex Assessore alle dimissioni. Il progetto ex Isotta è stato la goccia? Su questo tema ci stiamo battendo tanto perché c’è qualcosa che non ci torna: il compimento dell’interesse pubblico è il nostro unico e imprescindibile obiettivo e il fatto che la proposta iniziale di progetto – approvata dalla giunta Airoldi-Gilli in agosto alla chetichella in piena emergenza per i danni causati dagli eventi meteo straordinari – sia in variante al PGT ci mette in allarme. Non dimentichiamoci poi la forte discussione a distanza tra la proprietà dell’area e il Sindaco Airoldi di inizio anno a seguito dell’andata in fumo del progetto Accademia di Brera a Saronno. Ecco che dire, il clima non ci sembra sereno e ci chiediamo se il tavolo di lavoro tra le parti – a cui si è aggiunta Ferrovienord con la rigenerazione del Polo tecnologico-manutentivo alle spalle di viale Rimembranze e della Stazione Saronno Sud – sia proficuo per l’interesse pubblico. La nostra attenzione è massima.

5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

Le dimissioni del Sindaco Airoldi che sta “governando” da troppo tempo con una maggioranza che nei numeri è minoranza, che sta in piedi perché supportato dal presidente del Consiglio comunale Pierluigi Gilli con appoggio esterno fin dall’inizio del mandato e figlia Marta Gilli che si dichiara consigliere indipendente ma che all’inizio del 2023 – con l’uscita dal PD di un consigliere diventato indipendente – ha dichiarato la sua fiducia a questa amministrazione e da allora ha votato a favore della maggioranza ogniqualvolta la stessa rischiasse di “andare sotto”. È importante che i cittadini sappiano che Saronno è governata da Gilli padre e figlia e non da Airoldi che, stante la situazione, conta uno come tutti gli altri consiglieri comunali. Come dire “è nelle loro mani”. Questa agonia per la città, che vede tra l’altro noi consiglieri comunali messi in un angolo con pochissime sedute di consiglio per paura di Airoldi di non avere la maggioranza dei voti, deve durare ancora molto? Noi abbiamo proposto delle azioni per uscire da questa brutta situazione ma le opposizioni non ci hanno voluto seguire. I riflessi negativi sulla città sono davanti ai nostri occhi e ognuno si prenderà le proprie responsabilità.

Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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SARONNO - E' Francesco Porrello membro del direttivo di Obiettivo Saronno il protagonista di oggi di “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

Saronno ha molti cittadini, alcuni dei quali sono molto attenti, a prescindere dal colore politico e delle idee, sanno distinguere cosa è giusto per la città e quali possono essere le reali esigenze della comunità. Quindi promossi.
I giovani, sapranno fare meglio di questa ventennale e antica generazione di politici che è rimasta incancrenita in sistemi politici disfunzionali che obbligano e reprimono, che ancorano ad operazioni, meccanismi politici, che generano sempre più sfiducia e disinteresse che oggi è motivo di alta percentuale di astensione. I giovani si stanno preparando a fare meglio, e per chi ha la possibilità singolarmente o in gruppo, sta provando a trasformare tutto ciò che tocca in opportunità, per fare meglio, per restituire credibilità alla politica locale, nonostante i molti limiti e le infinite difficoltà: promossi.

Purtroppo essere leader comporta un sacrificio, immenso, gigante, su molti aspetti. Rassicurare, proteggere, invertire un trend, incitare, unire, amministrare e tanto altro… un sindaco per me dovrebbe essere così senza nemmeno far accorgere o ancor peggio lamentarsi, di quanto sia difficile fare il Sindaco. Sappiamo che oggi non è così quindi rimandato a settembre, sì ma del 2026, perché il Sindaco ha dimostrato anche quest’anno grande assenza e silenzio, ha diviso anziché aggregare, una fatica palese, estrema, per una Saronno che ha tanto bisogno di un leader, e secondo me non è lui(vogliamo fare un sondaggio?!), però è abile nei temi autocelebrativi, per due cose fatte, pollice in su, post sui social, comunicati prolissi e criptici o per come li chiamo io “blablativi” e conferenze che nemmeno Giorgia. Ma ai saronnesi non basta, perché sono stati “ghostati” per le restanti cento o mille cose da fare in questa città, per molto, troppo tempo, piccole o grandi “bisogni” collettivi. É anche vero, che è consigliato malissimo, chi lo indirizza ha palesemente scelto una strada molto difficile per questo sindaco. Rimanderei a settembre anche la maggioranza, ma non c’è! Quindi boccio quella parte di consiglieri comunali che sono seduti da un lato del semicerchio ma mandano i “whatsapp” in consiglio comunale ad altri consiglieri lì seduti davanti a loro, ed é subito Annalisa: “ho visto lei, che ammicca a lui, che scrive a lei, che ride a te…”.In consiglio comunale: “as usual”.

2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

Io mi concentrerei molto sulla manutenzione e pulizia, scarsa e a tratti inesistente, passo spesso in viale Santuario per andare in giro per Saronno, c’è polvere di foglie secche frantumate nel tempo, rimaste lì da settimane e il maltempo sta dando prova di questo degrado. Tra poco inizia il solito traffico invernale e il via vai di studenti nella zona precedentemente citata. Vogliamo fare qualcosa? Aiuto! Poi in realtà vedendo non pochi cittadini arrabbiati sui social, nei bar, dal fioraio, ecc.. il tema si amplia e a proposito di questo : nell’ultimo anno ho avuto la percezione di cantieri che sono spuntati come funghi in giro su tutta Saronno, allestiti per troppo tempo, creando disagi enormi. La ztl deve essere strategica, pensata, controllata, ma bisogna sempre distinguere ciò che è giusto da ciò che è un capriccio, vero Assessore?

3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

Basterebbe solo un minimo di interesse a quello che è un trend, una moda, un’usanza, basta poco per riempire le piazze, ma non c’è nessun interesse nel farlo per tutti, se non per eventi di nicchia di basso o nullo interesse comune. Però almeno quest’anno ha visto la luce “La Notte Bianca”, per il resto eventi che potrebbero essere un contorno pazzesco ma non il piatto principale, non so come dire. È triste Saronno sotto questo punto di vista e il commercio è totalmente in sofferenza. Un commerciante che vuole fatturare non viene a Saronno, la verità: Saronno, costa troppo e rende poco. Non è appetibile per nuovi investimenti. Chi resiste è perché ha sicuramente qualità, servizio e storia. E purtroppo si stanno riducendo anche queste realtà

4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?

Volevo chiedere all’assessore dell’urbanistica, ma come la maggioranza… non c’è! Per scelta, sempre di pochi, pochissimi. Quindi mi tocca viaggiare di fantasia. “Le linee guida” dovrebbero essere totalmente rivolte a creare spazi dove potersi meravigliare, spazi che anche per un minimo possano lasciarti una buona sensazione, qualcosa che possa attrarre, a prescindere dall’età, dagli interessi e da quale paese nei dintorni arrivi. Ci vorrà tanto a creare uno spazio così?!No, eppure qualcosa mi dice di sì! Questa è la sfida. Come vedo la situazione? Male, malissimo. Perché? La giunta ha deliberato sull’Isotta, una proposta iniziale di progetto, che rimane avvolto volutamente o no, nel mistero. Mia percezione. La domanda sorge spontanea: ma almeno la giunta li conosce!? Mi rincuora perché almeno sono coinvolti: la Proprietà e Ferrovie Nord, che hanno “analizzato approfonditamente il progetto con degli esperti professionisti attenti…” ecc… speriamo.

5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

Prima di tutto mettersi una mano sulla coscienza. Chi? Il sindaco. Poi anche il Presidente del consiglio, la giunta, il segretario generale e tutti i dirigenti. Saronno sta sprofondando, in una situazione sempre più critica. Non può esserci una lista di priorità perché andrebbe rivisto tutto: dalla sicurezza, alla rigenerazione urbana; Dal verde, alle politiche giovanili. Chi è rimasto lo ha fatto perché non ha il coraggio di dire che la pensa diversamente e quindi si adegua, rimane seduto e alza la mano per inerzia per “partito preso”, quale non si capisce. Le priorità restano trasversali: e qui parlo anche di alcuni consiglieri. Ma si ricordano a cosa credevano prima di essere in questa situazione? Poi, la realtà: tutto è estremamente urgente. L’unico organo capace di poter fare qualcosa in questo momento potrebbe essere il consiglio comunale. Come? Assumendosi una responsabilità enorme, un rischio gigante, una mozione di sfiducia!? La realtà è che oggi molti dei soliti partiti politici a Saronno non sono pronti a una nuova campagna elettorale, quindi per prendere tempo va bene così, e qui abbiamo la vera e unica maggioranza: i fifoni, quelli di destra e quelli di sinistra, quelli che cambiano posto, e quelli che si battono per l’indipendenza tradita dal loro stesso nome. Auguri Saronno

Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO

Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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SARONNO - E' Ambrogio Mantegazza di Azione il protagonista di oggi di di “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

Penso che Saronno abbia un buon assessore ai servizi sociali e questo si vede nella capacità di destinare risorse e attenzione a beneficio delle categorie più svantaggiate. Purtroppo percepisco la mancanza di visione strategica e una totale incapacità comunicativa della Giunta e del Sindaco. Questi due elementi lasciano ai cittadini una sensazione di scarsa trasparenza, di approssimazione e di scarso coinvolgimento nelle decisioni chiave. Questo si è ripetuto costantemente, dai piccoli esempi come la ZTL di via Mazzini ai grandi esempi come la riqualificazione dell’ex Isotta Fraschini.

2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

Il piano del traffico doveva venire prima. Nel frattempo, le decisioni prese sono sembrate ideologiche e senza senso, come nell’emblematico caso di via Mazzini. Un intervento confuso, non condiviso e, alla fine, privo di ogni significato. Se si intende investire su una ZTL più vasta, questa deve essere bella, fruibile, integrata con la città, non dovrebbe costituire un ingolfamento del traffico altrove e la sua ideazione dovrebbe essere condivisa con chi – commercianti in primis – dovrebbe poi far vivere questi spazi.
In secondo luogo, rimanendo nel comparto stradale, le recenti installazioni e modifiche ai dissuasori di velocità, come nel caso di via Piave e via Roma, hanno creato più disagi che altro. Soprattutto con le ultime piogge che hanno investito la città, durante le quali i dissuasori sono stati complici di allagamenti.

3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

La sicurezza e il decoro sono due tematiche fondamentali nella normale amministrazione di una città. Una soluzione potrebbe essere animare il centro. Non sembra però pensarla così la nostra Giunta, forse per paura di fare proposte “troppo popolari” ai cittadini. Occorre comunque spezzare una lancia a favore dell’Amministrazione che per questa estate sembra aver scoperto la libera concorrenza permettendo a un privato di gestire il calendario degli eventi in Villa Gianetti.
In generale, penso che serva che i cittadini ritornino in possesso di Saronno. Questo prevede una duplice responsabilità. Da un lato, la Giunta deve garantire maggior sicurezza, soprattutto in certe zone e fasce orarie, senza essere intimorita dall’essere “di destra”. Non esistono ideologie quando si parla del benessere dei cittadini. Dall’altro lato, la responsabilità ricade anche sui cittadini che devono vivere la città. Per fare un esempio: chi vive in centro, non dovrebbe lamentarsi per qualche serata di musica e di vita. Saronno non è decisamente Ibiza, possiamo sopravvivere a qualche nota.

4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?

Serve una visione progettuale, sia sul PGT che sulle riqualificazioni. Per ottenerla sarebbe stato utile un dialogo aperto e trasparente della Giunta con altri interlocutori. Ricordiamo che alla base di questa funzione di controllo della politica c’è la necessità di governare i fenomeni del cambiamento climatico e dell’inquinamento, nell’interesse dei cittadini. Altrimenti non ci sarebbe alcun bisogno di un intervento pubblico: in questo senso ancora si vede molto poco, sia sulla difesa del verde, sia sulla pianificazione urbanistica.

5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

L’attuale Giunta dovrebbe prendere seriamente in mano l’ordinaria amministrazione della città. La gestione dei cantieri durante l’estate, penso in particolare a via Miola che per settimane è stata ostaggio di lavori interminabili. Un’amministrazione forte deve anche essere in grado di garantire il rispetto delle persone che vivono i quartieri quotidianamente e che non possono trovarsi con lavori interminabili o strade ridotte peggio di prima. Un secondo punto è che la città necessita urgentemente di una visione chiara di città. Voglio lanciare una sfida alla Giunta e alla città: i dopo il crollo delle grandi piante a cui eravamo abituati da decenni ha cambiato faccia. Cosa ne sarà di questa parte di città? Confrontiamo le idee e pensiamo a come valorizzare questo spazio per non lasciarlo all’incuria e al degrado.

Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO

Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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SARONNO - E' Maria Assunta Miglino, commissario di Forza Italia Saronno la protagonista di  “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

Se per Saronno si intende questa Amministrazione piena di sé e intrisa di superiorità morale, partirei dalla comunicazione che anche durante l’ultima l’emergenza climatica si è rivelata stentata, insufficiente e asfittica, come d’altronde accade ogniqualvolta non sia propagandistica.
Nei fatti, per restare sugli ultimi accadimenti, è stata gestita male la situazione in città dopo l’emergenza maltempo di luglio e anche dopo la pioggia di agosto: strade ricoperte da detriti, marciapiedi pericolosi e caditoie piene di foglie per settimane hanno reso pericolosi gli spostamenti. Senza dimenticare il grosso ramo caduto in Villa Gianetti durante la cerimonia di inaugurazione della softball premier cup a causa di trascuratezza per mancati controlli e adeguate potature.

Un plauso va a Saronno intesa come associazioni e cittadini che sopportano con spirito di sacrificio la gestione raffazzonata del decoro pubblico, del verde cittadino, dei parchi e della sicurezza e che hanno affrontato l’emergenza maltempo spendendosi in prima persona per ripulire tombini e cortili e rendere praticabili i marciapiedi e le strade trascurate per settimane.

Addirittura, in quest’ultimo caso, l’ego tronfio di questa maggioranza ha evidenziato meriti inesistenti accusando di lesa maestà e sciacallaggio chi ha avuto l’ardire di criticare e ha invece difeso a spada tratta i propri esponenti di giunta.

Insomma, come sempre, nessun errore, tutto perfetto e fatto meglio di come altri avrebbero fatto: un leitmotiv a cui ormai siamo abituati.

2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

Saronno ha problemi ormai cronici legati all’ attraversamento della città e alle conseguenze sul traffico e sulla qualità dell’aria. Nonostante i temi della viabilità e mobilità siano stati cavalli di battaglia dell’attuale amministrazione e nonostante siano ormai trascorsi tre anni dall’elezione di questa coalizione di sinistra, che ricordiamo si regge sul voto del presidente del consiglio Pierluigi Gilli, già sindaco per due mandati con una coalizione di centrodestra e di sua figlia, Marta Gilli, consigliere indipendente, stiamo ancora aspettando soluzioni valide che evidentemente per scelte ideologiche, praticabili solo nella teoria, si dimostrano di difficile attuazione nella pratica.
Stiamo ancora aspettando il Pgtu che si preannuncia vorrà prediligere la mobilità su due ruote tanto cara all’assessore alla partita da far dimenticare che la città è di tutti, anche di chi purtroppo non può muoversi su due ruote. Si parla di piste ciclabili e sempre di piste ciclabili come se tutti ne fossero utenti, dimenticando che chi circola in auto non lo fa per capriccio ma per reale necessità.
E allora, ben vengano le piste ciclabili se accompagnate a soluzioni che agevolano o migliorano la circolazione permettendo a tutti di muoversi anche in auto quando non si può fare diversamente.
Nel concreto, ci sono problemi legati agli spostamenti, ai parcheggi che mancano e a quelli che c’erano e che sono stati cancellati. Rimane da risolvere il problema legato alla necessaria e urgente ottimizzazione delle linee dei bus cittadini che, continuando a inquinare, rimangono comunque poco utilizzati.

Nel quotidiano i problemi sono poi legati al centro, chiuso nella morsa mortale e sempre più ampia della ZTL e alle scuole irraggiungibili al mattino. La realtà è molto lontana dai sogni e non è ideologicamente che i problemi si risolvono.

3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

Comincio dalla sicurezza che non viene neppure percepita in una città che ormai è allo sbando e per molti versi e in diverse zone, anche centrali, terra di nessuno. O meglio set adeguato per risse, scippi e atti vandalici. L’insicurezza è ormai dilagante tanto che, come riferiscono cittadini e commercianti, in molti evitano di venire a Saronno per il degrado in cui versa la città, per l’abbandono che si respira in piazza De Gasperi, una piazza che ancora aspettiamo venga riqualificata e che quest’amministrazione ha reso d’imperio ZTL, favorendo in questo modo bivacchi di senza fissa dimora e chiusure di negozi.
È un gatto che si mangia la coda: meno negozi, minori presidi, meno sicurezza. E la situazione sembra peggiorare di mese in mese. Solo un anno fa non era così.

Il disinteresse dell’amministrazione nei confronti di queste problematiche è sempre più evidente tanto che anche l’organizzazione dei giovedì di apertura si è rivelata fallimentare in quanto nessuna iniziativa è stata pensata di concerto tra assessorato alla cultura e al commercio.
La notte bianca, che quest’anno l’amministrazione ha ritenuto di organizzare, al contrario di quanto deciso lo scorso anno, è stato un successo perché ha riportato in città tantissima gente, così come accadeva negli anni pre covid.
Ma questo è accaduto una sera, forse due, se si prende in considerazione anche il concerto di ferragosto partecipato da 200 persone sedute. E questo sicuramente non basta, considerando i costi (39000 euro per la notte bianca e 37000 euro per gli altri eventi di cui il concerto di ferragosto faceva parte.)
Nel complesso una montagna di soldi.

Poi ci sono state le serate in Villa Gianetti: l’amministrazione ha deciso di concedere, per due mesi, un prestigioso suolo comunale, quale il giardino della sede di rappresentanza del comune nonché sede di un percorso museale, come palcoscenico per food & beverage continuativo per cuocere hamburger e spillare birra.
Ma tant’è, ormai abbiamo fatto l’abitudine al modus operandi di questa amministrazione che ha tanti soldi e li spende senza problemi e come crede.

Alla città serve capire quale dovrà essere la sua vocazione e perseguirla con interventi e iniziative che siano collegate, ripetibili e non acquistate in pacchetti preconfezionati e proposte a spot.
Una volta era la città degli amaretti e lo è ancora in tutto il mondo, eppure proprio la città sembra l’abbia dimenticato. Poi è stata la città degli angeli. Negli ultimi anni nulla la contraddistingue.
Dovremmo pensare a come renderla più attrattiva in una veste puntuale e complessiva. Dovremmo pensare a valorizzare le iniziative che già ci sono, sia di tradizione come Sant’Anton de Saronn, che più recenti come il Concorso Lirico Internazionale, accompagnandole a esposizione d’arte importanti che possano fare da traino o mostre permanenti, aggiornate nel tempo, temporanee o itineranti e concerti.
Sarebbe auspicabile anche immaginare che si possa organizzare una fiera annuale e realizzare un padiglione/ centro congressi dove realizzare convegni e incontri con autori in determinati periodi dell’anno dedicati, ad esempio “Saronno incontra” o uno spazio dedicato alle associazioni cittadine per le loro iniziative aperte alla città.
Comunque iniziative con format strutturati e riproponibili di anno in anno.

Si potrebbe pensare poi a una Saronno “città dei bambini” con parchi e giochi sicuri e dedicati, con più asili e centri specialistici e multidisciplinari di sostegno alle mamme.
E anche una Saronno “città per tutti” con attenzione alle famiglie e agli anziani, con centri caratterizzanti e di supporto.
In ogni caso una Saronno sicura dove è piacevole vivere e dove ci si sente protetti e curati. Una città che offre un servizio scolastico completo e dove è ancora desiderabile vivere.
È importante una visione d’insieme, un’idea di città da realizzare con la volontà di tutti.

4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?

Il PGT (Piano di governo del territorio) è certamente datato: è stato concepito negli anni 2009-2013 per essere approvato definitivamente nel 2013.
Un PGT che ha cancellato le aree industriali previste e che, di conseguenza, non ha permesso ad alcuna attività industriale di una certa importanza di insediarsi a Saronno.
Le due aree destinate ad edilizia convenzionata, una in via Lucini l’altra in via Trento, non sono mai partite per cessioni assurde ( 60% dell’area ) e per altri vincoli. Di conseguenza non si è cercato di fare edilizia ad un prezzo calmierato, così come richiesta da giovani coppie .
E, di conseguenza, la Rigenerazione delle aree dismesse ha dimostrato tutti i suoi limiti, infatti dopo dieci anni le grandi aree dismesse sono ancora al palo.
Le uniche in fase di realizzazione -convenzionate solo grazie all’amministrazione di cdx- sono la ex Cantoni in via Miola e l’altra in via Varese, concedendo la possibilità di poter realizzare supermercati di medie dimensioni.

Sempre l’amministrazione di cdx aveva definito con le Ferrovie Nord un delibera di indirizzo in variante al PGT che consentiva una serie di edifici direzionali nel deposito delle Nord in centro, condizionando FN a una serie di opere sulla stazione di via Cadorna e non solo.

Questa amministrazione, in carica da tre anni, avrebbe dovuto chiedere il rispetto di quegli accordi.

Dopo più di tre anni di grandi proclami sull’area ex Isotta, sulla quale sembrava dovesse essere realizzata la sede della Accademia di Brera, si è compreso che ci saranno di certo edifici residenziali, direzionali e commerciali .
Si è adottata una delibera di giunta di indirizzo che rappresenta solo la volontà degli operatori immobiliari:

  • per l’area ex Isotta la soluzione proposta è sempre quella iniziale senza alcun coordinamento con l’area a sud Bertani-Baselli.
  • per le Nord si abbandona l’idea del centro direzionale e si ritorna ad edifici industriali .
  • per finire, per le aree di Saronno Sud si prevede una edificazione sul 20% delle aree e lasciando il rimanente 80% a parco agricolo, invece di realizzare parcheggi al servizio della stazione.

Questa amministrazione naviga a vista, fa grandi proclami fumosi sulla Saronno futura ma in realtà questa città sta andando verso una decrescita infelice.

5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

L’auspicio è un sostanziale cambiamento di passo nei toni della politica con un maggior rispetto della persona vista come avversario politico e non solo come un nemico personale.
Mi auguro una maggiore comprensione, un dialogo costruttivo tra le parti e un maggiore rispetto della maggioranza nei confronti dell’opposizione in Consiglio Comunale e in ogni consesso, con una dialettica volta ad ascoltare e non a osteggiare o a rigettare per partito preso o per antipatia personale.
I modi e i toni, prima ancora dei temi da affrontare, sono fondamentali.

Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO

Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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SARONNO - E' Mattia Cattaneo capogruppo della lista Airoldi sindaco il protagonista di oggi di “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

L’Amministrazione ha lavorato molto sviluppando diversi progetti, alcuni già conclusi, altri la cui finalizzazione si vedrà nei prossimi mesi (ad esempio la realizzazione dello skate park e della nuova piazza frutto della sistemazione di via Amendola, la nuova caserma della Guardia di Finanza, la ristrutturazione del nido Candia e la nuova illuminazione dello stadio Colombo-Gianetti); particolare plauso meritano gli interventi di manutenzione agli edifici scolastici ed al teatro Giuditta Pasta (trascurati da anni) e l’attenzione all’ambito dei servizi alla persona e dei servizi educativi (ricordo su tutti il progetto Radici Young e l’ampliamento del numero dei posti offerti nei nidi comunali, nonostante l’indisponibilità per un anno del nido Candia) avvenuta grazie all’ottimo lavoro di squadra tra l’assessore Pagani e l’assessore Musarò e intercettando diversi bandi di finanziamento (PNRR e non solo).

Rimandata a settembre la programmazione degli interventi di pulizia delle strade: l’efficacia dell’attività svolta dall’appaltatore in alcune zone della città è decisamente migliorabile.

2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

Inutile nascondere che in Italia il modello di mobilità è completamente imperniato sul trasporto su gomma di persone e merci; il traffico di attraversamento che in alcune ore della giornata blocca Saronno è figlio di questo modello. E’ difficile pensare che una singola città possa con provvedimenti isolati modificare la situazione; per questo è sicuramente necessario lavorare in ottica sovracomunale, rivedendo anche il servizio di trasporto pubblico locale, oggi poco utilizzato.

E’ ormai alle viste l’esame del nuovo PGTU, anche attraverso il percorso partecipativo con i cittadini; la società incaricata sta lavorando ed è attiva una pagina web dedicata (https://pgtusaronno.sprintech.it), attraverso la quale formulare proposte o segnalare problemi. Partendo dall’input apparentemente scontato di costruire un sistema di mobilità che tenga conto di tutte le modalità con cui le persone si spostano (a piedi, in bici, con mezzi motorizzati), uno degli obiettivi deve essere l’introduzione di misure basate su dati oggettivi sull’incidentalità: agire prioritariamente, quindi, per ridurre i rischi nelle strade che i dati mostrano essere ad elevata incidentalità.

Con specifico riferimento al tema parcheggi, il progetto di “smart parking” (la possibilità cioè di indirizzare tramite l’uso della tecnologia chi sta cercando parcheggio direttamente dove ci sono posti auto liberi) sarà un passaggio importante per ridurre il traffico “inutile”.

3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

La maggiore vivibilità di città a noi vicine, come Legnano, è questione di cui sento parlare da quando ero ragazzo (purtroppo molto tempo fa); evidentemente non è, quindi, una questione congiunturale, ma frutto di abitudini consolidate, che non cambiano dall’oggi al domani. Sicuramente da sposare il tentativo di introdurre in città eventi ricreativi e culturali ricorrenti che possono diventare un “appuntamento fisso” di richiamo per saronnesi e non solo.

Per quanto riguarda gli eventi estivi, l’offerta è stata ricca e variegata, in grado di soddisfare i gusti di target diversi, per cui dal mio punto di vista è ampiamente promosso il lavoro dell’assessore Succi.

Il tema del commercio, come quello della viabilità, risente molto di scenari che vanno oltre la dimensione comunale; inutile nascondere che la presenza della struttura di Arese rappresenta un elemento di concorrenza che ha messo in difficoltà anche altri poli commerciali (penso a Rescaldina) e che è complicato da contrastare (specie per alcune categorie di beni). La collaborazione costante con le associazioni di categoria (ad esempio nell’ambito del DUC) è fondamentale affinchè Amministrazione, operatori economici e, aggiungo, mondo dell’associazionismo mettano in campo iniziative coordinate che spingano saronnesi (e non solo) a vivere la città. Al riguardo mi risulta che permangano, purtroppo, le complessità burocratiche (e relativi costi) cui vanno incontro le associazioni che intendono organizzare eventi e, di conseguenza, alcuni rinunciano a farne. Parafrasando un vecchio proverbio: “ne uccide più la burocrazia che la spada”; visto che si parla di regole da rispettare, la prima regola dovrebbe essere sempre l’uso del buon senso.

Sul tema sicurezza ribadisco quanto ho già detto più volte: rendere viva la città aiuta ad aumentare anche la sicurezza dei cittadini. Aggiungo una considerazione che ho già fatto in Consiglio Comunale: contrastare la microcriminalità ed aumentare la sicurezza dei cittadini deve essere un obiettivo dell’Amministrazione (che, infatti, sta agendo in questa direzione), vi sono però scelte (come la presenza di un presidio Polfer in stazione, che l’Amministrazione vuole ed ha più volte richiesto) che non competono al Sindaco, bensì ad altri livelli di Governo. Infine il rischio zero, purtroppo, non esiste: chi promette non di contrastare, ma di eliminare la microcriminalità, fa pura demagogia e promette qualcosa di irrealizzabile, promesse che si fanno quando si è all’opposizione, salvo poi dimenticarsene quando si governa.

4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?.E’ importante sottolineare che si sta lavorando al nuovo Regolamento Edilizio (già esaminato in commissione) e al nuovo Regolamento del Verde; da quest’ultimo ci attendiamo che l’interesse privato e quello pubblico siano contemperati in modo più efficace rispetto all’attuale documento, in vigenza del quale sono pienamente legittimi veri e propri scempi del patrimonio arboreo privato, come avvenuto al quartiere Prealpi.

Come sappiamo il territorio di Saronno è oltremodo urbanizzato. Oltre a preservare le poche aree non edificate, la vera sfida è riuscire a sottrarre all’attuale degrado le ex aree industriali dismesse (Parma, Lus, Pozzi Ginori) dando il via libera a progetti che diano valore al quartiere in cui vengono realizzate (in termini di servizi e verde); non è sicuramente facile perché il “mix funzionale” porta quasi sempre, come già avvenuto, alla proliferazione di spazi commerciali.

Per quanto riguarda l’ex Isotta, valuto positivamente la delibera di indirizzo adottata dalla Giunta a fine luglio ed auspico che il confronto tra attuatori (FERROVIENORD/Saronno Beni Comuni) da un lato e Giunta dall’altro porti alla definizione di un piano che possa essere presto esaminato in Consiglio. Ho trovato fuori luogo le polemiche sollevate da alcuni che hanno lamentato una presunta fretta da parte dell’Amministrazione nell’esaminare il piano; sono gli stessi che pochi mesi prima accusavano la Giunta di aver “dormito” affossando il progetto Isotta, segno che si tratta, appunto, di critiche strumentali di chi spera che l’operazione non vada avanti per interessi personali, politici e non solo.

La rigenerazione dell’area Isotta, la più rilevante area dismessa della città (non solo in termini dimensionali), è un’occasione unica per Saronno in primis per il conseguimento degli obiettivi di interesse pubblico che potranno derivarne (tra cui la realizzazione di un grande spazio verde nel cuore della città), ma anche perché la proprietà ipotizza di insediare attività, quali scuole di alta formazione, diverse dalle consuete funzioni commerciali che abbiamo visto sorgere in questi anni, e perchè, per la parte residenziale, si sta ragionando su realizzazioni a prezzi accessibili, che possono consentire di evitare il cambiamento della composizione sociale di Saronno.

5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

Evidenzio due questioni:

  • la verifica, già preannunciata dal sindaco, dell’attuazione del “piano di rinnovo” dell’Ospedale di Saronno, illustrato dalla Direzione di ASST nel Consiglio Comunale aperto del 15 maggio. La necessità di rilanciare l’Ospedale è tema sentito da tutti i cittadini di Saronno e del suo comprensorio, che va ben oltre le misere strumentalizzazioni cui abbiamo assistito in questi mesi e su questo tema, come è giusto che sia, manterremo alta l’attenzione;
  • il completamento degli interventi di ripristino del patrimonio edilizio danneggiato dagli eventi atmosferici di luglio (in primis le scuole); su questo l’Amministrazione si è mossa con celerità ed un plauso particolare lo merita l’Assessore Pozzoli, che con abnegazione e competenza sta seguendo questi lavori, oltre agli altri numerosi cantieri attivi in città: si vede la differenza tra chi lavora per la città e chi (stra)parla, dopo aver fallito nell’azione amministrativa.

Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO

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SARONNO - E' Luca Amadio, capogruppo di Obiettivo Saronno, il protagonista di  “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

Saronno e i cittadini meritano un elogio per la pazienza nel dover subire di essere amministrati da quella che sulla carta è di fatto una minoranza politica, ancora in carica solo grazie alle scelte di una parte dell’opposizione che in apparenza critica l’operato della “squadra” Airoldi-Gilli, per poi non adoperarsi concretamente nel porre fine ad un’agonia divenuta esasperante per la cittadinanza.

Questa sorta di instabilità quotidiana porta a conseguenze preoccupanti per la nostra collettività: dalla sicurezza sempre meno garantita, all’inesistente salvaguardia delle attività commerciali e produttive; dalla pessima gestione organizzativa all’interno delle mura comunali, alla totale mancanza di autocritica e confronto costruttivo con la cittadinanza; da un’incomprensibile visione della mobilità, alla scadente cura del verde; dalla insufficiente manutenzione degli edifici pubblici, all’assenza di attenzione per le nuove generazioni; dalla “spiccata ingegnosità” di aumentare ed applicare nuove imposte comunali, all’incapacità di rendere attrattiva e inclusiva la città.

Questo “necrologio amministrativo”, che riporto solo in minima parte per motivi di prolissità comunicativa, è figlio di programmazione e progettazione che non possono essere sviluppate da chi dipende quotidianamente, in virtù dei risicati numeri, dalla “stato d’animo” anche di un solo rappresentante che sorregge questa maggioranza.

Personalmente non rimanderei a settembre, ma boccerei con fermezza questo metodo di “fare politica”, senza distinzione fra maggioranza e opposizione, ancorato a vecchie regole in cui le direttive partitiche, la volontà di mantenere l’incarico o la nomina e le strategie interne sono spesso una priorità rispetto ai reali bisogni dei cittadini e del territorio.

2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

A distanza di ben tre anni dall’insediamento, l’amministrazione ha per ora solo annunciato un nuovo piano urbano del traffico e l’allargamento della ZTL, senza entrare nel merito delle questioni.

Ricordo che nel Programma Elettorale dell’allora candidato Sindaco Airoldi, si prometteva anche di predisporre un nuovo piano parcheggi e di attuare un regolamento per l’utilizzo dei mezzi di trasporto elettrici. Ad oggi siamo in attesa che almeno questi 4 punti vengano condivisi con la cittadinanza in maniera pratica e celere, al fine di evitare che possano essere considerati semplici spot elettorali, come “spot” sono stati i provvedimenti messi in campo in questo lasso di tempo sul tema, senza alcuna visione programmatica.

Mi riferisco alla ZTL creata in via Mazzini a luglio 2022, senza alcuna condivisione con i residenti e le attività commerciali, e che oggi vede la delibera di Giunta e l’ordinanza scadute a fine dicembre 2022, pur permanendo i cartelli. Mi riferisco al divieto di sosta su ambo i lati e l’attivazione del senso unico in Via Emanuella, anch’esso deciso senza alcun confronto con i residenti e le attività produttive della zona, per poi essere stato ripristinato il doppio senso di marcia sino a data incerta. Mi riferisco all’apparizione improvvisa di dossi troppo rialzati tanto da creare più pericoli che effetti positivi, fra l’altro posizionati senza alcuna programmazione e visione complessiva del piano viabilistico cittadino.

Ritengo pertanto che la priorità sia, come sempre, ascoltare le esigenze dei cittadini, condividere e valutare le linee guida, senza pretendere che le proprie convinzioni siano le uniche soluzioni, molto spesso aggravate da ideologie lontane dalla realtà pratica.

3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

I tre temi in questione sono strettamente correlati fra loro. Maggiori sono gli eventi che vengono promossi dall’amministrazione in tutta la città, maggiore è la volontà di investire in Saronno da parte delle attività commerciali e produttive, e minori sono le possibilità che la criminalità possa trovare terreno fertile in una realtà creativa e dinamica.

Di questo sembrava esserne consapevole anche l’allora candidato Sindaco Airoldi, quando nel proprio Programma Elettorale, nella sezione “Sicurezza e Vivibilità”, esordiva sostenendo che “ci sentiamo sicuri quando possiamo vivere la città con fiducia”. Peccato che delle numerose promesse che vengono descritte all’interno del Programma Elettorale, sempre per quanto riguarda la sicurezza ed il commercio cittadino, ad oggi non c’è alcun riscontro pratico.

Viviamo in una città in cui vi è la consapevolezza di non essere sicuri, anche in virtù dei numerosi atti di microcriminalità che sembrano attanagliare il nostro territorio; viviamo in una città in cui le attività commerciali e produttive sono per la gran parte in perenne sofferenza, dimostrata dalle continue e meste chiusure di anche storiche attività; viviamo in una città in cui gli eventi organizzati dall’amministrazione non riescono a coinvolgere e fare rinascere quel senso di appartenenza tanto rimpianto dai cittadini saronnesi.

Tutto questo sembra non interessare l’attuale amministrazione, a tal punto da non convocare da tempo ormai immemore le commissioni sicurezza e commercio. Di contro, però, l’amministrazione ha deciso favorevolmente per l’applicazione dell’imposta di soggiorno, tassando chi desidera pernottare nella nostra città e mettendo ancor più in difficoltà le attività ricettive saronnesi, già oberate da mansioni burocratiche infinite. Quanto descritto sembra non avere una spiegazione logica, se non la mancanza di quella visione di città “attrattiva, sostenibile, amica, dinamica, sconfinata e attrezzata” che tanto bene descriveva nel proprio Programma Elettorale l’allora candidato Sindaco Airoldi, ma che dopo ben tre anni di mandato, però, non lo è per nulla.

Se davvero si desidera affrontare questi temi con professionalità e serietà è necessario programmare un piano di lavoro che coinvolga gli Assessori di riferimento, le Forze dell’ordine e tutte le attività commerciali e produttive cittadine, con la consapevolezza che solo lavorando di squadra è possibile definire soluzioni concrete che possano scongiurare l’incubo della città “dormitorio”.

Il problema è sempre e solo uno…esiste la volontà da parte di questa amministrazione ?

4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?

Riguardo la situazione urbanistica in città sono in imbarazzo nel dover affermare che sembrerebbe che durante l’iter che porterà alla revisione del PGT, l’amministrazione desidera portare in variante al PGT vigente la riqualificazione di tre aree che di certo segneranno il futuro della nostra città (l’area ex Isotta Fraschini, l’area dell’ex deposito FNM e l’area “Saronno Sud”). Di fronte ad un Progetto così rilevante, qualsiasi logica di buon senso porterebbe a definire la revisione del PGT includendo il Progetto stesso, anziché portarlo in variante. A fronte di questa mia affermazione, durante un Consiglio Comunale, mi è stato risposto che la revisione del PGT non si conclude in pochi mesi e che nel frattempo non sarebbe possibile bloccare le proposte in essere. Concorderei con tale affermazione, se non si trattasse di una variante relativa ad oltre 250.000 mq e che, come descritto precedentemente, sarà una variabile significativa per la nostra città. Ritengo che non perdere l’opportunità affinché si possano riqualificare le aree dismesse sia una delle priorità per qualsiasi amministrazione, sempre con l’unico obiettivo di salvaguardare l’interesse pubblico. Proprio per questo auspico che questa proposta venga inserita nella revisione del PGT ed affrontata con i dovuti tempi. La gatta frettolosa fa i gattini ciechi...

5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

Le priorità sono purtroppo numerose poiché molto non è stato fatto e ci ritroviamo con situazioni emergenziali su diversi temi. Nello stesso tempo ritengo che l’attuale amministrazione non sia in grado di porre rimedio a quanto sino ad oggi non è riuscita a portare avanti. L’unica priorità sono le dimissioni del Sindaco e, se così non fosse, la volontà dell’opposizione, che sulla carta è la maggioranza numerica in Consiglio Comunale, di presentare e votare la mozione di sfiducia. Sempre che le priorità siano Saronno e i cittadini…

Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO

Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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SARONNO - E' Mauro Rotondi consigliere comunale del Pd il protagonista di oggi di  “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

Il plauso più grande va ai cittadini scesi in piazza il 15 Aprile per difendere l’Ospedale sull’orlo della chiusura. Da una situazione drammatica si è almeno passati a sperare.  Difendere il nostro Ospedale era e sarà una priorità per i Saronnesi.

    Una nota di merito va all’Amministrazione per i fondi pubblici intercettati,  PNRR e Regionali, grazie ai quali diversi edifici pubblici vecchi e fatiscenti potranno essere sostituiti e ristrutturati secondo i principi della sostenibilità ambientale e dell’efficientamento energetico. E un bel tesoretto per L’Amministrazione a cui le Amministrazioni future dovranno essere risconoscenti perché anch’esse ne beneficeranno. Ora questi soldi andranno spesi bene e secondo le scadenze prefissate, la sfida si alza.

    A Settembre rimando per le segnalazioni sulla pulizia, nelle strade, negli impianti sportivi o negli edifici pubblici. Non mi riferisco certo alle conseguenze imprevedibili delle grandinate,  ma sulla gestione ordinaria si può intervenire e si deve migliorare.

    2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

    Saronno è l’ottava città più inquinata d’Europa per cui la priorità e inquinare meno sempre e creare un ambiente più salubre, questo deve essere chiaro a tutti.  L’allargamento della ZTL è inevitabile e fa parte del programma ma occorre al contempo  studiare un piano per non penalizzare il commercio locale già al collasso. Per cui ben venga il piano del traffico integrato con gli altri Comuni con parcheggi da studiare in periferia e mezzi alternativi di trasporto pubblico da sostituirsi alle auto per raggiungere il centro tardi cento città.

    3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

    Bisogna sempre migliorare, altrimenti si rischia di accontentarsi e di dare per scontato l’esistente. E poi occorre investire soldi sulla bellezza dei luoghi. Sugli eventi conto molto sui fondi cultura, se crei belle strutture crei anche i presupposti per investire sugli eventi.  Sull’estivo abbiamo avuto la riprova al concerto Jazz di Ferragosto, quando arrivando artisti importanti la piazza si riempie e cresce l’interesse anche fuori città. Piazza Libertà è inoltre un luogo da utilizzare per la stagione estiva permanente, al pari di Villa Gianetti.  Dove c’è presidio del territorio, pulizia, una bella illuminazione, gente in strada, bar aperti, c’è anche più sicurezza. Poi bisogna fare i conti con la politica nazionale e la dura realtà. Quest’estate non sfugge che gli sbarchi sono udite udite raddoppiati rispetto al 2022; nonostante promesse di rimpatri, blocchi navali e accordi con paesi africani la situazione è peggiorata, questo incide sulla sicurezza di tutte le città. Il Governo deve spiegare a tutti cosa sta combinando con la politica dell’immigrazione. Di questo passo rischiamo davvero l’invasione e a pagare il conto saranno i Comuni, soprattutto i più piccoli. E stavolta il Pd non c’entra proprio niente

    4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?

    Sulle aree dismesse la linea guida è bilanciare l’interesse pubblico e degli operatori. C’è l’opportunità di fare progetti utili per la città con una buona distribuzione tra verde, edilizia agevolata e sostenibile, Sport e  Cultura, un’occasione da non sprecare. 

    5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

    Riparare i danni del maltempo, l’Amministrazione ha fatto bene a rendere disponibili i fondi per riparare le scuole danneggiate ma il lavoro da fare è ancora tanto, famiglie e imprese hanno subito molti danni ad abitazioni e auto, senza contare i danni a piante e vegetazione. Occorre per Saronno e i comuni limitrofi colpiti uno stato di calamità speciale con destinazione imponente di fondi statali per la ricostruzione da destinare a pubblico e privati in difficoltà Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO

    Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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    SARONNO - E' Novella Ciceroni, presidente della lista civica indipendente Obiettivo Saronno, la protagonista della puntata odierna di “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

    La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

    1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

    Non riesco a trovare niente di positivo se parliamo di Saronno per come è amministrata: già il fatto che una amministrazione di “centro sinistra” sia tenuta in piedi per il rotto della cuffia da un ex sindaco di “centro destra” e da sua figlia, che si finge indipendente per mantenere il piede in due scarpe, fa pensare che gli interessi in gioco non siano per Saronno ma per altro.

    E, infatti, concentrati come sono su se stessi e nel mantenere il potere, a Saronno non funziona niente e la città versa nel degrado più totale: chiudono i negozi (gli ultimi in piazza Libertà e nel centralissimo corso Italia), la città è sporca e puzzolente in maniera permanente, vetrate e porte dei negozi in centro e in periferia rotte dai soliti delinquenti, continue effrazioni negli edifici scolastici a cui si pone rimedio alla carlona, parchi utilizzati per fare festini con annessi lampioni spaccati e ripuliti del vetro dai cittadini, alberi in salute tagliati perché danno fastidio ai cantieri, cantieri avviati senza avviso, allagamenti di vie in cui sono state appena rifatte le caditoie, verde pubblico abbandonato a se stesso, foglie cadute un mese fa ancora in strada a ostruire i tombini e a impedire il passaggio delle persone, giusto per citare gli ultimi fatti. Sono stata in vacanza in città più piccole e più grandi di Saronno del centro Italia, città turistiche e non, e le ho trovate tutte più pulite e in ordine di Saronno: da noi invece hanno il coraggio di aumentare le tasse ai cittadini e di far pagare ai “turisti” la tassa di soggiorno.

    Vorrei citare poi un altro aspetto che mi sta a cuore di cui ho già parlato un anno fa in questa rubrica: da gennaio 2022 non si è più partecipato a alcun bando del PNRR per le opere pubbliche. Nella situazione di emergenza in cui sono le nostre scuole e tutti gli stabili comunali, volendo considerare sia i dannosi imprevisti dovuti al maltempo (in negativo) e i circa 4 milioni di euro dei dividendi di Lura Ambiente immediatamente disponibili per le manutenzioni straordinarie (in positivo), non è accettabile che il Comune di Saronno non partecipi ai bandi del PNRR per opere pubbliche e contestualmente dichiari che non ci sono soldi. Per dovere di informazione cito nuovamente il bando “Sport e Inclusione” a cui si doveva partecipare per risolvere i problemi di accessibilità al Paladozio, visto che ad oggi è prevista “per mancanza di fondi” solo la riqualificazione degli spogliatoi quando dal tetto entra acqua un po’ ovunque e i vetri sono traballanti e pericolosissimi (ne è caduto uno solo pochi mesi fa e meno male nessuno ci è finito sotto). Cito il bando per l’efficientamento energetico dei luoghi culturali a cui si doveva candidare il Teatro Giuditta Pasta per intervenire prontamente sull’impianto termico ormai irrecuperabile: ad oggi avremmo potuto spendere i soldi di Lura Ambiente che utilizzeremo per il Teatro, per altro.

    Ritengo negativo il continuo ritardo nell’esecuzione dei lavori rispetto alla pianificazione annunciata ai quattro venti: dei lavori che dovevano essere realizzati questa estate utilizzando il finanziamento di 5 milioni di euro del PNRR ottenuto durante il mio mandato assessorile, per i luoghi culturali non vi è traccia di esecuzione e per gli impianti sportivi è partita in tempo solo l’illuminazione dello stadio la quale, per inciso, poteva già essere realizzata all’inizio del 2022 visto che i soldi a bilancio erano stati già appositamente stanziati e il progetto esisteva già.

    Ritengo negativo che nel progetto relativo all’utilizzo del finanziamento di 2,5 milioni di euro del PNRR per i luoghi culturali non sia contemplata la riqualificazione di Piazza de Gasperi dopo che il sindaco e la sua Giunta hanno proposto su questo tema anche un evento di “partecipazione” ad hoc: fumo negli occhi come al solito.

    Mi fermo qui solo per non annoiare i cittadini saronnesi che hanno giustamente altro a cui pensare di questi tempi.

    2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

    Per quanto riguarda il Piano del Traffico Urbano rimango in attesa di leggere le analisi e le idee di applicazione della amministrazione che mi aspetto comprendano anche una proposta sulla viabilità del retro stazione, vista la prospettiva di “crescita” urbanistica della zona nelle aree dismesse ad essa adiacenti (ex Cemsa e ex Isotta Fraschini).

    Per quanto riguarda l’allargamento della ZTL, sono contraria alle prese di posizione ideologiche senza analizzare i pro e i contro dell’iniziativa prese unicamente per accontentare la forza politica rappresentata dall’Assessore “alla partita” che fa della bicicletta l’unico mezzo degno di nota a Saronno. Finora sono stati presi solo provvedimenti spot senza alcuna visione coerente od impegni di rilancio complessivo per il centro storico ed il commercio cittadino.

    Cito gli ultimi due.

    I saronnesi si sono abituati ai colpi di mano dell’amministrazione Airoldi, fin da quando nel luglio 2022 i residenti di via Mazzini si sono ritrovati ad abitare dalla sera alla mattina in ZTL, senza che nessun preavviso o dialogo fosse stato instaurato dalla famigerata Giunta della “trasparenza”, che aveva già votato la delibera alla chetichella fin dal mese di Maggio. I residenti hanno raccolto oltre 150 firme per chiedere un confronto all’ amministrazione, ma alla petizione – depositata regolarmente in municipio – nessuno ha mai dato seguito. Nel mentre la Delibera di Giunta comunale n. 74 del 12/05/22 e l’ordinanza 115 del 17/06/22 firmata dal Comandante della Polizia Locale sono scadute al 31/12/22, ma i cartelli della ZTL ad oggi permangono. A che pro ? Domandiamocelo.

    Ma non finisce qui: sembra che i talebani della ciclo-pedonale stiano per colpire di nuovo. Si vocifera infatti di un ulteriore allargamento della ZTL, che andrà inevitabilmente a colpire la libertà di circolazione di attività e residenti, come già accaduto in altre zone. Il commercio al dettaglio si trova sicuramente ad affrontare sfide che hanno origine da cambiamenti sociali e tecnologici, ma fare di tutto per allontanare i visitatori dal centro storico saronnese – che sembra essere la nuova missione dell’amministrazione Airoldi – sicuramente aiuta a dare una spinta verso un baratro ormai molto vicino. Le voci riguardano il futuro di piazza Unità d’ Italia, zona limitrofa al centro storico, densamente abitata, ma anche sede di attività commerciali storiche che sono l’unico baluardo d’identità e di socialità in un luogo dimenticato da decenni dalle amministrazioni: gli unici lavori recentemente eseguiti riguardano infatti l’attiguo parco De Rocchi (da me fortemente voluti soprattutto l’illuminazione del parco) ma è da molto che non si mette mano alla piazza. Sorvolando sul pressapochismo e sul disinteresse con cui vengono gestiti provvedimenti che hanno ripercussioni concrete sulla vita quotidiana dei saronnesi e sulle sorti delle attività economiche, rimane da capire la motivazione del fermento improvviso nato intorno a piazza Unità d’Italia. L’anonima piazzetta, risulta infatti essere al centro di svariati interessi, che potrebbero riguardare sia l’ampliamento della sede del centro poliambulatoriale situato nel complesso dei Frati di Via Padre Monti, che è stato recentemente oggetto di un’acquisizione di un grande gruppo, sia dell’area edificabile che sorge nella piazza e per il quale la proprietà sta presumibilmente trattando delle “condizioni” con il Comune. Non risulterebbe quindi strano che l’amministrazione dell’ecologismo di facciata voglia mascherare l’impatto di nuovi metri cubi di cemento con un maquillage in salsa verde condito da nuova area pedonale e pista ciclabile. Il tutto naturalmente senza tenere conto delle esigenze di chi la zona la vive da decenni o la mantiene viva con costi e fatica grazie alla propria attività.

    3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

    Anche qui riprendo le parole di un anno fa visto che non è cambiato niente.

    Serve la volontà di fare evitando di scaricare sugli uffici le decisioni e le responsabilità che sono solo della parte politica dell’Amministrazione. Penso al quasi inesistente Piano della sicurezza che lo scorso anno ha impedito, a detta del Sindaco, l’organizzazione di eventi cittadini di un certo rilievo mentre quest’anno pur non alcun piano è stata permessa la notte bianca e altri eventi in piazza libertà. Quale sarà la differenza? Quale sprono per le associazioni attive sul territorio a proporre iniziative, scoraggiate dall’impossibilità di affrontare i costi di un piano sulla sicurezza ?

    Eventi, sicurezza e commercio vanno di pari passo. E’ necessario innanzitutto pulire questa città e allontanare gli spacciatori e i drogati. Se non poniamo rimedio innanzitutto a questo aspetto a Saronno non ci verrà nessuno: la città rimarrà deserta e i negozi continueranno a chiudere. In secondo luogo dobbiamo pensare a eventi attrattivi, ben pubblicizzati, capaci di attirare anche le giovani famiglie e i giovani (ad esempio con un festival della musica che si era organizzato con investimenti anche ingenti e che l’amministrazione Airoldi ha ostacolato in tutti i modi). Dobbiamo infine dare alla città un carattere di identità con un evento che duri più di un giorno, che avvenga con cadenza annuale e che la caratterizzi, rilanciando il motivo per cui Saronno è conosciuta in tutto il mondo: l’amaretto.

    Abbiamo un grave problema di ordine pubblico – anche se il sindaco lo nega costantemente – che si cura con la presenza, l’attrattività e il decoro urbano. In più è necessario un presidio costante delle forze dell’ordine, con risorse coordinate da un tavolo di lavoro periodico e frequente alla presenza del sindaco: il primo cittadino ha il dovere di investire il suo tempo per assicurare l’ordine pubblico, evitando di scaricare ogni responsabilità su altri, come spesso è suo solito fare.

    4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?

    Lo scorso anno individuavo come priorità assoluta per Settembre (2022) condividere con la città i grandi temi che ci riguardano tutti da vicino fra i quali, citati per primi, vi erano “il progetto dell’Amministrazione sull’area ex Isotta Fraschini e lo stato dei lavori sul progetto di 35 milioni di euro di Ferrovie Nord Milano”.

    Ebbene, abbiamo in atto una revisione del PGT che non comprende proprio le aree dismesse citate lo scorso anno: la ex Isotta Fraschini e l’area dell’ ex deposito delle FNM  a cui si è aggiunta l’area di FNM conosciuta come “Saronno Sud” le quali saranno gestite con un progetto in variante al PGT vigente: ma se si vuole fare una variante perché non includerla nella revisione del PGT ? I tempi, dicono, per il PGT saranno lunghi mentre per una variante che riguarda oltre 250.000 mq di Saronno, una città nella città, saranno brevi?  Ma ci rendiamo conto? Tra l’altro anche il dirigente dell’area tecnica durante la Commissione PGT in cui era previsto si presentasse l’iter e il cronoprogramma che porterà alla revisione del PGT vigente,  auspicava che esso dovesse andare in parallelo con l’approvazione della variante riguardante le aree dismesse ex Isotta Fraschini, l’area dell’ ex deposito delle FNM,  l’area di FNM conosciuta come “Saronno Sud”, variante proposta dalle proprietà con documento chiamato “Proposta iniziale di Programma Integrato di Intervento” (PII).

    Ma vista la fretta riguardante l’approvazione della variante da parte dell’ amministrazione Airoldi/Gilli, immagino non sarà così: infatti, recentemente, in piena estate, quando i cittadini saronnesi erano via per le meritate vacanze o, purtroppo, erano impegnati a cercare di sistemare i danni alle loro case e alle loro proprietà causati dagli eventi meteo di fine Luglio, la Giunta della partecipazione Airoldi-Gilli ha deliberato l’atto di indirizzo sulla Proposta iniziale di Programma Integrato di Intervento (PII) per l’area dismessa ex Isotta Fraschini, per la zona della stazione Saronno Sud e l’area ex deposito di Ferrovienord. Si tratta di una proposta che i cittadini non hanno potuto leggere perché il Sindaco Airoldi, insieme al Presidente del Consiglio comunale Gilli, ha negato la sua visione e discussione anche durante il consiglio comunale aperto richiesto dai consiglieri comunali di Obiettivo Saronno con il consigliere indipendente Calderazzo e svoltosi lo scorso 4 luglio, né la PII è stata successivamente allegata alla delibera in cui la Giunta fornisce l’atto di indirizzo per continuare nello sviluppo del Programma proposto dalle proprietà, dichiarando che lo stesso è in linea con gli indirizzi generali delle politiche urbanistiche del Comune. 

    La Giunta Airoldi fornisce un atto di indirizzo per continuare nello sviluppo di un programma che i cittadini non conoscono: un programma che riguarda una superficie totale di oltre 250 mila metri quadrati. Già solo questo dovrebbe farci indignare.

    Vedremo adesso se il nuovo tormentone del sindaco Airoldi, ovvero il nuovo Piano di Governo del Territorio, sarà l’ennesima operazione con cui buttare fumo negli occhi dei saronnesi, ma per cui il sindaco ed i pochi adepti del suo cerchio magico hanno in realtà già deciso tutto, con la complicità di quei consiglieri che alzeranno ubbidienti la mano in consiglio comunale ogni volta che verrà loro ordinato di farlo.

    5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

    La priorità dovrebbe essere quella di lavorare per la città e le persone ma non ho alcuna fiducia che ciò possa avvenire per i motivi già detti in risposta alla prima domanda e per come l’amministrazione Airoldi prende decisioni importanti per la città senza coinvolgere il Consiglio Comunale né i cittadini.

    Anzi, ho il timore che la configurazione sgangherata della maggioranza che si è venuta a creare e che per motivi diversi, ideologici e di interesse personale, sostiene il sindaco Airoldi, possa fare danni poi irrimediabili, costringendo definitivamente Saronno a città dormitorio.

    In questa situazione la vera priorità sono le dimissioni del sindaco.

    Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO

    Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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    SARONNO - E' Francesco Licata capogruppo del Pd Saronno il protagonista di “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

    La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

    1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

    Un plauso per aver avuto la lungimiranza e l’accortezza di voler investire su assets strategici per la Città quali su tutti gli edifici pubblici:le scuole in primis (il nido Candia ma anche la scuola Rodari), gli impianti sportivi e le palestra, sui quali sono arrivati diversi fondi non solo da bandi ma spesso mobilitando anche risorse interne, ed ultimo ma non ultimo, il teatro, un luogo dove non si fa solo cultura ma che può avere anche svariate altre funzioni (conferenze, eventi, mostre ecc…). Positiva anche la linea strategica adottata per la Saronno Servizi, con l’ampliamento della sfera dei servizi gestiti si connota sempre di più come una azienda di primissimo livello.

    Un altro plauso va alla gestione dell’emergenza legata al maltempo sia perché subito si è identificata la priorità di intervento, ovvero la riapertura delle scuole, sia perché l’amministrazione ha messo “mano al portafogli”, senza aspettare né la regione e né lo stato (fino ad ora silenti), andando a sbloccare 1,5 milioni di euro destinati agli interventi urgenti.

    Più che “rimandare” direi un “ci vediamo a settembre” perché ora è il momento, dopo aver cercato e soprattutto trovato i fondi, di realizzare le opere e vedere i frutti del lavoro fatto

    2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

    Saronno ha una assoluta necessità di un piano viabilistico che tenga conto della Città nella sua interezza e non dedicato ad una via o ad un quartiere, non un piano a “spizzichi e bocconi”.

    Ci sono tre utenti/beneficiari della viabilità locale e questi sono pedoni, automobilisti e ciclisti. Una rete efficiente di comunicazione che consente spostamenti agevoli, perché ben disegnati, migliora la qualità della vita a tutte queste tre categorie

    In senso più largo, queste considerazioni valgono anche in una logica sovracomunale, perché non è pensabile di ipotizzare Saronno come un’isola a se stante, ma va considerata come connessa con il “mondo” esterno.

    3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

    Se probabilmente qualche difficoltà c’è stata nel 2022 sul tema degli eventi è altresì innegabile la promozione a pieni voti della programmazione estiva di quest’anno. E’ stata larga, abbracciando più interessi, da quelli culturali (concerti, festival ecc) a quelli più aggregativi (festa della birra, notte bianca ecc..).

    La sicurezza è purtroppo un argomento cavalcato a sproposito più volte e che spesso salta fuori negli anni. E’ un tema che compete, giustamente, in larga allo Stato con le prefetture.

    Quello su cui sicuramente può incidere una amministrazione locale è il decoro urbano che è uno dei principali fattori per portare sicurezza. Illuminazione urbana, pulizia, messa in sicurezza degli edifici o delle aree dismesse o disabitate per fare in modo che non diventino bivacchi sono interventi sulla quale l’amministrazione locale si è mossa è che vanno in questa direzione

    4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?

    L’Ex Isotta è una area sulla quale insistono 3 proprietà: Bertani, Saronno beni comuni e Ferrovie Nord. La complessità, va da sé, è elevatissima ma questo è un intervento sul quale non si può sbagliare (lo vado ripetendo da tre anni) perché con questa riqualificazione si cambia il volto della città.

    Il Pgt è lo strumento che da una forma alla Città, che in questo momento rischia un eccessivo sviluppo in altezza, sul quale non c’è tempo da perdere

    5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

    Accelerare con il ripristino dei danni causati dal maltempo e realizzare le opere per le quali si sono già individuate sia le priorità che i fondi. Un’attenzione importante anche al tema sia del PGT che delle aree dismesse che saranno, con ogni probabilità, saranno gli argomenti che terranno banco nei prossimi mesi

    Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO

    Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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    SARONNO - E' Angelo Veronesi, segretario cittadino della Lega Nord il protagonista di “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

    La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

    1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

    I cittadini di Saronno meritano un plauso per sopportare questa amministrazione. Le associazioni dei cittadini meritano un plauso per quanto fanno. La comunicazione arrogante dell'amministrazione comunale è da bocciare, senza nessun rimando a settembre. Così come sarebbe da bocciare la sicumera di appropriarsi indebitamente del merito altrui scaricando invece le proprie responsabilità su Regione su Governo.

    2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

    E' necessario un piano del traffico che da un lato consenta di rendere più sicuri i marciapiedi e le piste ciclabili e dall'altro non tolga parcheggi, ma li aggiunga.

    Il nostro progetto di mobilità ciclabile di interscambio con la Ferrovia ed in collaborazione con 10 Comuni vicini, la cosiddetta ciclo-metropolitana Saronnese, è stato purtroppo accantonato di fatto da questa amministrazione. La presente amministrazione non è in grado di recuperare il sedime della ex ferrovia Saronno Seregno per farne una pista ciclabile, nè di collaborare con le Ferrovie o con i Comuni vicini. Non è una città sconfinata, ma una città ridotta ad essere gestita alla buona come un oratorio.

    Noi avevamo previsto una collaborazione con Ferrovie per creare un nuovo grande parcheggio di interscambio gomma ferro presso Saronno Sud, ma la presente amministrazione si è tirata indietro.

    L'amministrazione si è dimenticata completamente di creare un interscambio gomma ferro, cioè dei parcheggi in grado di sopperire le necessità del saronnese. Nè alla stazione di Saronno Centro nè alla stazione di Saronno Sud vengono previsti parcheggi per le automobili. Chi non viene dal quartiere centro di Saronno sembra dovrà continuare ad arrangiarsi per colpa delle scelte di questa Amministrazione.
    Saronno si dimentica delle sue responsabilità di città centrale del saronnese che dovrebbe offrire servizi a tutti i cittadini, non solo di Saronno Centro, ma anche dei quartieri periferici e dei Comuni vicini. La Giunta Airoldi in coppia con Gilli considera Saronno un paesotto di campagna limitato solo all'oratorio del centro cittadino. E' questa la città sconfinata di cui parlavano?

    Noi avevamo previsto il recupero dell'area di deposito ferroviario in zona mercato per risolvere i problemi di traffico del mercoledì, ma l'amministrazione ha deciso altrimenti.

    Questa amministrazione parla tanto di viabilità, ma è riuscita solo a sistemare la pista ciclabile in via Roma e riducendo i ciclisti a fare lo slalom tra le radici degli intoccabili bagolari. Avremo modo di vedere quanto durerà la pista ciclabile interessata dalle lunghe e poderose radici dei bagolari.

    Bisogna prevedere delle potature delle piante sulle strade per evitare quanto accaduto in estate a causa delle grandinate, per evitare che le strade vengano chiuse al traffico per colpa di piante pericolanti.

    Evitare qualsiasi potatura per motivi ideologici porta solo ad incidenti come di recente accaduto nel parco di Villa Gianetti.

    3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

    Alla città serve continuità di interventi legati alla sicurezza. Recentemente si è dovuta scomodare persino la prefettura di Varese per svolgere controlli in stazione, visto che il Comune di Saronno non effettua con continuità i necessari controlli. I controlli sono utili solo se continuativi in modo di bloccare la criminalità. Solo una continuità di controlli può portare ad una riduzione della presenza di criminalità. Il contrario porta ad una estensione della presenza di criminalità, allontanando pubblico dalla zona commerciale del centro. Non bastano certo i soldi elargiti a piene mani dall'amministrazione comunale per una notte bianca a rimpinguare il bilancio delle attività commerciali di vicinato, che negli ultimi anni di amministrazione hanno visto un allontanamento drastico della propria clientela che non vuole rischiare di venire in contatto con la mancanza di sicurezza di Saronno.

    I rappresentanti di questa amministrazione e dei partiti che la spalleggiano avevano avuto da ridire sull'evento della Tre Valli Varesine, ma spendono e spandono decine di migliaia di euro anche per eventi di scarsa presenza di pubblico.

    Gli eventi vanno coordinati con le associazioni e con i commercianti saronnesi, non importando eventi e associazioni dalla vicina Emilia Romagna.

    4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?

    La variante del PGT dovrà tenere conto dell'interesse pubblico. Ci saremmo aspettati una analisi politica sul PGT, ma questa analisi non è pervenuta.

    La Lega vorrebbe riaffermare la centralità della Città di Saronno nei confronti dei suoi vicini offrendo servizi e attraendo nuovi cittadini e lavoratori.

    I giovani cittadini di Saronno stanno scappando per una mancanza di offerta di residenze a prezzi normali, le aziende sono scappate da Saronno già da tempo per colpa di chi continua ad amministrare Saronno dalla fine della guerra: cambiano volti e casacche ma sono sempre gli stessi elementi.

    A Saronno ci sono circa 11 mila cittadini con reddito da pensione. Parchi e i servizi per i pensionati sono necessari per salvaguardare gli interessi pubblici dei cittadini.

    I grandi parchi urbani dove sono finiti? Il grande parco urbano degli Aironi in ex Isotta Fraschini dove è finito? L'amministrazione leghista e di centro destra aveva previsto un grande parco in ex Cantoni, speriamo che la presente amministrazione non si tiri indietro.

    I lavoratori saronnesi sono quasi 15 mila tra dipendenti e partite Iva. Circa 6 mila cittadini hanno un reddito sotto i 10 mila euro annui.
    A Saronno l'interesse pubblico dovrebbe essere conseguito attraverso una zona industriale per aumentare il numero di persone che lavorano. Nell'area ex Isotta Fraschini bisognerebbe puntare su una zona industriale di terziario avanzato, considerando anche la vicinanza con la stazione ferroviaria. Servono uffici e servizi per le aziende del territorio e per il capoluogo Regionale.
    Inoltre nell'area ex Tiro a Segno andrebbe creata una zona di espansione per la zona industriale di via Friuli in zona via Parma in modo di creare nuovi posti di lavoro.

    L'interesse pubblico va conseguito facendo venire a vivere più famiglie che lavorano e con figli a Saronno per aumentare la percentuale di chi ha reddito e con i propri contributi può contribuire al sociale e alla vitalità della Città. Ne consegue che servono più case a prezzo convenzionato per giovani coppie e per far tornare gli ex saronnesi che si sono trasferiti a vivere fuori da Saronno nei Comuni vicini.

    Fortunatamente in ex Cantoni l'amministrazione leghista e di centro destra aveva previsto edifici residenziali convenzionati per le famiglie saronnesi, attuando il cosiddetto Convenzionato Saronnese, in modo che chi risiede o ha risieduto a Saronno possa trovare un alloggio ad un prezzo calmierato. Vedremo se anche in ex Isotta Fraschini questa amministrazione avrà il coraggio di fare questa scelta, oppure continuerà a prevedere di diventare quartiere periferico di Milano accogliendo chi scappa da Milano a causa del caro prezzi per colpa delle scelte scellerate del sindaco Sala.

    L'interesse pubblico si consegue se le aree di recupero, come ad esempio la ex Isotta Fraschini, vengono arricchite di servizi come asili e scuole per i figli dei lavoratori e spazi per i giovani e per gli adolescenti.

    5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

    Riuscire a captare i soldi del piano nazionale di ripresa e di resilienza, il cosiddetto PNRR. Speriamo che i soldi di questo piano non servano solo per finanziare i progetti, senza poi vederne la concretizzazione effettiva sul territorio.
    Siamo preoccupati per la capacità di concretizzare i progetti da parte di questa amministrazione, in particolare sulla reale capacità di mettere mano ai cantieri scolastici.
    Non sanno nemmeno gestire la potatura delle piante, nè hanno controllato i tetti delle proprietà comunali dopo la grandinata del 2022, aspettando le piogge primaverili del 2023 per accorgersi dei danni. Manca non solo una progettualità per i progetti di rilancio, ma anche la capacità di gestire l'ordinario e la normalità.

    Serve inoltre la capacità di guardare al futuro con lungimiranza, cosa che in questa amministrazione manca completamente.
    I soldi del PNRR sono un prestito. Prima o poi bisognerà risarcire il prestito, se non noi, il risarcimento spetterà ai nostri figli e nipoti. Se i soldi del PNRR verranno utilizzati solo per piste ciclabili e non per realizzare un sviluppo economico che consenta alle famiglie lombarde di risollevarsi affinchè ci siano lavoratori in grado di ripagare il debito contratto dallo Stato italiano, sarà dura per i nostri figli e nipoti tirare fuori i soldi per ripagare questo debito pedalando sulle biciclette.

    Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO

    Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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    SARONNO - E' Cristiana Dho di Obiettivo Saronno la protagonista di oggi di  “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

    La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

    1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

    Meritano un plauso le attività svolte dai cittadini che fanno volontariato e quelle delle associazioni presenti sul territorio che si occupano di sociale, cultura e sport. Senza di loro Saronno perderebbe tanto.

    Si aggiunge la pazienza dei cittadini nel sopportare un’Amministrazione comunale che sta portando sempre più al declino la nostra città: i cittadini non ne possono più di una Saronno dove si ha paura ad uscire di casa, una Saronno sporca dove mancano la cura e l’attenzione al decoro urbano, una Saronno che non viene ascoltata da chi la governa e che è diventata l’ombra di se stessa.

    Boccio, senza nessuna possibilità di esami di recupero, il Sindaco Airoldi con la sua Giunta comunale e il Presidente del Consiglio comunale Gilli perché agiscono senza ascoltare le esigenze dei cittadini, come se vivessero su un altro pianeta. Per l’Ospedale cittadino, ad esempio, il Sindaco Airoldi – responsabile della salute pubblica – segue il filone di Regione Lombardia e lo pseudo piano di rilancio dell’Assessore al Welfare Bertolaso senza che abbia mai “battuto i pugni sul tavolo” come promesso in campagna elettorale.

    2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

    Si parla ormai da mesi del nuovo PGTU (Piano generale del traffico urbano) – obbligatorio per i comuni con più di 30.000 abitanti – e per ora non è dato sapere quali siano i contenuti nonostante sia un documento che dovrà essere approvato dal Consiglio comunale. Il PGTU è un piano di programmazione che dovrebbe fornire le linee guida per il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, per la riduzione degli inquinamenti atmosferico ed acustico e per il rispetto dei valori ambientali. Facendo una ricerca sul sito del Comune di Saronno trovo qualche documento datato 2014, pare che da allora non si sia più ragionato su questo tema nonostante la sua importanza per Saronno. Il PGTU in vigore non è disponibile sul sito web del Comune e non mi è chiaro il motivo: c’è? Non c’è? Sarà mia cura procedere con una richiesta agli Uffici competenti.  

    Le priorità sono il rifacimento dello snodo all’uscita dell’autostrada Uboldo-Origgio che, soprattutto nelle ore di punta, crea ingorghi sulla direttrice verso Tradate e su via Parma in direzione di Solaro. Questo intervento è previsto nel bilancio di previsione 23-25 ma, per ora, non si è mosso nulla. Anche l’attraversamento di Saronno nelle direzioni Rovello/Tradate – via Volonterio, viale Prealpi – con il passaggio sul cavalcavia è un punto molto critico che necessita di essere analizzato per trovare una soluzione, come pure i sottopassi di via Primo maggio e di via Milano. La presenza della ferrovia non facilita ma sono convinta che esista il modo di venirne a capo.

    L’allargamento della ZTL – zona a traffico limitato – è una conseguenza del ragionamento appena espresso: ci deve essere un piano di azione coordinato evitando la comparsa di ZTL spot dalla sera alla mattina come successo in via Mazzini. Ci stiamo ancora chiedendo i motivi di quella scelta. Creare pezzi di ZTL in giro per Saronno senza una logica e senza aver risolto i problemi del traffico è un suicidio.

    Doverosa, infine, la collaborazione con i comuni limitrofi sia per l’individuazione e la realizzazione di nuove arterie automobilistiche di collegamento e attraversamento che per la creazione di veri percorsi ciclopedonali che siano, ove possibile, funzionali alla riduzione del traffico veicolare.

    3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

    Rileggo quanto avevo scritto lo scorso anno e ahimè non posso fare altro che ribadire gli stessi concetti a dimostrazione che è passato un anno e, anziché migliorare, la situazione è in peggioramento. Non lo dico io ma i cittadini saronnesi e i commercianti del territorio. Purtroppo tante attività anche quest’anno hanno chiuso i battenti perché Saronno non è attrattiva a differenza di quanto auspicherebbe l’Amministrazione Airoldi-Gilli. C’è sul piatto un contributo regionale di 200 mila euro per lo sviluppo dei Distretti del Commercio che ha l’obiettivo di consolidare la ripresa delle economie locali: cosa pensa di fare concretamente questa Amministrazione? Avrà l’umiltà di ascoltare chi opera quotidianamente sul territorio in modo da realizzare progetti realmente utili al rilancio?

    Per gli eventi lo stile è rimasto quello consolidato da questa giunta, del resto l’Assessore non è cambiato e quindi non ci si può aspettare qualcosa di diverso, qualcosa che coinvolga tutti i cittadini e in particolare i giovani che non sono attratti dalle proposte di nicchia offerte da questa Amministrazione. Quest’estate ho partecipato ad un paio di eventi in Villa Gianetti e l’affluenza era scarsa. I dati parlano da soli.

    Per la sicurezza che dire: non c’è. La città non è attrattiva, il decoro urbano è inesistente, è sporca, in alcuni casi puzza e tutto ciò allontana la bella gente, i ragazzi e le ragazze vanno altrove e si lascia spazio così ai poco di buono che trovi in giro anche in centro in pieno giorno con il rischio di essere infastidito o peggio.

    4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?

    Molto bene che si proceda con la rigenerazione di aree dismesse da decenni, aree che cubano parecchi metri quadrati e che hanno la potenzialità di modificare i connotati della città. Saronno è senza Assessore alla Rigenerazione urbana – incarico comunemente noto come Assessore all’Urbanistica – da un anno: il Sindaco Airoldi ha deciso, avendone facoltà, di occuparsene in prima persona. Chiediamoci le motivazioni come pure chiediamoci cosa ha spinto l’ex Assessore alle dimissioni. Il progetto ex Isotta è stato la goccia? Su questo tema ci stiamo battendo tanto perché c’è qualcosa che non ci torna: il compimento dell’interesse pubblico è il nostro unico e imprescindibile obiettivo e il fatto che la proposta iniziale di progetto – approvata dalla giunta Airoldi-Gilli in agosto alla chetichella in piena emergenza per i danni causati dagli eventi meteo straordinari – sia in variante al PGT ci mette in allarme. Non dimentichiamoci poi la forte discussione a distanza tra la proprietà dell’area e il Sindaco Airoldi di inizio anno a seguito dell’andata in fumo del progetto Accademia di Brera a Saronno. Ecco che dire, il clima non ci sembra sereno e ci chiediamo se il tavolo di lavoro tra le parti – a cui si è aggiunta Ferrovienord con la rigenerazione del Polo tecnologico-manutentivo alle spalle di viale Rimembranze e della Stazione Saronno Sud – sia proficuo per l’interesse pubblico. La nostra attenzione è massima.

    5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

    Le dimissioni del Sindaco Airoldi che sta “governando” da troppo tempo con una maggioranza che nei numeri è minoranza, che sta in piedi perché supportato dal presidente del Consiglio comunale Pierluigi Gilli con appoggio esterno fin dall’inizio del mandato e figlia Marta Gilli che si dichiara consigliere indipendente ma che all’inizio del 2023 – con l’uscita dal PD di un consigliere diventato indipendente – ha dichiarato la sua fiducia a questa amministrazione e da allora ha votato a favore della maggioranza ogniqualvolta la stessa rischiasse di “andare sotto”. È importante che i cittadini sappiano che Saronno è governata da Gilli padre e figlia e non da Airoldi che, stante la situazione, conta uno come tutti gli altri consiglieri comunali. Come dire “è nelle loro mani”. Questa agonia per la città, che vede tra l’altro noi consiglieri comunali messi in un angolo con pochissime sedute di consiglio per paura di Airoldi di non avere la maggioranza dei voti, deve durare ancora molto? Noi abbiamo proposto delle azioni per uscire da questa brutta situazione ma le opposizioni non ci hanno voluto seguire. I riflessi negativi sulla città sono davanti ai nostri occhi e ognuno si prenderà le proprie responsabilità.

    Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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